5G vicino casa, donna elettrosensibile sta male. La prendono per matta: trasportata in Ospedale per TSO, legata al letto 18 ore! – NOTIZIA ESCLUSIVA OASI SANA


Oasi Sana

di Maurizio Martucci

Elisa Grendene ha 49 anni e abita a Thiene (Vicenza), il primo comune dell’Alto Vicentino ad avere installato ben quattro antenne 5G, al contrario di Vicenza dove il Sindaco – dalle Telco ricevute richieste per installare 24 nuovi tralicci telefonici – ha applicato il principio di precauzione in difesa della salute pubblica vietando con un’ordinanza urgente l’Internet delle cose: dal 2019 Elisa scopre di essere gravemente malata di elettrosensibilità, la malattia ambientale immuno-neuro-tossica dell’Era Elettromagnetica da poco inserita nella classificazione internazionale delle malattie ICD10 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Italia dal 2012 riconosciuta tra le malattie rare dalla Regione Basilicata e per cui il Premier Conte è stato di recente interrogato in Parlamento nell’ottica di un tutela nazionale per chi ne soffre: come molti altri elettrosensibili, Elisa vive una condizione al limite della sopportabilità per colpa dell’ubiquitaria presenza del wireless, che la…

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Ormai hanno attraversato il “ponte”


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Ogni giorno che passa scopriamo qualcosa di nuovo, salta fuori un altro brandello di verità che ci testimonia un triste passaggio.
Troppi, veramente troppi medici specialisti, ricercatori e tecnici di laboratorio operanti nell’ambito della salute umana (almeno sulla carta), coperti servilmente dai media, hanno da tempo come unico obiettivo il profitto (enorme) ed il controllo, il tutto a discapito della salute di milioni di persone, e lo perseguono con qualunque mezzo; le loro armi meschine sono subdole, psicologiche, tecnologiche, finanziarie, di potere assoluto.

Da un secolo ormai hanno attraversato il ponte, sono passati da una sponda all’altra del fiume della medicina;
sono tragicamente passati dal giuramento di IPPOCRATE allo spergiuro di IPOCRITE.

Il video che trovate sotto so che scoraggerà la visione perché non è certamente breve ma vi garantisco che ho iniziato a guardarlo giusto per capire di cosa trattasse e poi per l’interesse che ha suscitato in me, in più giorni, l’ho guardato tutto.
Gli argomenti trattati sono molteplici, trattano la storia dell’ultimo secolo e l’attualità, e squarciano il velo di ipocrisia che ottenebra le convinzioni in campo medico della gente comune.
Assolutamente da vedere e condividere.

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sono io il custode del mio cancello


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Ho letto in rete una specie di aforisma attribuito ai sufi che recita:
“Ciascuno è custode d’un cancello che può essere aperto soltanto dall’interno”.
Il senso che si può dare alla frase è poco materialista e parecchio spirituale; ho letto il significato e lo potrei  esemplificare così: “a qualcuno si può mostrare la via ma tocca a lui e solo a lui decidere di percorrerla”.

In questo triste momento che stiamo vivendo (e con le conseguenze che certamente ne seguiranno) leggere questa frase mi ha fatto pensare, non so perché, a qualcosa di molto più materiale.
Se la mia anima è chiusa ed io il cancello di ingresso lo apro se, quando, a chi decido io perché lo stesso non deve valere per il mio corpo?
Quindi tutto ciò rafforza la mia convinzione (avvalorata dalla nostra Costituzione) che l’obbligo a trattamenti sanitari non può e non deve esistere. Ne deve usufruire solo chi sceglie liberamente di farlo.
I vaccini sono trattamenti sanitari …
se io non li voglio obbligo tutti gli altri a NON vaccinarsi? No, ovviamente. Perché allora chi li vuole invece pretende di obbligare anche me?

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