Controcorrente


Migrating salmon swimming upstream to spawn, Katmai National Park, Southeast Alaska

Buongiorno pensatori ribelli

Stanislaw Lech diceva: “per raggiungere la fonte bisogna nuotare controcorrente”
La “corrente” nel nostro ameno paese si è organizzata in un sistema che
privilegia la furbizia, l’opportunismo, l’llegalità organizzata dalla corruttela e che coinvolge tutta la classe politica, amministrativa, dirigenziale.
Un gigantesco “chissenefrega” figlio del “me ne frego” del ventennio.
La “gente” poi si lamenta, e mi domando: ma come si può pensare di avere una classe politica capace, sana, propositiva, capace di interpretare e indirizzare il futuro, quando tanti, troppi cittadini, si fanno i c…i loro, approfittano di ogni situazione per raccogliere le briciole del banchetto che si è mangiato il paese ?
La domanda è retorica, ovviamente, l’atavico retaggio dell’Italiota che non ha la minima coscienza dello Stato, imperversa e costringe chi vuole mantenersi integro a combattere guerre di retroguardia, insultato giornalmente dall’arrogante prosopopea dei signori “nessuno” che si spacciano per statisti.
Mi viene in mente un vecchio adagio popolare: il patrimonio dei furbi, sono i coglioni.
Ecco, siamo un paese con i coglioni, tantissimi !
Il mio contributo “culturale”:

“Il diniego è un modo per mantenere segreta a noi stessi la verità che non abbiamo il coraggio di smascherare.”
da: STATI DI NEGAZIONE – Stanley Cohen

ed anche:

“A che serve un’ennesima esortazione al risveglio? L’abbiamo udita ripetere da ogni pulpito, da ogni tribuna, dopo ciascuna catastrofe, anno dopo anno. Connivenza, apatia, accidia, diffidenza, rassegnazione, ombre sulla parete anch’esse, illusioni contro le quali si scagliano gli allarmisti.
Dietro sta il vero satanico seduttore: l’ignoranza intenzionale (AVIDITA’), la stupidità arrogante, la fuga del vile dalla consapevolezza.
Il richiamo a svegliarsi rimane inascoltato e così la maggio parte degli uomini conduce una vita di silenziosa disperazione.”
Henry David Thoreau

Beh, io che sono uno con le citazioni incoporate, non posso esimermi da
trascrivere questo:

“Non è perchè le cose sono difficili che non osiamo, è perchè non osiamo che sono difficili.”
Socrate

Alfredo


Scusate se approfitto del pensiero del mio amico,
ma dopotutto sono in ferie … 😉
Claudio

Pessimismo o Realismo ?


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Telegiornale
notizie dalla Grecia
il primo commento successivo
è inerente alle reazioni dei mercati

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non importa a nessuno della vita delle persone,
del loro futuro, della loro eventuale sopravvivenza …

l’interesse dei media è tutto incentrato sulle perdite
delle Borse, sui soldi virtuali, sulle reazioni dei Mercati

allora, cosa è diventato l’Uomo ???

un effetto collaterale, un accessorio, un contorno
del mondo di oggi, un essere senz’anima …
un mondo dove contano i numeri e non i sentimenti
il potere economico e non i sani valori morali
i guadagni e le perdite e non la vita e la morte
le multinazionali e le lobbies e non le comunità
e soprattutto i soldi (che neppure esistono in realtà) …

è una vera e propria deriva che si arresterà
solo con una catastrofe globale ???

a giudicare dai governi mondiali attuali
(servi dei potentati, ben conosciuti ormai)
e vedendo i loro operati privi di qualsiasi
forma di etica, equità, giustizia e morale
e vorrei aggiungere “intelligenza”
la risposta non può che essere affermativa …

e chi può coscientemente affermare che per
questo Pianeta l’estinzione della razza umana
sarebbe una disgrazia ???

