Noi, con la stella gialla


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Un paragone assai calzante, a prova di qualsiasi tipo di confutazione.
Se parlassimo di un’opera teatrale, direi che anche se cambiano le quinte, le scene ed i costumi, la commedia in programma è sempre quella.
O forse, più che commedia, meglio sarebbe dire “tragedia”.

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Abominevole proprietà intellettuale


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Io non ho mai chiesto o preteso che crediate a quello che dico (o scrivo).
Io mi limito a pubblicare delle testimonianze in varie forme e di diverse provenienze, nella speranza che siano viste.
Sta poi a chi le visiona trarre un proprio giudizio.
Mi sembra la cosa più corretta che si possa fare.
Per il video qui allegato (spero resti visibile a lungo) vi chiedo ovviamente di guardarlo ma poi, se dubitate di quanto affermato, di provare a fare da voi stessi la ricerca in quanto spesso la verità non è nascosta, basta cercarla (in altri casi invece la tengono ben nascosta, purtroppo, almeno fino a quando possono, il più a lungo possibile).
Al termine di tutto ciò il mio consiglio è di riflettere, poi di fare il “classico 2 + 2 …” ed eventualmente divulgare.

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Come ampiamente previsto i video “scomodi” per gli interessi di qualcuno vengono rimossi o oscurati; con la scusa (puerile) delle fake si oscura la verità.
Se volete sapere l’argomento ho recuperato almeno una immagine che descrive ampiamente di cosa stiamo parlando; è scritto in francese ed in inglese e quindi va tradotto.
Per visualizzarla cliccare qui.

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Meno diritti più Covid


il Simplicissimus

unnamed (4)In Canada la narrazione epidemica sta crollando sotto i colpi del nuovo rapporto di Theresa Tam, direttrice dell’ Health Officer canadese,  secondo cui l’ 81% dei decessi con coronavirus  si è avuto nelle case di cura e ha colpito gli anziani con gravi patologie croniche, mentre un altro 18% si è avuto fra anziani ospedalizzati per vari motivi di salute. In un certo senso si tratta di uno scandalo: il panico di massa è stato innescato sul presupposto che il coronavirus poteva uccidere chiunque e in qualsiasi momento, un set propagandistico narrativo riciclato su tutte le piattaforme mediatiche con l’intento di spaventare  il pubblico in modo da indurlo ad accettare il “blocco” o la chiusura della società e dell’economia, ufficialmente al fine di “salvare vite umane”, ma più realisticamente per aumentare il controllo sociale. Ora però sta diventando sempre più chiaro che la stragrande maggioranza della popolazione non ha mai…

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La verità: 5G inquina tre volte più di 2G, 3G e 4G messi insieme. E fino a 64 antenne irradieranno un solo Smartphone!


Oasi Sana

di Maurizio Martucci

“Gentile Direttore, non possiamo condividere le rassicurazioni fornite dal Dott. Polichetti, fisico dell’Istituto Superiore di Sanità, circa la nuova tecnologia del 5G.” Al Quotidiano della Sanità hanno così scritto i medici di ISDE Italia, smascherando l’inattendibilità di chi – per altro dall’interno di ente pubblico collegato al Ministero della Salute – vorrebbe far passare il messaggio che il 5G sia sicuro, meno pericoloso di 2G, 3G e 4G e di conseguenza meno impattante su salute umana ed ecosistema, nonostante nell’ultimo rapporto lo stesso Istituto Superiore di Sanità abbia chiaramente scritto di non averne prova, mancando studi preliminari su radiofrequenze inesplorate, prevedendo però un’innalzamento d’elettrosmog. Come a dire, il 5G inquinerà di più ma per un previsione bonaria senza alcun supporto scientifico, farà meno male. Perché? Non ci è dato sapere. “Al momento, non è possibile formulare una previsione sui livelli di campo elettromagnetico…

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