i falsi artisti


§

Artisticamente parlando io sono uno “zero” …
sia dal punto di vista della conoscenza,
sia dal punto di vista delle capacità;
eppure forse inconsciamente ho sempre avuto un rifiuto per un certo tipo di arte; ho sempre dubitato del valore di opere che tutto sommato non avrei
avuto difficoltà a replicare pur nella mia totale e assoluta incapacità,
mentre ho sempre ammirato a bocca aperta le opere che lo meritavano.
Ora scopro di non essere l’unico a pensarla in questo modo.

§

§

“Vi siete mai chiesti, guardando un’opera d’arte contemporanea, come fosse possibile che una tale baggianata fosse osannata in tutto il mondo?
Avete mai pensato, in quei frangenti: “questo lo so fare meglio io, che non so disegnare neanche gli omini a stanghette”?
Quando avete esternato le vostre perplessità, vi siete sentiti dire che non capite la provocazione/dissacrazione/decontestualizzazione dell’opera?
In questo video Alberto Melari spiega perché avevate ragione voi.
Si parla non solo del meccanismo con cui è stato possibile far credere al grande pubblico che artisti senza alcun valore fossero dei grandi geni dell’arte, ma anche del perché certa “arte” è stata veicolata e “santificata” per le masse.”

Il primo commento è mio mentre il secondo è tratto da    Coscienze in rete

§

La guerra dell’Ue alle pensioni e all’assistenza sanitaria


§

“Europa” è una bella parola, suona bene ma non è adatta a identificare la …
“stanza delle torture” (quella da cui si esce sempre con i piedi in avanti).

§

Leggi qui l’articolo   >>>    Rapporto. La guerra dell’Ue alle pensioni e all’assistenza sanitaria – Europlot – L’Antidiplomatico

§

La strage degli alberi per fare largo al 5G


§

E che serve dire che la migliore (e salutare) connessione possibile è quella con la Natura ed il posto migliore per trovarla è tra gli alberi, non di certo in un immenso forno a microonde (cioè quello che diventerà a breve la Terra) …
non serve per mancanza di sufficienti orecchie (ovviamente collegate ad un cervello funzionante) disposte ad ascoltare.

§

Leggi qui l’articolo   >>>    La strage degli alberi per fare largo al 5G – Massimo Mazzucco | ByoBlu – Il video blog di Claudio Messora

§

i drammatici fenomeni psicosociali


§

“Mi piace pensare che un giorno, in un lontano futuro, una qualche specie intelligente, umana o aliena, ritroverà documenti come questo e li studierà per quel che sono: testimonianze affascinanti di drammatici fenomeni psicosociali.
Il tema? 11 settembre, ma non conta.”

§

Questo è il testo di un post su FB a cui era allegato il link dell’articolo che anche voi potete trovare cliccando qui >>>    Stefano.Re

§

Il video in questione vi confesso l’ho guardato ma non integralmente (ho saltato un po’) perché conosco bene l’argomento e dopo un po’ sentire gli sproloqui senza logica e raziocinio di presunti intellettuali depositari (di riflesso) della verità assoluta (tale solo perché istituzionale), mi irrita ed infastidisce.
Sono però conscio che sia molto interessante; per l’analisi ed i motivi spiegati da Stefano Re nel suo scritto (analisi che io non avevo preso in considerazione ma che ha grande valenza) diviene ancor più interessante.
Potrebbe sembrare la solita lotta tra “dubbi” e “certezze”, ma spiega molto di più.
Per inciso sull’episodio tristissimo che “non conta” ho già espresso in passato (e più volte) il mio pensiero, le mie convinzioni, direi le mie certezze (basate su un approfondito studio di testimonianze ed opinioni, documenti e filmati).
Che siano le medesime di Mazzucco è solo un insignificante dettaglio.

§

Percezioni padronali


Il simplicissimus

Effetto_ottico_3_Può sembrare incredibile ma l’uomo è uno dei pochi animali, almeno tra quei studiati che si lascia facilmente ingannare da percezioni ottiche come quella mostrata a sinistra e nella quale interpretiamo il segmento b come più lungo di quello a. E’ proprio la complessità della nostra mente e la sua esuberanza interpretativa a trarci più facilmente in inganno e a rendere più difficoltosa il riconoscimento della realtà fattuale. Anche una 1411579683volta preso il righello e constatata l’ equivalenza tra i due segmenti continuiamo a vederli come diversi. Allo stesso modo nel disegno a destra continuiamo a vedere sia una giovane donna che una strega. E’ una dinamica che non vale solo per la percezione, ma forse ancora di più per le idee e l’esplorazione di realtà più complesse dove l’inganno cognitivo può moltiplicarsi, divenire intenzionale e scontrarsi con credenze e memi radicati nel giudizio. Pochi giorni fa ad esempio è…

