Sarà la primavera (ma ancora per quanto?)


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Sarà la primavera, chi lo sa, la Natura si sveglia;
ma in questi giorni la mia (mai sopita) vena ecologista vuol continuamente manifestarsi …
continuiamo ad insistere, allora e proseguiamo il discorso iniziato con il post precedente.

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L’Uomo si sta comportando (nei confronti del Pianeta che, generosamente, lo ospita e gli consente di vivere) molto male.
Questo è sotto gli occhi di tutti, non è una opinione.
Se potessi dire qualcosa a tutta l’umanità ce ne sarebbero di cose e motivi da esporre, sarebbe un discorso molto lungo.
Come si potrebbe sintetizzare?

Un modo che mi viene in mente (ma è sicuramente un pensiero già avuto da altri prima di me, vedi sopra) è l’utilizzo metaforico di un argomento spiacevole (del resto, la presenza dell’Uomo non sta diventando molto spiacevole per la Terra?):

“La Terra è composta da tante ‘cellule’ ed una di questa è l’Uomo.
Gli umani, da cellule sane che son sempre state, stanno mutando trasformandosi sempre più numerosi in metastasi, cellule ‘malate’ che si alimentano e si riproducono velocemente.”

Quindi potremmo dire che …
<< L’essere umano sta diventando il cancro della Terra >>

Una spiegazione di cosa sia il cancro è la seguente :
“Per usare una metafora, si può dire che ad un certo punto, una cellula dell’organismo “impazzisce” (perde alcune sue proprietà, ne acquisisce altre) e comincia a moltiplicarsi al di fuori di ogni regola.
All’interno di ogni cellula esistono in realtà dei “geni controllori” destinati a impedire che una cellula “sbagliata” possa sopravvivere dando magari origine a un tumore. Perché il processo tumorale si inneschi bisogna che anche questi geni di controllo siano fuori uso. A causa di questo “guasto” nel meccanismo che ne controlla la replicazione, le cellule si dividono quando non dovrebbero e generano un numero enorme di altre cellule con lo stesso difetto di regolazione. Le cellule sane finiscono quindi per essere soppiantate dalle più esuberanti cellule neoplastiche. […]
Sappiamo ormai con buona certezza che il cancro origina da un accumulo di mutazioni, cioè di alterazioni dei geni che regolano la proliferazione e la sopravvivenza delle cellule, la loro adesione e la loro mobilità. […]
Nella stragrande maggioranza dei tumori, invece, le alterazioni dei geni che sono responsabili della malattia sono determinate da cause ambientali.”
[la fonte di tale spiegazione è qui

Faccio fatica a trovare delle sostanziali differenze (metaforicamente sempre parlando) tra le 2 cose … mi sembra che si possa descriverle entrambe troppo spesso utilizzando le medesime parole.

Gli esseri umani possono scegliere (ancora non so per quanto tempo) tra essere cellule sane o cellule malate di un organismo meraviglioso (per ora).

Allora io quello che vorrei dire all’umanità intera è che le cellule cancerose sono molto forti, sono in grado di vincere la guerra con le cellule sane, sono in grado di trasformarle tutte in cellule malate come loro;
Ma sono anche intelligenti ???
Ma dove sta il beneficio per loro stesse ???
Certo, traggono soddisfazione dalle vittorie nelle battaglie quotidiane ma la guerra, alla fine, la vinceranno ???

La conseguenza del loro agire porta ad un unico possibile risultato finale : la morte dell’organismo intero.

E’ solo questione di tempo,
le cellule cancerose uccidono il corpo che le ospita …
ma, come conseguenza inevitabile,
muoiono a loro volta …
sempre …

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pablo uomo cancro

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La cosa triste è tutto questo non è un mistero; lo vediamo tutti continuamente, lo sappiamo bene eppure …

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