i modelli di comportamento precostituiti


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5349

“L’uomo prende per sacrosante verità le più incredibili affermazioni sul suo conto.
Gli hanno detto che è il corpo, che è nato e che morirà, che ha dei genitori e degli obblighi, che deve imparare a farsi piacere ciò che piace agli altri e ad aver paura di ciò che gli altri temono.
Figlio in tutto e per tutto della società e dei condizionamenti, vive di ricordi e agisce per abitudine.
Ignaro di se stesso e dei propri veri interessi, persegue falsi obiettivi ed è sempre frustrato.
La sua vita e la sua morte sono penose e prive di senso, apparentemente senza vie d’uscita.
Ma c’è una scappatoia a portata di mano; non la conversione ad un altro ordine di idee, ma la liberazione da ogni idea e modello di comportamento precostituiti. “

(Nisargadatta Maharaj)

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Immagine e testo che precede tratti da  La vita oltre lo specchio.

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Lette con un po’ di superficialità queste righe (frutto di una cultura diversa dalla nostra) potrebbero sembrare senza logica, delle assurdità;
ma si legge un po’ tra le righe qualche verità viene a galla, qualche riflessione prende corpo …

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effettivamente … (bis)


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Ho ricevuto un commento sconsolato al mio post precedente da parte della giovane amica ehipenny che mi dice “Insomma non si salva proprio niente …”
non avendo commentato (se non con una breve frase) il post in questione le rispondo con un post integrativo :

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5348

L’essere umano è destinato a finire male perché sta percorrendo un sentiero che porta a un baratro sicuro e prevedibile.
La variabile certa (tra le poche rimaste) è riferibile alla lunghezza di tale sentiero, quindi al tempo che ci metterà a raggiungerlo il baratro; forse esiste la teorica possibilità (che diminuisce man mano che egli avanza) di invertire il tragitto e tornare indietro fino al primo bivio per prendere un sentiero migliore e più sicuro (sempre che lo voglia fare e sempre che lo faccia prima che sia ormai del tutto inutile).
Le guerre causate dalla ideologie, dalla sete di potere e denaro (da raggiungere con ogni mezzo, ad ogni costo, calpestando chiunque) e lo sfruttamento sconsiderato di tutte le risorse del pianeta, in breve tempo, non potrà che distruggerlo; e, si badi bene, le guerre attuali non sono solo quelle combattute dai soldati, dai mercenari, dai terroristi; seppur ancora utilizzate, le armi che si usano nelle guerre attuali non sono quelle convenzionalmente ritenute tali: oggi miete più vittime una speculazione finanziaria di un carro armato, una falsa informazione di una mitragliatrice, un pesticida di una bomba, una cattiva scuola ed il pensiero unico di un cannone (ed altri esempi si potrebbero fare).
Rendere poi la Terra non più adatta alla vita (come sta assurdamente facendo) non credo che lo aiuterà di certo a sopravvivere.
Questo in linea generale e con riferimento alla ‘quasi’ totalità degli uomini (sia nella loro qualità di carnefici oppure di vittime più o meno ignave).

Certamente ci sono delle cose che si salvano ed in quasi tutte quelle ‘categorie’ ci sono delle eccezioni positive (posso portare come esempio tra i politici Pepe Mujica) ma certamente non in tutte (e lascio a voi intuire quali).
E’ ovvio che al mondo, anche in questo istante, ci sono persone meravigliose che fanno del gran bene a se stesse ed al prossimo (in tutti i sensi, in mille modi) ma sono schiacciate inesorabilmente dalla quantità e dall’opera nefasta di tutte le altre.
Il ‘bene‘ ed il ‘male‘ non sono casuali, non vengono estratti a sorte, sono entrambi sempre il risultato (diretto o indiretto) di ‘azioni compiute’ da qualcuno;
ma, parimenti e con ugual forza, sono anche il risultato di tutte le ‘azioni NON compiute’ da tanti …

rumore e silenzio sono entrambi assordanti …

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Spettacolare …


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5345

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Ma se il Lupo e Cappuccetto Rosso vivessero nella nostra società sarebbero sicuramente due ribelli…
Abbastanza coraggiosi per affrontare la vita di tutti i giorni…
Abbastanza folli per fuggire ogni volta che gli va nel loro bosco incantato…

Maria Luna

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Immagine e testo tratti da  Il Lupo dagli Occhi rossi – lo Spirito e la Carne

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cose dell’altro mondo


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Israele, era la barca della speranza. Portava 35 feriti – World Affairs – L’Antidiplomatico

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Cose dell’altro mondo ?
no, purtroppo di questo.
Mi viene spontanea una domanda :
” a che SERVONO i Media” ?
o forse mi sbaglio nel porla …
già, forse sarebbe meglio dire
CHIservono‘ i Media”

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Impietosho (3)


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5333

“Che origine ha il tuo passato?
Ti è stato tramandato dai tuoi genitori, dal tuo sistema educativo, dai tuoi leader religiosi, dai tuoi testi sacri.
Ma ti è stato consegnato; non è frutto della tua ricerca, della tua esperienza.
E tutto ciò che non è tua esperienza è semplicemente un peso che ti impedisce di volare nel cielo sconfinato, verso le stelle.
Ogni generazione continua a dare le proprie malattie alle nuove generazioni.
La chiamano saggezza ma ciò che era saggio ieri, oggi non è altro che stupidità.
Ogni generazione continua a tramandare la propria follia alla generazione successiva.
La follia ha continuato ad accumularsi, ed è per questo che l’uomo è caduto sempre più in basso.
Per secoli non abbiamo fatto altro che apportare miglioramenti alla pazzia che ci viene tramandata.
E abbiamo usato belle parole per descrivere quella pazzia, per cercare di mascherare la realtà.
E non solo siamo riusciti a mascherarla, ma ci siamo perfino autoconvinti a venerarla.”

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l’apoteosi


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5340

“Noi vediamo, sentiamo, parliamo,
ma non sappiamo quale energia ci
fa vedere, sentire, parlare e pensare.
E quel che è peggio, non ce ne importa nulla.
Eppure noi siamo quell’energia.
Questa è l’apoteosi dell’ignoranza umana.”

(Albert Einstein)

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Immagine e testo tratti da  La vita oltre lo specchio.

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ma ne siamo realmente consapevoli?


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5339

“La vita che cercate, la perdete cullandovi in stupidi lussi.
I nove decimi delle cose per cui tanto vi arrabattate non vi servono per nulla.
Non abbiate paura di non possedere niente.
Non esitate a non essere nessuno.
La felicità non è in ciò che avete, ma in ciò che siete.
Voi siete già esattamente quello che dovreste essere.
Siatene consapevoli!”

(Diogene)

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Immagine e testo tratti da  La vita oltre lo specchio.

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siamo tutti prigionieri


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5336

“Non tutte le prigioni hanno le sbarre: ve ne sono molte altre meno evidenti da cui è difficile evadere, perché non sappiamo di esserne prigionieri.
Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l’immaginazione, fonte di creatività.”

(Henri Laborit)

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Immagine e testo tratti da  La vita oltre lo specchio.

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Le fonti sono molteplici ma il pensiero è sempre quello anche se elaborato sotto diverse forme.
Scusate l’ossessiva ripetitività …

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