In nome della Scienza (e della Tecnologia)


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Gli ultimi accadimenti impongono una seria ed attenta riflessione (chiedo venia se è un po’ lunga).
In questo periodo moltissime persone stanno subendo ed accettando (molti addirittura difendendo e caldeggiando) delle imposizioni totalmente prive di senso, di logica ed anche di utilità (a volte addirittura dannose) e delle tremende limitazioni e/o privazioni delle più elementari libertà personali perché vengono loro comminate “in nome della scienza” (finanche attraverso “strani patti” ed ogni tipo di censura).
Io è da parecchio tempo che ritengo che la scienza (e la sua figliastra, la tecnologia) non sia poi quella cosa bella e pura che molti credono.
Ritengo al contrario che la scienza sarà una delle cause principali della rovina del genere umano. Ed ormai è solo questione di (poco) tempo. Quantomeno se non la scienza la sua attuale deriva.
Penserete che sono un folle nel dire questo.
Può darsi.
Però permettete ad un folle di farvi riflettere su alcune cose.
Si usa dire di qualsiasi cosa che “l’uso” non è dannoso mentre “l’abuso” lo è. E’ assolutamente vero.
Pensate che per scienza e tecnologia non valga esattamente lo stesso ragionamento?
Per riflettere su questo volgete uno sguardo al passato.
L’utile scoperta dell’atomo ha poi portato alla bomba atomica ed ai pericolosissimi reattori nucleari.
Alfred B. Nobel inventò e brevettò la dinamite, potenzialmente utile in determinati tipi di utilizzi ma poi fu usata anche per ben altri scopi; interessante è riflettere sul perché del suo testamento che portò al famosissimo premio omonimo ancora in essere (per saperne di più è sufficiente utilizzare Wikipedia).
E che dire dell’invenzione della plastica? Una scoperta rivoluzionaria. Ma poi pensiamo solo per un attimo all’immensa isola galleggiante da qualche parte nell’oceano (grande come una nazione), un’isola che cresce, un’isola di rifiuti di plastica trasportati dalle correnti e che uccide migliaia di animali marini; biodegradabile si, ma solo in qualche migliaio di anni.
Ed ancora pensiamo ai vari saponi che tutti usiamo ed ai prodotti chimici utilizzati nella lavorazioni industriali; pensiamo a come inquinano i nostri fiumi, laghi, mari. E tutto ciò uccide l’ecosistema; ma con un ulteriore risultato che è che noi alla fine addirittura ci ritroviamo a mangiare quei nostri rifiuti.
Ed a proposito di mangiare perché non ricordare quante schifezze chimiche (inventate dall’uomo) finiscono sulle nostre tavole e quindi dentro il nostro corpo? (Ogm, glifosato, mercurio solo per fare qualche esempio).
Ricordo scoperte ed invenzioni ed utilizzi tanto inizialmente pubblicizzati e decantati ma poi rivelatesi dannosi (Formaldeide ed amianto solo per fare 2 esempi); tralascio di approfondire il tema dello sfruttamento delle energie fossili che meriterebbe anch’esso un bell’ampio capitolo in questa riflessione ed anche quello della vivisezione animale.
Superfluo ritengo sia parlare della TV; lo vedete tutti cosa è diventata, letteralmente un’arma di “distrazione” ed “obnubilazione” di massa (ah i bei vecchi tempi del professor Manzi …).
E sull’informazione dei media mainstream? Direi sia meglio stendere un pietosissimo velo.
Ed i cellulari, i social? Pubblicizzati come adatti ad avvicinare e connettere le persone mentre in realtà le isolano e le allontanano.
L’invenzione delle onde radio ha portato inizialmente molti benefici ma alla lunga questi ultimi stanno mutando e diventando tremende armi ed il fatto che siano invisibili non le rende meno pericolose. Pur se celate dietro ad un paravento di agi e comodità a basso costo alla portata di tutti, le onde elettromagnetiche stanno diventando sempre più progressivamente dei killer per la salute e la vita (anche animale) ed uno strumento di controllo globale nelle mani di pochi esseri che faccio molta fatica a definire “umani”.
Anche il recente utilizzo di moderna tecnologia per la modificazione del clima è sotto gli occhi di chi li tiene aperti.
Pure la storia della medicina ha subito una pericolosa “deviazione”. Inizialmente gli studi e le ricerche erano svolti nell’interesse delle persone; trovare o inventare farmaci serviva a tenerle sane. Ora che l’unico scopo è il profitto (di chi li fa e li brevetta), anche a costo della vita e della salute, le persone sono letteralmente diventate semplici “consumatori” da tenere ammalati (per non perdere il “cliente”).
I vaccini poi meriterebbero un ampio capitolo a parte; l’idea di base è strana ma potrebbe avere un senso: far ammalare le persone di una certa malattia per impedire loro di … prendere in futuro proprio quella malattia in maniera più grave. Ma quello che sono diventati non vi fa venire dei dubbi in merito?
Gli studi dell’infinitesilmente piccolo hanno portato inizialmente a cure e farmaci ma oggi anche a delle aberrazioni come quelle esplicitate nel video del mio post precedente (lo trovate qui); hanno portato alla manipolazione umana (ed anche qui al suo controllo totale) attraverso nanotecnologie facilmente impiantabili tramite vaccini (toh, eccoli che ritornano), vaccini tra l’altro dagli effetti collaterali tremendi a fronte di effetti benefici millantati ma nella realtà spesso inesistenti.
Ed ora si parla (e non è solo un pour parler) di microchip da impiantare nel corpo umano.
La scienza è nata come osservazione, sperimentazione e misurazione (quindi conoscenza) ma ora sta diventando esclusivamente manipolazione e ricerca di profitto (ad ogni costo).