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Claudio

Destra e Sinistra ?


ormai sta diventando una consuetudine
passarvi dei testi che il mio amico Alfredo passa a me
ma che volete … scrive bene belle cose …


Buona domenica viaggiatori del pensiero

Oggi vorrei parlarvi dell’essessionamte dibattito (tipicamente Italiota) su
destra/sinistra (Gaber ci aveva pensato molto prima di me), che continua,
ininterrotto da oltre quarant’anni, sempre uguale, stucchevole, senza nuovi pensieri originali, uno scontro tra tifoserie.
Nel frattempo, i tifosi che continuano a sventolare le bandiere, battere sui tamburi, e soffiare nei fischietti, non si sono accorti che i rappresentati della sinistra, si sono trasformati in “sinistri” nel senso più deteriore del termine. I destrorsi, per non essere da meno, si rappresentano come duri e puri, curando molto il look, quindi bomber, rasatura del cranio o cresta, tatoo d’ordinanza e via dicendo.
Lo spirito – sociale – che ha ispirato le due parti, e che ha avuto degnissimi
teorizzatori e pensatori che hanno dedicato la loro vita ad interpretare la società e i suoi cambiamenti sono spesso citati, per apparire colti, non hanno mai letto, e quando lo hanno fatto non hanno capito, l’idealismo che ispirava questi intellettuali.

Oggi vi sottopongo il pensiero ispiratore e originale della “sinistra”…

Da: IDEOLOGIA TEDESCA (1845) – Frederich Engels (figlio di Industriali
tessili) e Karl Marx (sì proprio lui eheheh)

“Nella società comunista (sarebbe meglio dire comunitaria ndr) in cui ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva, ma può perfezionarsi in
qualsiaisi ramo a piacere. La sicietà regola la produzione generale e in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra.
La mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, allevare bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia; senza diventare ne cacciatore,
ne pescatore, ne pastore, ne critico.”

da: LA TOLLERANZA REPRESSIVA – Herbert Marcuse

“L’argomento democratico implica una condizione necessaria e cioè che la gente possa essere in grado di decidere e scegliere sulla base di conoscenze, che possa avere accessi a informazioni attendibili, in modo che la sua valutazione sia il risultato di un pensiero autonomo.”
Con cotanti “maestri” i pseudo politici nostrani, per mero interesse di bottega, hanno inventato il “cattocomunismo”, cioè il peggio delle due correnti di pensiero, imbastardendo gli ideali e e i pensieri originari, riuscendo a instupidire un popolo, con campagne di disinformazione e presentando modelli sociali demenziali, ma che servono i potentati economici e finanziari che indirizzano, costringono psicologicamente, a consumi e stili di vita, che niente hanno a che fare con una socialità sana e propositiva.
I pochi che cercano di rimanere “integri”, i famosi hombres vertical, fanno
le voci fuori dal coro e, guarda caso, sono osteggiati, oscurati, combattuti.

Non so quanti di voi sappiano chi era Edmondo Berselli, uno di sinistra eh,
ma intellettualmente onesto.
Nel suo libro POST ITALIANI, scrisse questo:
“Che genialità sfacciata mettere insieme l’ossequio formale al catechismo elementare, con l’offerta di massa di culi, tette, calcio, Grande Fratello, real TV e dibattiti sulle scopate della casa reclusorio, costituisce una sintesi risolutiva, è sufficiente sostituire la parola “ETHOS” con “ETHNOS”, l’etica
pubblica con i costumi prevalenti, e il gioco è fatto.
Si ottiene la sovrapposizione perfetta fra la politica e il privato, con l’eccezione trasfromata in regola; il risultato sarà un’Italia al quadrato, in cui l’élite intensifica a dismisura la vocazione condominiale della società e gratifica in modo speculare se stessa in quanto si percepisce come l’espressione genuina del popolo, o della “gente” senza il fastidio di modelli alti e aristocratici e comunque senza la preoccupazione di migliorare le attitudini congenite, ne le proprie, ne le altrui.”
Eppure la gente continua a tifare, senza accorgersi della deriva degli ideali, dell’etica, della moralità (trasformatasi in moralismo), facendosi “sodomizzare” non solo fisicamente, ma anche mentalmente…
Alè, tutti al mare a mostrar le chiappe chiare… 