View original post 491 altre parole

Immunologa della Harvard University smaschera il grande inganno


§

Leggi qui e poi valuta tu stesso/a se l’immunologa sia una scienziata oppure qualcosa di diverso … (e di conseguenza se quello che dice possa essere vero o falso)   >>>    Immunologa della Harvard University smaschera il grande inganno della vaccinazione – Autismo e Vaccini

§

la realtà è …


§

La realtà è solo quel che la mente definisce tale. Una elaborazione creata sulla base dei segnali che il cervello riceve tramite i cinque sensi. Eppure, solo una minima parte di questo universo che definiamo “reale” viene stabilito tramite percezione diretta – cioè basandosi su oggetti e fenomeni che osserviamo, ascoltiamo, annusiamo, assaggiamo o tocchiamo direttamente: quasi il 90% di ciò che riteniamo “reale” ci arriva tramite forme di comunicazione. Insomma, cosa sia “reale” ce lo racconta qualcun altro.

Ma come decidiamo a quali informazioni credere e a quali non credere? Perché riteniamo affidabile un individuo, un giornale, un programma televisivo o un sito di informazione – ed altri invece no?

Queste scelte avvengono a livello meta-comunicativo. Quel livello di cui quasi nessuno sa un cazzo, ma che decide tutto della nostra esistenza.

Ovviamente qualcuno ha studiato questi processi, queste regole, e ha elaborato procedure che li sfruttino per proprie finalità. Ecco cosa sono il marketing o la propaganda. Ecco come funzionano la religione e la seduzione.

Stefano Re

§

Il testo è tratto da  Stefano Re

§

A volte mi chiedo: come abbiamo fatto a …


§

6127

A volte mi chiedo:
come ha fatto la nostra generazione
a sopravvivere ai cibi
contenenti lattosio?
Come siamo potuti crescere
senza omogenizzati, integratori,
ormoni e multivitaminici?
Come siamo vissuti
senza Coca zero, Red Bull,
aperitivi e long drink,
se aspettavamo la domenica
per bere l’acqua gasata
con polverine disciolte?
Come abbiamo superato
gli inverni rigidi
col panino nella cartella,
senza le merendine, la nutella
e gli immunostimolanti?
Come ci siamo accontentati
della merenda del pomeriggio
fatta di pane, burro e zucchero,
senza ricorrere ai centrifugati
di frutta e verdura?
Come abbiamo superato
le sere d’estate
con una fetta di anguria per strada,
senza la baldoria degli happy hour?
Come abbiamo sopportato
la punizione di un professore,
e abbracciato incontrandolo
dopo tanti anni,
senza aggredirlo
con l’approvazione dei genitori?
Come abbiamo potuto
corteggiare la compagna di banco
senza epilazione sul petto,
e un fisico da bodybuilding?
Come abbiamo potuto
fare a meno del personal trainer,
avendo giocato solo a calcetto
sui terreni sterrati,
mentre il compagno più sfigato
faceva da arbitro?
Come siamo sopravvissuti
alle ginocchia sbucciate
e disinfettate con la sola saliva,
senza ricorrere ad antibiotici
antisettici e medicazioni?
Come siamo riusciti
ad incontrarci con la ragazza
se non esisteva il cellulare
e gli unici sms
erano un bigliettino nel diario
e un bacio rischiato?
Come accettava di uscire con noi,
se andavamo a prenderla a piedi
sapendo che volevamo
regalarle le ali?
Come abbiamo potuto
scrivere poesie
e comporre canzoni
senza l’uso del computer?
Come siamo riusciti
ad aspettare un tempo infinito
per dare il primo bacio,
se ora è l’ultimo ad arrivare
dopo un amplesso?
Eppure,
la nostra generazione
che non faceva l’alba,
ha saputo sognare.
Perché il cibo più sano
che l’ha nutrita,
era la speranza.

[Gianni Miniello]

§

L’immagine ed il testo sono tratti da   Ilcontesenzaterra

§

Chissà quale sarà la ‘vera’ specie “aliena ed invasiva” su questo pianeta …


§

In tutto il mondo gli animali selvatici vengono rimossi dalle comunità umane e uccisi in massa.
Cosa fanno per meritare questa punizione?

