pandecennale


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Nel 2009, l’ OMS dichiarò il grado massimo di pandemia per l’influenza suina. Vaccini già pronti e tutto spedito : l’Italia firmò un contratto assurdo con Novartis tra penali e silenzio assoluto, con milioni di dosi che rimasero invendute

Già nel 2010 il BMJ tramite una investigazione aveva annusato l’odore della truffa per favorire le industrie farmaceutiche.
Non mancò poi il commento che leggete qui, con il presidente tedesco della commissione sanità UE che accusò pubblicamente le industrie di aver influenzato la decisione dell’OMS.

Sono passati 10 anni, è il momento di riproporre lo stesso modus operandi?

Si tende a scordare il passato, per cui non lo escludo.
Tra vaccini ed influenza, manca solo Jessica Hyde.

Staremo a vedere.

Medicina a piccole dosi

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L’immagine ed il testo sono tratti da  Medicina a piccole dosi

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Sono passati 10 anni …
ma in questo (non breve) lasso di tempo pensate che la situazione sia migliorata?
Che i ‘comportamenti’ siano migliorati?
Che le modalità siano cambiate?
Che l’attenzione per la salute sia aumentata?
Oppure …

Ricordiamo che l’esperienza del passato è utile, dovrebbe aiutare nel presente e nel futuro …
dovrebbe …

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le …mance della salute


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[…]
Ora un amico medico mi fa avere la lista, regione per regione, delle mance che i signori dottori ricevono per ogni punturina di vaccino che praticano.
Non intendo entrare nell’orrore da campo di concentramento di farmaci incontrollati iniettati senza alcun controllo preliminare, senza accertarsi almeno della loro innocuità e senza curarsi se, al di là della loro opinabile efficacia, ne esista la necessità.
Insomma, qualcosa che con la medicina non ha nulla a che fare.
Ciò che vorrei far notare è la mortificante bassezza morale di chi accetta una mancia per prestarsi ad azioni che l’educazione mi vieta di aggettivare.
Già ero rimasto sconcertato dalle prodezze dell’Ordine dei Medici (da abolire immediatamente!), ma i signori in camice bianco che tollerano la situazione e, ancora peggio, che intascano due spiccioli i quali, moltiplicati, diventano tanti quattrini, mi fanno orrore e m’interrogo su quanto poco costoro valutino la loro dignità.
[…]

Stefano Montanari

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Il testo è tratto da  Stefano Montanari

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Condivido il concetto espresso sullo squallido e riprovevole mercimonio però non distoglierei mai l’attenzione massima dal da lui citato “orrore” …

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Preghiera


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Io non conosco nessuna preghiera più
bella di quella con cui si concludevano
gli antichi spettacoli dell’India:
“Possano tutti gli esseri viventi
restare liberi dal dolore”.

Arthur Schopenhauer

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Il testo e l’immagine sono tratti da
Piccole Storie

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Le preghiere come tradizionalmente le intendiamo non trovano la mia comprensione ed il mio gradimento.
Questa sicuramente fa enormemente eccezione …

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Teme il peggio… (e ne ha ben donde)


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Temo il peggio…
Dopo essermi confrontato con amici, conoscenti e anche qualche mio insegnante ho scoperto una cosa che, se vera, è agghiacciante.
Le materie umanistiche, soprattutto nelle università ma in genere nel mondo dell’educazione, stanno scomparendo.
Come se esistesse un sottile disegno che vuole cancellare migliaia d’anni di evoluzione interiore dell’uomo per privilegiare le materie tecnico-scientifiche. Piegare l’uomo al solo “utile”, privarlo di ciò che è “nutriente” e creativo per crescerlo con la sola forma mentale del “necessario”, del “ciò che serve”. Questo inevitabilmente lo condurrà (lo sta già facendo) sempre più ad essere un automa.
Togliere dalle scuole la filosofia, le lettere, l’antropologia, la storia, la filologia, la semiotica è un vero disastro di cui non so se molti riescano a percepirne la devastazione che ne consegue.
Spesso di sente dire: “Quello che è veramente utile è avere ingegneri, medici, tecnici in grado di risolvere le cose, a che serve il filosofo, il letterato, lo storico?”
Questo è il disastro… non riusciamo a vedere che dietro alle materie umanistiche c’è la formazione della persona in quanto tale. Come pensate che si costituiscano in un individuo qualità come: il senso critico, il discernimento, la capacità di giudizio e l’assennatezza?
Come possiamo avere delle nuove generazioni in grado di scindere il bene dal male, di intuire nuove vie morali se non vengono date le basi sostanziali per creare in sé una propria visione del mondo?
Il rischio è altissimo e questo, da parte mia, è un grido d’allarme.
Stiamo creando veramente delle nuove generazioni di ottimi tecnici ma non in grado di discernere?
Questa domanda portatela in giro, chiedete ed informatevi… perché, se vero, sarebbe deleterio.
Se avvertite la stessa urgenza non perdete tempo e quando potete: fermatevi e osservate, leggete una poesia, fate cose senza scopo, guardate il cielo per il gusto di farlo, scrivete un racconto, dipingete un quadro, cantate, suonate uno strumento… insomma fate cose che non servono a qualcosa, che non devono per forza essere utili.
Solo così manterremo vivo quell’antico rito, che i nostri avi ci hanno tramandato. Il rito dell’Otium (famosi quelli di Cicerone e l’ode di Seneca, Oratio) del fermarsi per riflettere, del soffermarsi per il solo gusto di stare, senza avere un motivo per farlo.
Fatelo e fatelo fare anche ai giovani… da adulti ve ne saranno grati e non alleveremo una generazione di robot.
Vi prego di non mollare!

Demetrio Battaglia

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Il testo e l’immagine sono tratti da  Ragione Critica

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Sono assolutamente d’accordo e credo che sia anche assolutamente tutto vero …
e non è una opinione condizionata ma il frutto di una riflessione e di attente valutazioni dell’attuale realtà …
perché, anche se abbondantemente nel secolo scorso, io ho conseguito un diploma di istituto tecnico.

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