i dubbi di un … [ “complottista” ? ]


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A seguito della lettura di un interessante post che potete trovare qui, [clicca] vorrei esprimere alcuni concetti perché ritengo che anche l’utilizzare ed affibbiare appellativi stereotipati possa a volte creare confusione.
“Complottista” ad esempio viene generalmente utilizzato (di solito con una accezione assai denigratoria) per indicare una gran varietà di persone che tra loro a volte hanno davvero ben poco da spartire tranne il fatto di avere un pensiero diverso da quello ufficiale (ed ormai unico).
A parte poi l’errore primordiale che non fa tenere in conto una precisa domanda: chi è in realtà un complottista?
A) chi il complotto lo mette in opera in maniera subdola per scopi poco limpidi, poco etici, a favore di una cerchia ristretta e a scapito della collettività;
oppure …
B) chi crede che ci siano quelli che fanno davvero quanto descritto al punto “A” e cercano le prove per smascherarli.
Perché non è esattamente la stessa cosa.
Guarda caso nella terminologia corrente tutti considerano complottisti gli appartenenti al gruppo “B”; per me sarebbe più corretto fosse il contrario.

Detto questo io, avendo dei dubbi, mi pongo delle domande, non do delle risposte (e anche questa cosa fa una differenza enorme).

Ad esempio alla domanda “perché i numeri dei decessi di Bergamo e Brescia sono enormemente differenti rispetto alle altre zone?” non pretendo di sapere la risposta, non sono uno scienziato, non ne ho idea.

Però se faccio notare che poche settimane prima si è svolta una massiccia campagna vaccinale (e non solo per l’influenza), che è appena stato attivato il 5G (a proposito, i tanti uccelli che cadono morti per le strade in posti diversi son morti di vecchiaia?), che quella zona è altamente inquinata e presenta un’alta concentrazione di polveri sottili (comePM2,5 e PM10), che la bioingegneria climatica esiste, vengo subito tacciato violentemente di essere un complottista (ed ora anche a rischio censura) …
il pensiero che invece io queste cose le dica nella speranza che la scienza (quella vera però, non certamente quella ridicola e poco disinteressata che scende a “patti” o li fonda) studi, analizzi, indaghi i fatti per cercare eventuali connessioni, per dare risposte e soluzioni … beh, quel pensiero pare che non sfiori nessuno.

Il 5G a mio (ma non solo mio) [clicca] parere è dannoso per quello che è, per quello che fa alle molecole ed alle cellule; comunque andrebbe studiato (seriamente) “prima” di essere utilizzato (che poi, in fondo … è davvero così utile?); molti scienziati dicono che è pericoloso, qualche sindaco non lo vuole, qualche politico (pochi in verità) neppure … sono tutti complottisti?

I vaccini come principio teorico possono ritenersi positivi ma anche rivelarsi molto negativi a causa dei loro componenti aggiuntivi che sono pericolosissimi, in special modo per alcuni soggetti; come vengono utilizzati poi è soltanto demenziale: a tutti indiscriminatamente e cumulativamente (quindi in dosi da cavallo), senza nessuna indagine o test preliminare, senza nessuna cautela.
Se poi considero che dovrebbero servire a stimolare il sistema immunitario a difendersi da un attacco esterno e che vengono massivamente inoculati a soggetti che per la loro tenerissima età il sistema immunitario ancora lo hanno in rodaggio e poco funzionale … beh, qualche retro pensiero me lo provoca.

L’inquinamento non fa di certo bene e le polveri sottili ancora meno; qualcuno può affermare il contrario? (l’OMS calcola che siano responsabili di circa 2 milioni di morti annui nel mondo)

Quindi che si fa?
Si tace e si accetta tutto come fossero eventi ineluttabili opera di una qualsivoglia imbattibile divinità?

I cosiddetti complottisti, quelli buoni, di solito, ciò che dicono lo dicono per ottenere risposte; se chi di dovere le fornisse a priori con le dovute prove documentali i complottisti, forse, se ne starebbero anche felicemente zitti.

Almeno io credo …

Dopo aver visto come vanno le cose nel mondo, sono libero di nutrire poca fiducia negli esseri umani (non tutti, ovviamente, ma di sicuro in quelli che governano il mondo e la finanza), sono libero di pensare ad esempio che in Italia si stia verificando una enorme sperimentazione sul 5G dove noi cittadini recitiamo il ruolo delle cavie, dei criceti in gabbia (ma guarda il caso, a volte le combinazioni …)?
Dove sono gli studi certificati (svolti da organismi realmente indipendenti però … non quelli finti fatti dai fornitori stessi del servizio o da loro dipendenti, consulenti o peggio boiardi) che mi garantiscono che tutto questo non sia vero, che non c’è davvero pericolo?
E, già che ci siamo, anche che non mascherino qualcosa di ancor più nascosto, subdolo, inquietante (e sorvegliante) …

Pensar male è sempre stato un peccato ma ultimamente ci si sta azzeccando un po’ troppo spesso.

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