Tunisia – 26 Giugno 2015


Un pensiero su quanto è successo in Tunisia oggi

non voglio fare nessun commento,
nessuna analisi sociologica,
nessun tentativo di trovare spiegazioni,
nessun accenno a responsabilità politiche,
nessun suggerimento di possibili soluzioni …

ho sentito in TV le parole del portavoce del Califfato

***

Un pensiero su quanto è successo, dicevo
ma è rivolto a me stesso :

sempre più convinto che le religioni siano
dannose, false e manipolatrici …

sempre più convinto che gli unici veri Dei
sono dentro ognuno di noi e nella Natura
di cui siamo parte integrante

guarda caso 2 cose che rispettiamo sempre di meno
che non coltiviamo con la necessaria accortezza
che non difendiamo più dal degrado del mondo di oggi

mercati, finanza, consumismo e globalizzazione
hanno relegato ormai l’Essere Umano ad essere
semplicemente un numero da inserire in una statistica

ed i falsi miti servono con successo allo scopo
perchè tengono magnificamente l’anima degli Uomini
in uno scrigno ben chiuso con catene e lucchetto,

impedendo loro di crescere, capire e ragionare
in pratica impedendo loro di vivere …

Questa è la vera essenza, la vera ragione della
esistenza delle Religioni, tutte le Religioni,

renderci assoggettati, mansueti e controllabili
ma soprattutto … ubbidienti …

***

rimandiamo qualsivoglia discorso sulle soluzioni
e soprattutto su … CUI PRODEST …

E T I C A


Il mio amico Alfredo oggi mi parla di di una parola che sentiamo spesso (e spessissimo a sproposito):

E T I C A

Oggi voglio trattare di una parola che è nella bocca di tutti, e che molti spendono senza avere la minima cognizione di cosa significhi.
E’ trendy, è ripetuta ossessivamente, quindi per il solito sillogismo alla carlona, è bene ficcarla in ogni discorso, fa figo…
La parola è ETICA, e non mi sto riferendo al libro di Spinoza, che rimane, per me, la summa del pensiero umano.

da: IL DISAGIO DELLA POSTMODERNITA’ – Zigmunt Baumann –

“Oggi l’identità si adatta molto meglio a un mondo dove l’arte di dimenticare è un autout superiore a quello di ricordare; dove svuotare la memoria è la condizione necessaria per conservare la propria efficienza.
L’etica non è qualcosa che deriva dallo Stato.

L’autorità dell’etica non nasce dal potere di stabilire ed eseguire le norme legali. L’etica “precede” lo Stato,
è l’unica fonte nonché il tribunale supremo della legittimazione dello Stato in quanto organo di giustizia. Tocca allo Stato giustificare la propria ragione
di essere, dimostrando di essere uno strumento di etica.”

Sempre dello stesso autore (cit: da: PAURA LIQUIDA) un bella descrizione di tutti quelli che non dimenticano e che combattono contro lo status quo, usando le armi della cultura e dell’informazione non corrotta.
Guerrieri ???

“INTELLETTUALI:
significa coloro che pensano, e che continuano a credere che il fine ultimo del pensiero sia nel rendere il mondo migliore di come l’anno trovato.”

Lo so, lo so, poche soddisfazioni per i guerrieri in questo mondo approssimato (per difetto), ma come dire è una questione ETICA,
appunto …


Come sempre cosa posso aggiungere ???