Ma tutto ciò non è un problema che inizia oggi perché ha radici profonde, radicate negli anni.
In conclusione ritengo profondamente sbagliato riporre così tanta fiducia (e rassegnazione) nei confronti della scienza; occorre assolutamente ed improrogabilmente ritornare ad utilizzare e confidare nella “ragione”. La scienza è qualcosa di antitetico ai buoni sentimenti e questo non ha portato e mai porterà a nulla di positivo perché la scienza non ha etica, non conosce empatia.
Occorre al più presto ribaltare gli attuali paradigmi, anche in campo economico, che ostacolano in tutti i modi la cooperazione e la collaborazione tra le persone esaltando invece la competizione (mantra del liberismo e della globalizzazione), altrimenti non ne usciremo assolutamente bene, anzi non ne usciremo proprio, non avremo futuro e neppure speranze perché il transumanesimo è alle porte.

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L’immagine utilizzata è stata reperita sul Web a questo indirizzo

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Riflessione (indotta) domenicale …


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Prendo spunto da una mia riflessione (con annessa risposta) sul blog dell’amica Viki per portarla anche alla vostra attenzione.
Vorrei confutare un modo ormai comune di pensare su un argomento che è sulla bocca di tanti, nel momento che criticano l’apatia (ed io aggiungo l’ignavia) dell’italiano medio;
parlo del fatto che molti sono concordi nell’affermare che gli italiani della politica non si interessano nella giusta maniera perché hanno il ‘giochino’ che li ‘distrae’, che li ‘tiene occupati’ (ed avrete capito che parlo del ‘calcio’).
Tanti addirittura pensano che l’italiano si lamenta per un rigore negato ma non per una politica scellerata !
Non che la cosa non corrisponda alla realtà (sia ben chiaro), ma io vorrei proporre una riflessione sulla questione :
tutti partono dal presupposto di TOGLIERE qualcosa (in questo caso il CALCIO visto come una ‘droga’)
mai si pensa di AGGIUNGERE qualcosa …
ed io mi riferisco ad esempio ad una ‘libera ed equa informazione’ (ovviamente ‘fai da te’) + ‘cultura (vera) + capacità di analisi (che deve arrivare dalla scuola) …
per spiegare ulteriormente ciò vi pongo due domande :
io vi sembro sufficientemente ‘preparato’ ed interessato al miglioramento dell’umanità (partendo da quella del nostro Paese) ?
Vi sembro ‘obnubilato’, il solito “furbetto chiagni & fotti”, il prototipo del mediocre italico medio ???

(spero che la vostra risposta sia ‘si’ alla prima e ‘no’ alla seconda … eheheheheheh)

Eppure …
son tifoso, ho da almeno un quarto di secolo l’abbonamento alle partite (in casa) e vedo in TV quelle in trasferta della mia squadra … e non è ho saltata una …

buona domenica gente …      😉

il Tempo è relativo


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“Il tempo è relativo,
il suo unico valore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando”

Albert Einstein

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Questa è la vita, un tempo (che è più o meno lungo) tra due eventi certi, innegabili ed immancabili : la nascita e la morte terrena !
Sta anche a noi ‘riempire’ questo tempo di ‘valore’ e di ‘lunghezza’,
vivendola appieno e non subendola (come invece avviene sempre più spesso),
ed in questo senso mi ricollego anche a quanto vi ho postato qui

La situazione attuale mondiale, politica ed economica, la globalizzazione e l’iper capitalismo ci stanno obbligando a vivere sempre meno e ad essere vissuti sempre più, sempre meno liberi e sempre più ‘schiavi’ quindi …

ciascuno dovrebbe ribellarsi a questa situazione ed al contrario la massa si assuefa sempre più … invece possiamo ‘allungare’ la nostra vita e renderla quello che dovrebbe essere : ‘meravigliosa’ …

Occorre ‘vivere’ con tutte le nostre forze !!!
TORNARE a vivere !!!

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Per tornare al pensiero di Albert con cui ho iniziato questo breve commento vi ricordo come lo spiegò :

“Nella teoria della relatività non esiste un unico tempo assoluto, ma ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo, che dipende da dove si trova e da come si sta muovendo.
Quando un uomo per esempio siede vicino a una ragazza carina per un’ora, sembra che sia passato un minuto.
Ma fatelo sedere su una stufa accesa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora… “

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Moniti caduti nel vuoto


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2340

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Moniti caduti nel vuoto,
inascoltate sagge parole
per pochezza spirituale,
per interessi personali
di insipidi politicanti,
inascoltate per ignavia.

Rivoltarsi nella tomba
l’unica sua possibilità
anche per la metamorfosi
e la decadenza morale
dei ‘fogli’ che lui fondò
e che nessuno legge più
(per fortuna, lui penserà)

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Claudio

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Il ‘cancro’ dell’ipocrisia


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Certo che l’ipocrisia è diventata
la ‘regina’ dei nostri tempi,
assurta da vizio a virtù eccelsa;

è presente nella gente qualunque
ma pervade le classi politiche,
di tutti coloro che dovrebbero
agire per gestire il bene comune.