All’inizio di gennaio, dei funzionari in Australia hanno annunciato l’intenzione di sparare e uccidere migliaia di cammelli.
Cosa hanno fatto per meritare questa punizione?
Cercavano acqua da bere e questa ricerca li ha portati nelle comunità umane.

L’anno scorso, i governi federali e statali statunitensi hanno speso decine di milioni di dollari in piani per “sradicare” bande di maiali selvatici.
Che cosa hanno fatto i maiali per meritare questa punizione?
Cercavano cibo da mangiare e questa ricerca, ancora una volta, li ha portati nelle comunità umane.

6123

Queste storie sono la punta dell’iceberg.
Mentre i dettagli variano, il tema generale è sempre lo stesso.
Quando gli interessi umani e non umani sembrano in conflitto, usiamo la violenza, spesso sotto forma di campagne di sterminio organizzate, per risolvere questi apparenti conflitti a nostro favore.
In molti casi, usiamo un linguaggio militaristico e catastrofico per giustificare questa violenza contro altri animali.
Invece di ritrarre i non umani come compagni che stanno semplicemente cercando di esistere, li ritraiamo come nemici invasori che stanno venendo a distruggere le nostre comunità.

L’idea di specie invasive è tanto politica quanto scientifica.
Il governo federale degli Stati Uniti, ad esempio, definisce le specie invasive come “una specie aliena la cui introduzione provoca o è probabile che provochi danni economici o ambientali o alla salute umana”.
Con questa definizione, la sola possibilità di danneggiare gli interessi economici è sufficiente per qualificare una specie non autoctona come invasiva.
Ecologi di spicco come Marc Bekoff notano che anche le credenze sugli impatti delle “specie invasive” sono cariche di valore, specialmente quando queste convinzioni influenzano le decisioni sulla vita o sulla morte di altri animali.

Quando usiamo la retorica delle specie invasive, potremmo anche non intendere, con il nostro linguaggio, contribuire alla violenza contro altri animali, ma lo facciamo.
Questa retorica crea distanza con gli altri animali, cancellandoli come individui che contano moralmente e cancellando la realtà che gli umani attaccano e uccidono i non umani molto più del contrario.
Questa retorica semplifica la razionalizzazione dell’uccisione di altri animali, piuttosto che la ricerca di modi per convivere pacificamente con loro.

Articolo completo:
https://sentientmedia.org/stop-treating-animals-as-invaders-for-simply-trying-to-exist/

§

L’immagine ed il testo sono tratti da
Persi nella traduzione

§

Già … chissà mai quale sarà …

§

Como, Wi-Fi a scuola: 16enne (elettrosensibile) costretto a casa.


Notizie che fanno riflettere, che suggeriscono l’opportunità di usare sempre cautela quando si è tenuti a prendere delle decisioni.
Ovviamente cosa che non si fa mai!
Prima di stabilire se una scoperta oppure una invenzione sia veramente utile e positiva occorrerebbe tenere anche in considerazione i possibili effetti collaterali.
Ovviamente cosa che non si fa mai!

Dopotutto è una questione di priorità e si sa, ormai in questo mondo le priorità sono la (sbandierata e presunta) comodità ed il lucro; l’Uomo, i suoi diritti, la sua salute, passano in secondo piano (quando non è il terzo o il quarto).

Oasi Sana

di Maurizio Martucci

L’ennesima brutta storia all’italiana. Un ragazzo di 16 anni residente in Lombardia si ritrova la vita completamente stravolta dalla malattia dell’Era Elettromagnetica. I certificati medici parlano di fotofobia ed elettrosensibilità: per lui niente spazi pubblici, niente treni, niente autobus né pizzeria al sabato sera con gli amici. La presenza ubiquitaria di pervadenti campi elettromagnetici gli rende impossibile compiere anche le cose apparentemente più facili e normali per un giovane della sua età. Ma soprattutto da quattro mesi non mette più piede nella sua scuola del comasco, una classe di terza del Liceo Scientifico Carlo Porta di Erba, da quando un tira e molla con la dirigenza scolastica ingaggiato della tenace mamma (beffa del destino, insegnante) s’è concluso con il ritiro dell’alunno dell’aula, la sconfitta della paventata ideologia inclusiva così tanto sbandierata dai vertici della scuola pubblica. La scuola non è affatto per tutti: Wi-Fi, LIM…

View original post 605 altre parole