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Il capitale culturale precede quello economico


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Il mio amico Alfredo ogni tanto mi solletica con dei pensieri per riflettere
su alcune questioni della vita quotidiana,
mi piace l’idea di condividerli ogni tanto con voi …

***

“Manca un’ideologia del benessere, una prospettiva sociale, tutti sembrano
vivere alla giornata, presi dal carpe diem, in un limbo che va riempiendosi di macchine, macchinette e giocattoli, in una società così presa dal fare che non si preoccupa più di darsi dei fini, delle gerarchie.
Alla diversità delle tradizioni, succede la facilità del conformismo.”
da: FRATELLI COLTELLI

“Un’informazione sovrabbondante, caotica e contraddittoria, onnipresente, è stata incorporata nella mercificazione totale che sta man mano occupando: religione, politica, arte, sesso;
Una forza incontenibile che solleva i mercanti e affossa i filosofi, la cui unica
occupazione accettabile sembra essere la pubblicità, l’introduzione nel mercato di barlumi di pensiero.
Una forza che emargina la qualità.
Una mercificazione ottenuta non solo con la corruzione e il ricatto, ma anche con il consenso del regime integrato, tutti attratti irresistibilmente dal buco nero in cui la vita diventa apparenza e i consumi diventano nicchie in cui pensiamo di trovare identità, gerarchie, appartenenze.
La realtà sempre più sottostante al virtuale.”
da: IL DIO DENARO

Giorgio Bocca

*

Concludendo: vi “passo” un suo parere, (dopo aver letto di tutto e di più):
tutto è già stato scritto.
I pensatori hanno messo sull’avviso l’umanità con secoli di anticipo.
Vi trascrivo un pensiero di un grande filosofo-sociologo:
Georg Simmel :

“Il capitale culturale precede quello economico e il commercio è un’espansione delle relazioni culturali e, perciò, non rappresenta una
istituzione primaria nelle faccende umane.”

Alè, pattumato immediatamente ! Avanti così verso la tragedia….

Ci metto un “carico”, come a briscola eheheheh

(parole di Alfredo)

“La filosofia è una battaglia contro l’inganno della nostra intelligenza per mezzo del significato del linguaggio.”
Antoine de Saint Exupéry

***

Si può non condividere ?

Una discussione seria sul futuro . . . . . se vi va di ascoltarla


(scusate se è un po’ lunghina)

Un punto di vista che vale la pena di conoscere
una lezione di economia fatta da un filosofo
una risposta densa di verità a tutte le frottole
che da anni ci stanno propinando sulla “crescita”

come antipasto vorrei ricordarvi un discorso che
ha quasi una cinquantina d’anni che tratta del PIL
fatta da un uomo politico poco dopo assassinato:

Oltre il Prodotto Interno Lordo
In termini macroeconomici il mondo ha preso piena consapevolezza che il grado di progresso di una Paese non si può misurare tenendo conto solo del PIL, uno dei primi leader a mettere sul tavolo questo argomento fu Robert Kennedy, ex senatore statunitense ed ex candidato alla presidenza, nonché fratello di John Fitzgerald Kennedy (35esimo presidente degli USA) che passò alla storia soprattutto per un discorso durissimo nei confronti del PIL, che tenne alla Kansas Univeristy il 18 marzo del 1968, tre mesi prima di cadere vittima in un attentato a Los Angeles, all’indomani della sua vittoria nelle elezioni primarie di California e Dakota del Sud.

Cos’è il PIL, il Prodotto Interno Lordo? Il misuratore della crescita della società? La trasformazione in denaro, un concetto astratto, della nostra salute, del nostro tempo, dell’ambiente? Nessuno ha mai calcolato il COSTO del PIL. I danni dei capannoni vuoti, delle merci inutili, dei camion che girano vuoti come insetti impazziti, della distruzione del pianeta. Nessuno ha mai stimato il valore del tempo perduto per le code, per gli anni sprecati a lavorare per produrre oggetti inutili. Per gli anni buttati per comprare oggetti inutili creati dalla pubblicità. Il tempo, la Terra, la vita, la famiglia (gli unici importanti) sono concetti troppo semplici per il PIL. Un mostro che divora il mondo. Lo mangia e lo accumula. Lo digerisce e lo trasforma in nulla. L’equazione PIL = ricchezza è un incantesimo. I prodotti inutili non diventano utili perché qualcuno li compra.

***
Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:
“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani.”