Covid 19, Draghi 20, Rovina 21


Cosa penso di tutti coloro che sono in diretto contatto con il virus chi mi legge lo sa già; per diretto contatto intendo chi se lo prende, chi sta (o più o meno) male, chi con lui ci muore, chi si adopera per aiutare (tutto l’esiguo personale sanitario) e tutti i loro parenti ed amici stretti. Hanno tutta la mia comprensione, compassione, empatica vicinanza o ammirazione (a seconda dei casi). Preferisco ribadirlo.
Ciò non toglie però che sono anche indignato per come tutta la situazione sia stata gestita da istituzioni e soprattutto media. Aggiungere che sono indignatissimo per come la stia gestendo l’Unione Europea è più che superfluo.
Concordo in linea di massima con quanto è scritto nell’allegato articolo perché l’onestà intellettuale non deve essere un optional.
Ogni giorno il numero dei morti degli scorsi inverni è stato elevatissimo ma succedeva nel totale silenzio mediatico; si moriva per una infinità di patologie e/o cause che oggi sono sparite dai radar … oggi si muore solo “DI” virus. Nessun accenno invece a tutte le possibili ‘concause scomode’ (quelle di cui non si deve parlare) che quasi certamente ingigantiscono diffusione ed effetti. Addirittura si arriva in qualche caso alla censura ed all’oscuramento di coloro che invece cercano di farlo.
I virus ci sono sempre stati ma quantitativamente le strutture, le attrezzature, il personale medico e le forniture medicali per fronteggiarli non son più quelle di una volta eppure nessuno lo evidenzia se non ogni tanto e sottovoce. Di certo non con la stessa enfasi di come ci ricordano le regole e tutti i numeri (interpretati ‘pro domo sua’).
Letteralmente e praticamente ci hanno bombardato mediaticamente (e continuamente) di terrore … “mente, mente, mente …” già, sicuramente qui scientemente qualcuno mente …
Tutti a ripetere “andrà tutto bene” ma, sinceramente, non so se per noi cittadini italiani, non ne sono poi così tanto sicuro …

il Simplicissimus

Ash_LandsSapete io non riesco a credere ai miei occhi, alle città deserte non tanto per le sanzioni sostanzialmente illegali, ma per la paura che ha improvvisamente colpito una popolazione che si riteneva a rischio zero  e che ad ogni apparire di un pericolo sottoscriveva cessioni di libertà al potere che quel pericolo aveva appositamente creato o suscitato. Ancor meno posso credere che quella stessa popolazione sia così docile e intellettualmente passiva da cadere in qualsiasi tranello venga teso: negli ultimi tre anni – cifre dell’Istituto superiore di sanità – sono morte 60 mila persone per influenza e poco meno di 150 mila per infezioni ospedaliere, in un una sinistra miscela fra tagli senza fine alla sanità, inefficienza della terziarizzazione, costo folle di medicinali e strumentazioni dovuti alla spada di Damocle della corruzione e una suggerimento subliminale a non curarsi poi troppo della salute e della vita oltre una certa età…

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