La giornata della lotta al cancro,
donazioni per la ricerca sul cancro,
a parole sembra che stiano sempre
facendo il meglio possibile.

Chissà cosa sarà mai il ‘cancro’ …

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2253

Non parliamo neppure della pubblicità
che non è ipocrita ma vera ingannatrice,
ipnotica manipolatrice, falsa consigliera.

Tante e suadenti le chiacchiere dei governi;
però tutte cozzano poi con la realtà dei fatti,
fatti che ‘pensano’ e traducono in realtà,
ma che sono cose a dir poco ‘aberranti’.

Decidono trattati come il TTIP o il CETA,
inondano la terra di pesticidi,
l’aria e le acque di tanti veleni,
distruggono il ‘cibo sano’ per vendere la loro ‘merda’ !

 

 

2256

Servi delle multinazionali e dei loro padroni
che hanno uno ed uno solo obiettivo
che è il profitto a qualunque ‘prezzo’,
qualunque, anche il più terrificante !

Ora il progredire della scienza
è stato indirizzato non verso il bene dell’umanità
come sarebbe da attendersi ma
solo nell’incrementare i loro guadagni !

2254

ma nella sua grande ‘stoltezza’,
obnubilato da tale delirio,
trascina con se tutto il resto …
esseri viventi e (per non farsi mancare nulla)
il Pianeta intero !!!

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2255

Ma si combattiamo il cancro …
combattiamolo tutti …
mangiandolo ogni giorno
bevendolo ogni giorno
respirandolo ogni giorno

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Claudio

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La nostra esistenza dura un battito di ciglia nel tempo dell’universo,
abbiamo la fortuna di vivere in un mondo meraviglioso
e non ne abbiamo cura, lo stiamo distruggendo.
Ci siamo andati ad intrappolare dentro il cemento,
a correre come formiche (ma impazzite) al solo scopo di
lavorare, produrre, consumare, guadagnare …
ci siamo circondati da ‘aggeggi’ tecnologici di ogni genere,
eppure, a ben guardare, forse la nostra breve ‘vita’ la stiamo sprecando,
forse è una cosa diversa da quella che crediamo di conoscere …

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la vita

ora scopriamo che è colpa della neve …


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2032

Devo dirvi che mi da veramente fastidio in questi giorni ascoltare (per i pochi minuti che lo faccio) le parole che fuoriescono dalle solite facce (e non aggiungo altro …   😉   ) che si vedono in TV …

non si può sentir dire che se si mette insieme una forte e copiosa nevicata ed il terremoto la situazione attuale del centro Italia (sepolti, isolati e senza energia elettrica) è normale che sfugga al controllo umano …

vorrei ricordare a questi geni della politica che il terremoto (quello forte) risale ad Agosto e poi ad Ottobre,
vorrei ricordare che negli ultimi 6 mesi il Governicchio ha solo fatto campagna elettorale per il referendum,
vorrei ricordare che il campanile della chiesa di Amatrice è crollato in questi giorni perché non è stato fatto nulla nei mesi precedenti (ben prima che nevicasse) se non pseudo gare di appalto dei lavori,
vorrei ricordare che la nevicata non è iniziata ieri ma già da qualche giorno ed era pure stata preannunciata dalle previsioni meteo,
vorrei ricordare che i sindaci hanno le mani (ed i cordoni della borsa) legate da una Europa “galera”, gestita da burocrati che, peggio di robot senz’anima, non hanno avuto neppure la sensibilità di evitare il comportamento che invece hanno attuato : inviare, in una giornata che definire “particolare” è poco, una lettera di ingiunzione a pagare …

no cari signori …
neve e terremoto insieme fanno meno danni di quanti non riusciate a farne voi da soli … da troppo tempo ormai …

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non capisco il motivo … o forse si …


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2031

Riflessione
(non razzista ma solo da prendere come constatazione)

in Italia sapete quanti lavoratori guidavano e guidano camion o furgoni ???
Fateci caso … gli attuali “corrieri” (autisti delle varie società di trasporti merci che non sto qui ad elencare ma che verranno sicuramente anche a casa vostra a consegnare pacchi) sono quasi tutti stranieri …

qualcuno diceva che gli italiami sono ” choosy” … ma sarà proprio questo il motivo ???

Mah …

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Zygmunt Bauman


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Avrete notato che ho postato delle cose di un Homo “molto” Sapiens appena scomparso alla comunque veneranda età di 91 anni;
un filosofo e sociologo polacco di origine ebraica, tra i massimi intellettuali contemporanei, ed ovviamente avete capito che parlo di Zygmunt Bauman.

1957

“Felicità non significa una vita priva di problemi.
Una vita felice si ottiene superando le difficoltà, fronteggiando i problemi, risolvendoli, accettando la sfida.
Accetti una sfida, fai del tuo meglio e ti impegni a superarla.
E poi sperimenti la felicità nel momento in cui capisci di aver tenuto testa alle difficoltà e al destino.
E invece ci si sente persi se aumentano le comodità.
La felicità è la sfida dell’umanità presente, per la sua dignità futura”.

