momenti che non torneranno e non sai quanto dureranno …


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Zen Gardner: “C’è uno sforzo concertato per Distruggere l’Umanità!”


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Leggi qui l’articolo >>>  Zen Gardner: “C’è uno sforzo concertato per Distruggere l’Umanità!” – Fisica Quantistica e Conoscenze al confine

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Il progresso tecnologico non ci salverà


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“Ma questa cosa qui l’avevano scoperta già nell’ ‘800 dovete sapere, quando praticamente si cominciava a dire “stiamo consumando una montagna di carbone, il carbone prima o poi finirà”, e c’era chi diceva “troveremo dei sistemi, vedrete, per utilizzare il carbone in maniera più efficiente”.
E in effetti è vero, furono trovati dei sistemi per utilizzare il carbone in maniera 10 volte più efficiente, cioè con la stessa quantità di carbone producevi 10 volte più energia.
Secondo voi questa cosa qui ha influito sul consumo di carbone?
Ve lo dico io: No.
E ve lo può dire qualunque imprenditore, quando un avanzamento tecnologico migliora un qualunque processo quello che accade non è che la risorsa primaria viene comprata di meno, viene comprata di più, perché c’è una richiesta molto maggiore. Questo è quello che è successo col carbone e che è successo con qualunque risorsa prodotta dall’uomo a termine, tutto quello che è a termine segue questo andamento.
[…]
Come possiamo definirci una specie intelligente quando riteniamo davvero, da specie completamente decerebrata, che risorse che sono finite possano durare per sempre, questa non è una questione di logica, di scienza, di tecnologia, è credere nei miracoli.”

Stefano Mancuso, professore associato presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze e accademico ordinario dell’Accademia dei Georgofili, dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale ed è membro fondatore della International Society for Plant Signaling & Behavior.

Link al video integrale: https://youtu.be/gFtv2xQaQNs

 

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Taylor Mega: “Mi servirebbe un milione di euro al mese per vivere. Spendo tanti soldi, ma non sono materialista”


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Se per vivere ti servirebbero ogni ora ( 🤔 anche in quelle notturne) 1.400 euro (l’equivalente della paga mensile di un lavoratore dipendente) quanto ti ‘serve’ per andare a … quel paese ? 😡
Taylor fammi un preventivo che forse il ‘viaggio’ per andarci te lo posso offrire io …
e sono disposto a pagare anche il ‘supplemento vergogna’ (che è un termine di cui, a quanto pare, se dici queste cose, se parli in questi termini di ‘tenore di vita‘, non devi proprio conoscere il significato) 🙄.

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via Taylor Mega: “Mi servirebbe un milione di euro al mese per vivere. Spendo tanti soldi, ma non sono materialista” – Il Fatto Quotidiano

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Son curioso … se non sei materialista … cosa sei ???

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La nostra impronta di carbonio


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Leggi qui l’articolo >>>  La nostra impronta di carbonio – Comune-info

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Una ricorrenza snobbata dai media e dai poteri.
Eppure ci sarebbe un modo per farci conoscere quale è la realtà, quali sono le nostre vere priorità ed il pericolosissimo (direi letale) sentiero che l’umanità ha intrapreso …

ecco un semplice modo per capire come siamo messi: tutti quanti respiriamo profondamente ancora per un paio di giorni e poi tratteniamo il fiato fino a capodanno …

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il sapere inutile


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<<Se qualcuno dovesse chiedere a me, come filosofa, che cosa si dovrebbe imparare al liceo, risponderei: “prima di tutto, solo cose inutili, greco antico, latino, matematica pura e filosofia. Tutto quello che è inutile nella vita”.
Il bello è che così, all’età di 18 anni, si ha un bagaglio di sapere inutile con cui si può fare tutto.
Mentre col sapere utile si possono fare solo piccole cose.>>

Agnes Heller – Solo se sono libera (2013)

La differenza tra saper pensare autonomamente ed essere in grado di eseguire gli ordini con la massima efficienza.
Capire DOVE andare deve precedere ed è ben più importante del COME arrivarci.

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Testo tratto da    Utopia Razionale 

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😡


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Non so se dipenda dal mio PC o da WP ma è da un paio di giorni che non riesco ad inserire le immagini nei post che vorrei pubblicare (impedendomi così di farlo se l’immagine è fondamentale).
Inserisco l’immagine e dopo una lunghissima attesa o non si vede nulla o al massimo si vede una piccola icona (ed il suo nome); normalmente l’attesa è di 1 secondo e di tutte le immagini della ‘libreria’ si vedono le anteprime, ora invece  non vedo niente …
Sorry …

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Metamessaggio


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Metamessaggio

Indurre la squalificazione del pensiero di massa.
Indurre il disprezzo del pensiero di massa.

Non sei qualificato per decidere come alimentarti.
Non sei qualificato per decidere quali terapie mediche subire o invece rifiutare.
Non sei qualificato per decidere che sistema economico sostenere col tuo lavoro quotidiano.
Non sei qualificato per decidere a che modello istituzionale, Stato, Nazione o di altro tipo, appartenere.
Non sei qualificato per condividere qualcosa su un social: devi venire censurato.
Non sei qualificato per votare.

