un motivo in più …


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Pensavo che, sicuramente non è facile immaginare un mondo diverso da come lo vedete.
Tutti pensano che sia necessario tutto questo, compresi i soldi.
La nostra esperienza sulla Terra era volta a sperimentare e sperimentarci con essa, non creare un mondo di inutilità volto solamente a distruggere noi e il nostro pianeta.
Avevamo la pace e abbiamo creato il caos

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Immagine e testo tratti da 
Abbattiamo IL Sistema

 

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Un motivo in più (se ce ne fosse bisogno) per amarla, rispettarla, difenderla …
ovviamente cose che l’Uomo auto definitosi “evoluto” non fa …

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a proposito di tempo libero


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Nel mio post di qualche ora fa (che trovate qui) si parlava del tempo libero; un amico mi segnalato un articolo che sono andato a leggermi.

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Joffre Dumazedier è considerato uno dei pionieri della sociologia del tempo libero; ha scritto questo libro (credo che la prima uscita sia nel 1974);
WikiPedia ci dice che:
per lui il tempo libero non è un tema secondario ma centrale della società di oggi ed aggiunge che “il tempo libero, sebbene condizionato dal consumo di massa e dalla struttura di classe, è sempre più il centro per lo sviluppo di nuovi valori, specialmente tra i giovani”.
Joffre Dumazedier è anche il principale sociologo e teorico francese dell’autodidatta.

Ho letto un brevissimo articolo (questo è il link) sull’argomento e ne ho tratto alcune considerazioni.

“l’importanza quantitativa e qualitativa assunta dal tempo libero nella nostra società è aumentata, come conseguenza di una serie di fattori socioeconomici, tra cui la maggiore produttività del lavoro, grazie allo sviluppo della tecnologia e dell’informatica, la maggiore disponibilità di reddito, la facilità di mobilità, l’aumento del livello medio di istruzione, la contrazione del numero dei componenti della famiglia e, non ultimo, la moltiplicazione dell’offerta culturale e ricreativa.”

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Ho estrapolato questo periodo per evidenziare che le cose ormai non stanno più così, fermo restando possibile che l’orario di lavoro rispetto a 100 anni fa sia diminuito:
la maggiore disponibilità di reddito c’è stata decenni fa (quando queste cose sono state scritte) ma oggi è in un calo impressionante (non esiste più il ceto medio, dicono in molti),
per la facilità della mobilità direi di chiedere referenze ai molti pendolari,
l’istruzione sarà pure aumentata ma non di certo in qualità e le persone sono in grande maggioranza analfabeti funzionali,
l’offerta culturale sarà pure aumentata ma chi e quanti ne approfittano?
Non mi pare che usi, costumi, tendenze, abitudini dei giorni nostri siano poi così tanto meritevoli di applausi; il tempo libero ci sarà pure ma secondo me scarseggia molto sia in quantità sia in qualità rispetto al necessario; per offerta ricreativa mi piacerebbe capire a cosa si riferisce.

Fondamentalmente concordo sul fatto che il tempo libero sia importante per il semplice fatto che è quella la parte della giornata in cui noi (non sempre e non tutti) viviamo;
durante il lavoro (per come è oggi diventato, gestito, organizzato, strutturato, per i ritmi alienanti, per i risultati pretesi, per le certezze negate, per i diritti calati etc etc) noi semplicemente sopravviviamo …
e poi ci sono quelli che il lavoro neppure ce l’hanno o l’hanno perso e questo distrugge (in valore e qualità) anche il loro tempo libero.

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