“La felicità è uno stato mentale, corporeo, che sentiamo in modo acuto, ma che è ineffabile.
Una sensazione che non è possibile condividere con altri.
Ciononostante, la caratteristica principale della felicità è quella di essere un’apertura di possibilità, in quanto dipende dal punto di vista con il quale la esperiamo”.

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1958

La riflessione che voglio fare oggi deriva dal modo in cui la società odierna vive la propria esistenza;
(da un’altra stanza) ho udito (credo fosse il TG2) come è stata data la notizia della sua morte (a fine TG) … cito a memoria :
“è morto Zygmunt Bauman, il filosofo polacco aveva 91 anni” !!!

Vi sembra normale tutto ciò ???

Se vi sembra tutto nella norma allora io mi domando cosa ha fatto quest’Uomo per l’umanità intera ?
Che tracce ci ha lasciato ?
Quali insegnamenti ?

Me lo domando perché ogni qual volta muore una persona appena appena “nota” ci si adopera a fare “servizi speciali”, reportage, commemorazioni …
muore un cantante ed ecco un lungo servizio sulle sue azioni e sulle sue opere;
muore un attore (magari anche mediocre) idem;

1951

ma non parliamo solo di morte (per la quale è dovuto rispetto a tutti) ma di “vivi” (permettetemi di dubitare di ciò in certi casi) …

i TG fanno servizi anche sulle vicende amorose dei “tronisti”, sui vari “Vip” che cambiano mariti / mogli stagionalmente come fossero gli abiti (estate / inverno), sulla moda, sul nulla assoluto … e non trovano il tempo di fare un servizio che spieghi alla gente chi è stato Zygmunt Bauman in modo da invogliarli ad approfondire la conoscenza con l’enorme mole di pensieri profondi che ci ha lasciato ???

Vi riformulo la domanda :

Vi sembra normale tutto ciò ???

E’ questo il tipo di Mondo che vogliamo ???

1941

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i Nuovi Barbari siamo noi …


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1856

Con il termine “la culla della civiltà” solitamente intendiamo un luogo circoscritto nel quale ha avuto inizio qualche migliaio di anni fa una civilizzazione dei popoli (allora barbari) corrispondente ad uno sviluppo economico e di conoscenze scientifiche e soprattutto culturali; ne conosciamo ubicate un varie parti del globo ed alcune sono proprio vicine a noi qui nell’Europa del sud;

1855

ora saremmo tentati di pensare che il processo di evoluzione tenda (ipotizziamolo come una linea di un grafico) verso l’alto, parafrasando una vecchissima pubblicità di prodotti di oreficeria potremmo rappresentarlo con il motto :
“oggi più di ieri ma meno di domani” …

niente di più lontano dalla realtà !

Non si è tenuto conto della natura dell’animo umano, corrotto e corruttibile !

1857

Ed allora ci tocca, tristemente, notare che il bimbo nato in quella culla e cresciuto in periodi via via sempre più illuminati sia oggi , da adulto, ripiombato nel passato oscuro vivendo in una società (quella odierna) di “nuovi barbari” …

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𝔲𝔫 𝔪𝔬𝔱𝔦𝔳𝔬 𝔦𝔫 𝔭𝔦𝔲’ 𝔭𝔢𝔯 𝔯𝔦𝔪𝔭𝔦𝔞𝔫𝔤𝔢𝔯𝔢 𝔦 𝔱𝔢𝔪𝔭𝔦 𝔡𝔢𝔩𝔩’𝔦𝔫𝔣𝔞𝔫𝔷𝔦𝔞


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1788

Milano nel dopoguerra divenne una città principalmente industriale (cosa che ai giovani oggi può sembrare impossibile);
l’𝖔𝖕𝖊𝖗𝖆𝖎𝖔 (vero lavoratore), tutte le mattine, in tuta e sulla sua bicicletta si recava in fabbrica, e lì svolgeva la sua mansione dando il meglio di se.
Aveva un qualcosa che nel tempo è andato scemando, non saprei come definirlo compiutamente ma “senso di 𝖗𝖊𝖘𝖕𝖔𝖓𝖘𝖆𝖇𝖎𝖑𝖎𝖙𝖆‘” potrebbe anche essere adatto;
il lavoro a lui richiesto andava svolto con il massimo impegno per una questione di “𝖔𝖓𝖔𝖗𝖊” suo personale, oggi vediamo tristemente invece un proliferare di “furbetti” di ogni tipo;
alla fine della giornata lavorativa tornava a casa stanco ma conscio dell’utilità della sua giornata, magari in compagnia della moglie che lo attendeva all’uscita;

Certo allora le fabbriche erano organizzate, produttive, finanche ‘eccellenze’, e parlo di Alfa Romeo, Borletti, Falck, Breda, Bianchi, oggi, tutta archeologia industriale, e questa realtà non certifica certo un “𝖕𝖗𝖔𝖌𝖗𝖊𝖘𝖘𝖔”;

1789

dire che è colpa dei ‘lavoratori’ non è corretto, ci si è lasciati convincere tutti che, per stare al mondo senza responsabilità personali, bastava dare il 𝕞𝕚𝕟𝕚𝕞𝕠 per ottenere il 𝕞𝕒𝕤𝕤𝕚𝕞𝕠, delegando ‘professionisti’ del litigio perenne, per ottenere
quello che nessuna 𝖑𝖔𝖌𝖎𝖈𝖆 (degna di questo nome) potrebbe avallare.
Ogni riferimento ai sindacati NON è puramente casuale (anche se non sono gli unici responsabili, ovviamente e come si evince dall’immagine).
Si può non essere d’accordo, ma se non ci sono più gli ‘operai’ di una volta di qualcuno la responsabilità sarà pure …