Questo è un attacco all’idea stessa di autodeterminazione.
Questo è il programma politico per giungere ad una condizione di schiavitù di massa.

Stefano Re

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Immagine e testo tratti da    Ragione Critica

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L’ insegnamento dell’asino


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“L’ insegnamento dell’asino”

Una mattina l’asino di un contadino cadde in un pozzo.
L’ animale pianse fortemente per ore, mentre il contadino cercava di fare qualcosa per farlo uscire.
Alla fine, il contadino decise che l’asino era già vecchio e il pozzo era ormai asciutto e non serviva e che anzi era giunto il momento di essere tappato in ogni modo, e convinto che davvero non valeva la pena di far uscire l’asino dal pozzo invitò tutti i suoi vicini per essere aiutato a chiudere il pozzo per sempre.
Cosi’ afferrarono una pala e iniziarono a tirar terra dentro al pozzo.

L’ asino rendendosi conto di quello che stava succedendo pianse orribilmente.
Poi, per sorpresa di tutti, si acquietò.
Il contadino guardò in fondo al pozzo e si è stupì di quello che videro i suoi occhi, con ogni badilata di terra, l’asino stava facendo qualcosa di incredibile:
si scuoteva la terra da sopra e la faceva cadere sotto di se e poi ci camminava sopra appiattendo la terra.

Molto presto tutti hanno videro con sorpresa come l’asino riuscì ad arrivare fino alla bocca del pozzo, è una volta passato sopra il bordo uscì fuori e se ne andò via trotterellando.

La vita sta per lanciarti terra, ogni tipo di terra … il trucco per uscire dal pozzo è usarla per fare un passo verso l’alto.
Ognuno dei nostri problemi è un gradino verso l’alto.
Possiamo uscire dai più profondi vuoti se non ci diamo per vinti.
Usa la “ terra “ che ti buttano sopra per andare avanti.

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Immagine e testo tratti da  Carpe Diem – Cogli L’attimo

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Il Tempo è un’emozione


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“Il tempo è un’emozione, ed è una grandezza bidimensionale, nel senso che lo puoi vivere in due dimensioni diverse: in lunghezza e in larghezza.
Se lo vivete in lunghezza, in modo monotono, sempre uguale, dopo sessant’anni, voi avete sessant’anni.
Se invece lo vivi in larghezza, con alti e bassi, innamorandoti, magari facendo pure qualche sciocchezza, allora dopo sessant’anni avrai solo trent’anni.
Il guaio è che gli uomini studiano come allungare la vita, quando invece bisognerebbe allargarla”.

Luciano De Crescenzo

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Immagine e testo tratti da     L’Intellettuale Dissidente

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Buonasera, mi chiamo M49


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Buonasera, mi chiamo M49

sono un orso che approfitta del vostro progresso tecnologico per scrivervi quattro righe …
sono fermo per riposarmi un po tra le montagne della Valsugana trentina … la mia grande fuga molto probabilmente finirà presto perché siete in tanti a cercarmi, avete i cani, le ricetrasmittenti, binocoli e tecnologia persino sulle canne dei fucili.
Io invece sono solo un orso, con quattro grosse zampe e una fame che nemmeno immaginate.
Mi avete catturato senza motivo, poi mi avete rinchiuso in una gabbia con muri alti 4 metri e mezzo, ai quali avete attaccato la corrente elettrica a 7000 Volt.
Ma la mia voglia di libertà è stata più grande della vostra cattiveria senza faccia.
Stamane alle 5 sono scappato e adesso sono in cammino mentre mi braccate con l’ordine di uccidermi, di sparare a vista.
E perché tutto questo?
Perché per fame ho fatto quello che avviene in natura da quando esiste il mondo. Ho cercato qualche pascolo. E’ il mio istinto naturale cercar cibo in questo modo. E’ da quando ero piccolissimo che mi nutro cosi. Volete abbattermi non per paura ma perché siete ignoranti.
Gli uomini nemmeno li guardo, non mi avvicino, io ho paura degli uomini.
Volete spararmi per difendere i vostri animali che poi sgozzerete voi per primi, nel primo macello vicino al paese o appesi a una carrucola di nascosto, con coltelli affilati, tra grida e stramazzi e sangue che scende a fontane.
Dovete continuare imperterriti a distruggere il pianeta con i vostri allevamenti, i vostri macelli, le macellerie con le carni belle in mostra.
Quante bistecche o braciole sono in pericolo perché io, M49, mi sono avvicinato di qualche metro ai vostri infami recinti?
Difendete bestie che non sanno saltare come invece sono riuscito a fare io. Imbracciate fucili e carabine di precisione per farmi fuori, così come avete fatto già nel 2017 con l’orsa Kj2 colpevole di aver difeso i suoi figli da un cretino che era nel bosco a raccogliere funghi e invece di andar via si è diretto verso di lei.
Morirò anche io, già lo so.
Perché la natura vi piace solo se addomesticata, prevedibile, se si comporta esattamente come voi vi aspettate.
Ma se la natura ha le fattezze selvagge di un orso bruno arrabbiato allora, forse, non vi piace più così tanto e preferite riportarla nei ranghi e allora sparate, ammazzate, vi mostrate per quello che siete, uomini.
Volevo scusarmi se vi sto facendo litigare. Se il Ministro ha detto che non dovete sparare ma la regione e la provincia hanno risposto che mi vogliono morto, punto e basta. Scusate il casino.
Volevo solo la mia libertà e il mio istinto primordiale. Vi assicuro una cosa: sono più libero io su questa montagna, nascosto e affamato che voi, che premete il grilletto per uccidere un animale bellissimo e indifeso. Sono più libero io in una gabbia elettrificata e coi muri altissimi che voi, apparentemente liberi ma rinchiusi in schemi mentali, senza elettricità, ma con pregiudizi e omologazione degne di un recinto di pecore in giacca e cravatta, sbranate ogni giorno in silenzio da orsi che nemmeno sapete riconoscere.
Ora riprendo il cammino … per me la notte e il buio sono gli unici alleati. E domani, se mi incontrate, sparatemi subito perché anche io, orso grande e grosso, ho paura di sentir dolore quando entrano quelle grosse pallottole di merda con le quali ogni volta credete di risolvere tutto …
Buonanotte, forse la mia ultima notte… da M49.

