Ci rubano tante cose ma …


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Vedete…..
Ci rubano tante cose, non faccio l’elenco, ma alla fine quasi tutti ce la facciamo. Con fatica, con incazzature, con preoccupazione ma su questo piano sempre più inclinato e reso viscido da sottili trappole, quasi sempre e quasi tutti ce la facciamo.
Ancora…..
Ma dobbiamo RIBELLARCI.
Per due motivi fondamentali.

Il primo è quel “quasi tutti”.
Una società deve tararsi sul più debole. Su chi non ce la fa più. Fregarsene perché si è trovata una nicchia di salvezza, una zona di conforto, si può accettare in emergenza, ma a lungo non è di buon auspicio.
Prima o poi gli altri siamo noi.

Il secondo che una cosa che stanno rubandoci, non tornerà mai più. Ne avevamo dotazione limitata, ne avevamo poco, e ce lo stanno rubando. Meglio dire, ce lo facciamo rubare.
Spesso addirittura lo vendiamo, lo sprechiamo.
Ce lo rubiamo da soli !

Il tempo.

Nelle file, nelle preoccupazioni, pensando ai soldi – di gran lunga l’inganno meglio riuscito della Storia dell’Umanità – sprechiamo tempo.
Il tempo era fatto per altro.
Noi eravamo fatti per altro.
Io ne sono convinto, e nel mio piccolo piccolo questa mia ribellione la porto avanti.
Il prezzo ?
Caro.
Ma il valore è inestimabile.
Abbiamo SOLO il tempo.
Ditemi, altrimenti, una sola cosa che possiate fare senza averne il tempo.

Francesco Neri

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Testo ed immagine (clicca qui per visualizzarla)
tratti da  Francesco Neri

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Ordine e Caos


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“Ordine e caos non sono verità oggettive, ma sono determinati dalla prospettiva dell’osservatore.
L’uomo in genere tende a cercare un ordine nel suo mondo e una volta che tale ordine è stato proiettato nella successione degli eventi, esso diventa autorinforzante mediante quella che potrebbe chiamarsi “attenzione selettiva”.
Non esiste alcuna realtà assoluta ma soltanto concezioni della realtà soggettive e spesso completamente contraddittorie, che vengono ingenuamente presunte essere la realtà “reale”.
Assunti, credenze, premesse, superstizioni, speranze e simili possono diventare più reali della realtà e creare quella rete d’illusioni chiamata, nella filosofia indiana, “Maya”.
Pertanto, svuotarsi, liberarsi dal coinvolgimento col passato e col futuro, è la meta del mistico.”

(Paul Watzlawick- La Realtà della Realtà)

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tratti da  Realtà, inganno e manipolazione

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