Anche di ognuno di noi …

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𝓓𝓸𝔁𝓪


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Sinceramente non ricordo se ne ho già parlato qui ma di una cosa son certo : è tanto tempo che son convinto di quello che vado a dirvi …
e per farvi valutare il mio grado di convinzione vi suggerisco di ricordare il commento di Fantozzi dopo la visione del film in b/n ” La corazzata Potemkin”

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Ancora stasera in TV ci propinano l’ennesimo 𝕤𝕠𝕟𝕕𝕒𝕘𝕘𝕚𝕠 𝕊𝔼𝕋𝕋𝕀𝕄𝔸ℕ𝔸𝕃𝔼 sulle “intenzioni di voto” (e si noti bene che ogni canale ha il suo sondaggista di riferimento) con tanto di dibattito al seguito, ed analisi degli spostamenti (di zero virgola …);
e la cosa si perpetua per mesi (neanche abbiamo all’orizzonte una data di elezioni, fra l’altro);

1785

veramente non ne posso più di ascoltare così tante parole costruite sul nulla cosmico !
Ma possibile che tutti prendano per una cosa seria (finanche scientifica) una sequela di numeri assolutamente privi di ogni barlume di significato ?
E dovete sentire come ne argomentano convinti …

1786

Allora vediamo se riesco a spiegarvi perché li ritengo dei numeri “𝖘𝖕𝖆𝖗𝖆𝖙𝖎 𝖆𝖉 𝖈𝖆𝖟𝖟𝖚𝖒” … (e non per niente quasi mai ci azzeccano 😉 )

Parliamo dal criterio di effettuazione, questo lo avrete capito;
io ipotizzo che non vadano casa per casa oppure per strada ma che effettuino delle chiamate telefoniche;
tralascio di porre il problema della grandezza del “campione” (più è piccolo e meno risulta attendibile a mio parere);
pongo il problema invece di come è formato il campione (e non faccio la questione, comunque importante, della rappresentatività):
ipotizziamo che oggi telefonino a 1.000 persone …
mi domando tra una settimana 𝕔𝕙𝕚 chiamano … esattamente le stesse 1.000 oppure altre 1.000 diverse dalle prime ?
Capite che nel primo caso alla 4 o 5 settimana un “𝕧𝕒𝕗𝕗𝕒” se lo beccano di sicuro ? (e con conseguente risposta “quanto attendibile” ?)
Ma capite pure che è l’unico modo per avere un minimo di significanza degli spostamenti;
pensate invece se ogni volta il campione è formato da persone diverse … come si può in questo caso parlare di variazione delle intenzioni di voto … hai chiesto ad altra gente !!!
Dove starebbe quindi la scientificità di tali giochini ???
In entrambe le ambigue opzioni i risultati sono numeri dal dubbio significato.

1787

E su numeri “𝖘𝖕𝖆𝖗𝖆𝖙𝖎 𝖆𝖉 𝖈𝖆𝖟𝖟𝖚𝖒” possono mai costruire dibattiti politici seri ?
Ci mancassero argomenti cruciali e vitali su cui discutere …
Come sempre i media (ed i politici) non conoscono il senso della parola “𝕧𝕖𝕣𝕘𝕠𝕘𝕟𝕒” …

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ℂ𝕠𝕤’𝕖’ ℝ𝔼𝔸𝕃𝕄𝔼ℕ𝕋𝔼 ℕ𝕒𝕥𝕒𝕝𝕖 ???


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Fra una settimana esatta sarà 𝑵𝒂𝒕𝒂𝒍𝒆.

A ricordarcelo sono le luci accese in ogni dove, sugli alberi, sulle vie ed anche sulle case …

pare che sia festa,
pare che si debba scambiarsi dei doni,
pare che necessiti essere più buoni,

pare, invece a me, che non sia altro che una domenica come le altre ammantata però da tanta retorica e vacuità.

Una giornata (anzi una “doppietta” considerato il 26) destinata a trascorrere a tavola ad ingozzarsi in maniera spropositata.

Ma cosa ho descritto se non la “cartolina” che ci presentano in TV e che alcuni mettono in scena nella realtà …

ma la realtà, quella vera ???

ℂ𝕠𝕤’𝕖’ ℝ𝔼𝔸𝕃𝕄𝔼ℕ𝕋𝔼 ℕ𝕒𝕥𝕒𝕝𝕖 ??? 

Semplicemente la ” 𝖘𝖆𝖌𝖆 𝖉𝖊𝖑𝖑𝖆 𝖋𝖆𝖑𝖘𝖎𝖙𝖆’  …

riempiamo di giocattoli (troppi ed a volte inutili) i nostri bambini ma ci sono bambini sui gommoni in mare o sotto le bombe …

ci affanniamo, intasiamo le vie principali, nella ricerca del regalo “giusto” per amici e parenti mentre c’è gente per cui sarebbe un “regalo” trovare da mangiare tutti i giorni, oppure non annegare, oppure non ricevere una bomba in testa, oppure non venire stuprata, oppure avere un futuro …
quanti “regali” che nessuno si sforza di donare !!!