(Dal web)

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Immagine e testo tratti dal web

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Vi hanno fatto credere …


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Vi hanno fatto credere che la Patria sia una cosa da fascisti, mentre vi trasformavano in fanatici nazionalisti di un macrostato di nome Unione europea.
Vi hanno fatto credere che per essere “veramente di sinistra” la vostra patria “è il mondo intero”, come cantavano gli anarchici. Facendovi dimenticare che quel Che che ostentate su magliette made in Bangladesh, gridava “Patria o morte”.
Vi hanno fatto credere che solidarietà internazionale non significa solidarietà “tra le nazioni”, ma senza le nazioni. E mentre smantellavano quelle più forti e soggiogavano ancor più le più deboli, vi trasformavano in apolidi, cittadini di un mondo che tutto depreda e privatizza.
Vi hanno fatto credere che i confini non esistono, mentre vi trasformavano nei paladini della terra di nessuno, dove non esistendo un territorio non può esserci esercizio di sovranità popolare, e quindi democrazia.
Vi hanno fatto credere che il primo problema di un migrante sia farsi accogliere e non vivere dignitosamente a casa sua. Trasformandovi nei difensori della nuova tratta degli schiavi del modello neo coloniale.
Vi hanno fatto credere che la libera circolazione sia fare l’Erasmus, mentre vi trasformavano in mendicanti errabondi che non possono spostarsi liberamente, ma solo a seconda delle opportunità, del lavoro e del salario. Manodopera al servizio del padrone.
Vi hanno fatto credere che la vera libertà coincide con il libero mercato che tutto può comprare, compresi i bambini. Mentre trasformavano voi stessi e i vostri figli in nient’altro che merce.
Vi hanno fatto credere che i diritti civili siano la quintessenza della moderna civiltà. Mentre vi trasformavano in precari con salari da fame, senza casa, senza lavoro, senza futuro.
Vi hanno fatto credere che il socialismo e la rivoluzione siano fossili del Novecento, che l’individuo venga prima dello Stato e della comunità. Trasformandovi in atomi incapaci di formare una massa e quindi di essere popolo.

“Non mi avrete mai come volete voi” cantavate orgogliosi nelle manifestazioni. E invece vi hanno avuto esattamente come volevano. Soldatini del pensiero unico con indosso la stessa non-divisa, quella degli omologati nella categoria degli apparentemente diversi. Esotici e ammaestrati animali da circo la cui unica prospettiva è un tendone colorato.
Lo stesso del domatore.

Antonio Di Siena

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Immagine e testo tratti da  Ragione Critica

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Anni ’60


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Ho trascorso a Roma non più di qualche ora nel corso della mia vita (iniziata proprio in quel periodo) eppure queste immagini mi emozionano enormemente.
Ed è un po’ quello che mi succede sempre ogni volta che guardo qualche film di quegli anni;
il motivo è semplice: durante la visione riesco a dimenticare lo stress e vivo (con immensa nostalgia) qualche attimo immerso in quel contesto, in quel livello di traffico ed in quella umanità; con quei rapporti umani tanto differenti da quelli di oggi, con quei ritmi di vita, con quella semplicità, con quella gioia, con quelle diverse priorità … un bel tuffo nel passato quindi; un passato in cui vorrei poter vivere ancora.
Un passato che, pensatela come volete, io non riesco proprio a giudicare peggiore del presente a cui siamo (in un certo qual senso) ‘costretti’.
E sul futuro che ci attende mi sa che sia meglio stendere un velo pietoso …

Siamo così certi che “progresso” significhi sempre e soltanto “migliorare”, che significhi perciò essere più sereni e più felici ?

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