A Natale tutti devono essere più buoni … si, come no !!!
Tutti coprono con retorica la loro indifferenza e questo non significa essere più buoni, significa solo essere più egoisti e meschini.

E quello che viene detto dai “pulpiti” mi indigna ancor di più perché sono “prediche” fini a se stesse, parole, parole, parole …

Comunemente si dice che ” 𝖎 𝖘𝖔𝖑𝖉𝖎 𝖘𝖔𝖓 𝖑𝖔 𝖘𝖙𝖊𝖗𝖈𝖔 𝖉𝖊𝖑 𝕯𝖎𝖆𝖛𝖔𝖑𝖔 “,
beh … Natale allora è festa per il Diavolo perché di soldi ne girano tanti ma di bontà ….

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(le immagini sono prese da varie parti del mondo Siria, Yemen, Palestina,
e sono solo “alcune” … se volete potete NON guardarle, scegliete voi …)

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TURKEY-SYRIA-KURDS-REFUGEES

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𝖉𝖗𝖊𝖆𝖒 = 𝖘𝖔𝖌𝖓𝖔


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una delle cose più belle della vita sono i sogni …
per poterli realizzare non è sufficiente la propria volontà,
occorrono anche delle condizioni che dipendono dall’ambiente ove si vive,
condizioni prodotte dai governi e dalle istituzioni …

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in inglese “sogno” si dice 𝖉𝖗𝖊𝖆𝖒 …

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ma i politici italiani si comportano in modo tale (da anni)
che in realtà ci risvegliamo sempre dentro un “anagramma” …

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𝓛𝓪 𝓷𝓮𝓫𝓫𝓲𝓪 𝓪𝓰𝓵𝓲 𝓲𝓻𝓽𝓲 𝓒𝓸𝓵𝓵𝓲 …


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Questi ultimi giorni mi han fatto pensare alla bellissima poesia di Carducci, per la precisione al primo verso, ovviamente metaforicamente parlando;

1400

la scenetta con relativo tweet (tutto pateticamente artefatto, con il rimboccar le coperte e rimembrar le mirabili opere compiute nei 1.000 giorni, mancante solo del sottofondo della canzone di Baglioni) degna dell’Istituto Luce, è risultata leggermente nauseante;
del resto anche le “opere” viste in questi 3 anni lo sono state;

ed ora la gente penserà che cambia qualcosa …
mai pensiero fu più errato …

“La nebbia agli irti Colli” dicevamo, quella “nebbia” che offusca le menti dei “residenti” sul “Colle” facendo dimenticare loro alcune cosette fondamentali:

1) che dovrebbero essere “arbitro-super-partes”
2) che dovrebbero difendere la Costituzione
3) che dovrebbero agire nell’interesse dei cittadini
4) che dovrebbero “rappresentare” il popolo italiano

tutte cose che nell’ultima decade sono state “volutamente” disattese in nome di “interessi superiori” (non certo quelli degli italiani) …

ora ci possiamo rendere conto che questo Presidente agisce in piena continuità con il precedente (forse pure teleguidato, chissà …) e che ha avallato il “giochino” ideato da Renzi del “cambiare tutto per non cambiare niente” !

io amante della matematica potrei riassumere il tutto con una “proporzione” :

A : B = X : C

ed ora assegnate il “valore” alle lettere

A è Renzi
B è Napolitano
C è Mattarella

e la “X” … semplice … Gentiloni … la continuità ininterrotta !
Ai voglia a cambiare … l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia !!!

beh va … rifacciamoci la bocca (ed anche udito e vista) che è meglio :

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Riflessioni impersonali : perché complicarsi la vita ?


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Converrete con me che la vita è un viaggio, ma di sicuro non in autostrada, seppur ci siano molti “pedaggi” da pagare;
solitamente il percorso si snoda tra ripidi sentieri, impervie mulattiere, buie scalinate; poche aree di ristoro …

1247-quater

la vita è piena di tutte le “cose” conosciute : fatti, pensieri, azioni, emozioni, gioie, dolori e via discorrendo; fondamentalmente non è un “tragitto” facile;
eppure, nonostante ciò, tanti si comportano in modo tale da caricarsi di un peso supplementare (a mo’ di zaino) da trascinarsi dietro.
Parlo dei “filosofi casarecci” (a Roma direbbero i “filosofi de noantri”) che, dall’alto della loro cultura, nel credersi “intellettuali” invece di essere di esempio si trastullano con il passatempo di giudicare l’altrui operato;
è vero che chi non riesce ad elevarsi in statura, per svettare , a volte si accontenta di sminuire gli altri senza capire che la vita non è una gara, non è una competizione tra uomini … ma vedo che è dura da morire la mentalità secolare del “vediamo chi c’è l’ha più lungo …”

1247-ter

Io che intellettuale non mi reputo (perché non lo sono e non mi interessa “apparirlo”) mi accontento di divulgare il pensiero (ben superiore al mio) di altri (loro si meritevoli di tale appellativo), a volte aggiungendo un mio modesto commento derivato da conoscenze (poche) e conversazioni (tante);
il mio pensiero è che dovremmo tutti portare qualche grano di conoscenza per “nutrirci tutti insieme” non certo tramutare il nostro passatempo in “giochi senza frontiere”;

1247-quinq

discorrere di tutto (anche di quello che non si conosce) è una occasione per ampliare i propri orizzonti e le proprie conoscenze reciproche, è una virtù e non un difetto;
l’importante è farlo con onestà ed umiltà, senza ingannare nessuno ma, ahimè, il mondo è pieno di “intellettuali millantatori” tronfi galli da pollaio con il petto gonfio ove appuntare medaglie;
a me le medaglie non interessano ma mi viene difficile non rendermi conto del mondo che mi circonda;

1247-bis

Ho preso lo spunto per questa riflessione con l’osservazione sia sul mio blog che fuori da esso e spinto anche da un momento personale con una quantità di stress superiore alla media : la vita (oltre che breve) è come ho detto difficile … perché complicarsela ?

Lo spunto preso dal mio blog deriva dagli ultimi miei post che trattavano argomenti ponderosi e complicati;
io (forse superficialmente) mi son autodefinito “ateo” ma è un “appellativo” che vorrei ampliare e ragionarci su (fermo restando i concetti già espressi che non rinnego) ed è quello che sto tentando di fare (oltre che occuparmi di altri argomenti);

certo non è compito facile …

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Ateo ?


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Nel preambolo del post precedente ho precisato che davo rilevanza a quel pezzo valutando positivamente il teologo a scapito dell’ateo nonostante io sia ateo;

Wikipedia cita : “L’ateismo (dal greco ἄθεος, àtheos, composto da α- privativo, senza, e θεός, dio, letteralmente senza dio)” significherebbe appunto che un ateo è senza Dio non che crede di non credere;

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La differenza sta nel fatto che, mentre l’agnostico afferma semplicemente l’impossibilità di conoscere la verità sull’esistenza di Dio o di altre forze soprannaturali, l’ateo non crede nell’esistenza di alcun Dio o qualsiasi altro tipo di entità o forza superiore.

Non è detto che quanto letto nel capitolo sia in “in contraddizione con le mie convinzioni”, a voler ben guardare.

Nonostante ciò mi può anche stare bene la definizione di uno che “crede di non credere” anche se la modificherei in uno che “afferma di non credere” si … una certa quantità di dogmi e fatti di carattere religioso, specie quelli assurdi e contraddittori;

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Ora se sono o meno ateo, agnostico o cosa altro io non lo so …

Io so però con certezza che non credo innanzi tutto alla Chiesa perché composta da uomini e non tutti di specchiata virtù;
so con certezza che non credo alle versioni di Dio che vanno per la maggiore, del “somigliante” all’uomo che ha creato tutto, etc etc;
so che non credo alla Bibbia e a quanto viene fatto passare per verità (Adamo, la mela, il diluvio etc etc);
so che non ci sono prove di quasi niente ma che ti chiedono di credere a tutto !

Il discorso si potrebbe ampliarlo moltissimo ma mi fermo qui …
io penso che la definizione esatta e che si adatta a me sia di uno che “credere di non credere a quello che la gente comunemente crede”    😉   

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Credo invece che tutti gli esseri viventi (flora e fauna) abbiano una loro spiritualità (di forme e genere diversi);
per quanto riguarda la Natura il discorso fila, infatti mi piacciono le “teorie” degli americani (quelli “veri”, non quelli invasori) che riconoscono, ad esempio, quale loro Madre la Terra e portano loro rispetto; non credo proprio che costoro abbiano mai letto Spinoza come pure non credo che Spinoza sia stato influenzato da loro … quindi come spiegare una così chiara identità di vedute ?

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E per quanto riguarda la Terra non penso che sia priva di vita;
siamo abituati a considerarla un insieme di rocce inerti, invece ha pure lei il suo respiro (forse per noi un po’ pericoloso), si muove, cambia, ha nel suo interno un “cuore” fiammeggiante …

🙂

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Verso l’Oclocrazia


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mi faccio aiutare da Wikipedia:

POLITICA (da Politiké): che attiene alla polis, la città stato, ovvero la comunità, con sottinteso Téchne (arte o tecnica).
Per estensione: arte che attiene alla città-stato.

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ARISTOCRAZIA (da Aristoi): si intende il governo da parte degli uomini più adatti (i migliori) in contrapposizione alla sua corruzione: OLIGARCHIA (da Oligoi = pochi) ovvero il governo di alcuni, non necessariamente i migliori.
C’è un’ulteriore degenerazione, visibile in gran parte del nostro paese, l’OCLOCRAZIA, cioè il governo da parte della feccia del popolo è alla mercé di volizioni delle masse. .
Per quanto riguarda l’Aristocrazia l’abitudine di svuotare le parole del loro etimo e significato originale, ha fatto sì che la parola sia usata per indicare il ceto dei nobili, anziché una forma di governo.

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Un importante economista del secolo scorso, Joseph Schumpeter, fu tragicamente profetico: parlando di ‘distruzione creatrice’, cercava di metterci sull’avviso che le invenzioni tecnologiche avrebbero ‘distrutto’ i modelli in uso, per crearne di nuovi, ‘teoricamente’ al servizio della gente, ma solo se quest’ultima fosse stata in grado di ‘comprendere’ e di trasformarsi a sua volta.
Qualcosa è andato storto: la gente si è accontentata di un fatuo progresso fatto di giocattolini, degni di essere esposti all’Expo nel padiglione del superfluo; dagli aristoi siamo così passati agli oligarchi, con il rischio sempre più evidente della deriva oclocratica.

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L’intelligenza umana, quando si esprime con generosità e onestà, fa crescere la consapevolezza della gente, anziché relegarla nel recinto contenente pregiudizi, preconcetti e ignavia.
Le famose ‘croste ideologiche’ che hanno, a lungo, anche oggi, impedito un naturale progresso delle idee, e delle trasformazioni delle società necessarie per comprendere e gestire i tumultuosi cambiamenti, tecnologici soprattutto, che investono la modernità, e il suo (teoricamente) logico obiettivo: il progresso.
E tutti gli pseudo intellettuali nel frattempo, cosa facevano?
Contribuivano quasi tutti al disfacimento sopra descritto non meritandosi di essere comparati a coloro che li avevano preceduti che sono stati di ben altro spessore;

Lo spettacolo della società moderna (squallido, a dir poco, e sconfortante) non è che la logica conseguenza di tutto quanto detto;
le farneticazioni verbali che ci piovono in casa attraverso la TV, i proclami disattesi, le promesse sempre infrante, il malaffare diffuso, la burocrazia paralizzante, fanno da triste corollario alle nostre giornate tutte pateticamente uguali;
una tragedia spacciata per commedia con dei guitti come interpreti.
… E qualcuno, assiso sul vertice della “piramide”, gongola …

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Delusione


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Questo non è un commento ma un piccolo sfogo,
per capirlo occorre mettere innanzi a se due immagini, focalizzare il ragionamento su di esse tralasciando tutto il resto e poi trarne le conclusioni;
le due immagini rappresentano le PAROLE ed i BLOG …
già perché parliamo di “noi” !
Ed ogni riferimento a fatti e persone NON è puramente casuale …

Premettiamo subito un concetto fondamentale : noi bloggher (definiamoci così anche se è riduttivo, in realtà siamo realmente delle persone) abbiamo relazioni ormai quotidiane (neppure con gli amici “veri fisicamente” sono forse così frequenti); tra alcuni si instaura un rapporto più profondo rispetto ad altri e in breve tempo si finisce per considerarsi “amici”, eppure spesso non sappiamo neppure che faccia abbia l’altro (non tutti postano proprie immagini “reali”), non sappiamo quasi nulla uno dell’altro, a volte non siamo neppure sicuri se dietro un nome ci sia un uomo oppure una donna;
se tutti voi che mi leggete, ad esempio, mi incontraste per strada neppure mi riconoscereste;

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Ecco allora che in tali rapporti diviene fondamentale il ruolo che assume la PAROLA !
Tutto il rapporto si basa esclusivamente sulla parola e sul peso che essa ha per sua natura ma che qui viene amplificato a dismisura proprio per la sua “solitudine”;
manca nel rapporto la possibilità di valutare visivamente ed emotivamente posture, sguardi, toni … tutto diviene più difficile;
Capire la VERITA’ diviene più difficile;
ma non per questo è una cosa impossibile … a meno che …
a meno che si assuma un atteggiamento superficiale e si eviti di scendere in “profondità” a valutare “tutte” le parole dette nel tempo, la memoria in questi casi “muore” !

Ecco (tornando al titolo) da dove deriva la mia delusione;

sono deluso dal fatto che, quando si viene accusati di falsità intellettuale si prenda per buono tale accusa (lasciandosi convincere anche da motivazioni palesemente fasulle) senza “giudicare” la storia di tutte le parole che hai speso nel tempo …

Ho definito questo uno sfogo, forse sarebbe meglio definirlo una “riflessione” ma di sicuro (colpa mia e della mia ingenuità) è anche una “ferita” …

Ovvio che parlo di “una” persona in particolare con cui pensavo di aver instaurato un sincero e piacevole rapporto comunicativo (perché “solo” quello dovremmo TUTTI ricercare), ovvio che son rimasto deluso dal suo comportamento, ovvio che questo episodio ha contribuito a delineare un aspetto che non consideravo sufficientemente “prima” nei riguardi di questo mondo;

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Non ricerco commenti consolatori a queste mie parole perché alcuni di voi hanno, inconsapevolmente, commentato allora in maniera similare in “entrambe le case” (spero si capisca cosa intendo);

Vorrei solo ricordare che siamo forse tutti (a partire da me) troppo superficiali, leggiamo il post del momento, mettiamo il like e, a volte, un commento ma poi lo cancelliamo dalla memoria storica : questa cosa nei rapporti interpersonali di solito non succede ed è un vero peccato che succeda qui;

Le parole di cui quotidianamente lasciamo qui traccia sono rappresentative della nostra storia e della nostra essenza … se siamo sinceri !!!
Io so di esserlo (potete crederci o no, ma “io so che è vero” !) e so con certezza che qualcuno non lo è stato ma mi dispiace che “gli altri” proprio per questa carenza di memoria storica non se ne siano resi conto … (non ve ne faccio una colpa).

Questa cosa, nei limiti dell’ambito in cui siamo, mi rattrista …
poi c’è tutto il resto, quello importante,
la vita “reale” con tutte le sue gioie ed i suoi dolori, con le sue certezze ed i suoi tormenti,
e con i suoi “rapporti” di ogni genere …

😦

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