Il travestimento del consumatore


§

« Mentre nella fase primitiva dell’accumulazione capitalistica “l’economia politica non vede nel proletario che l’operaio”, ovvero colui che deve ricevere il minimo indispensabile per la conservazione della propria forza-lavoro, senza mai considerarlo “nei suoi svaghi e nella sua umanità”, questa posizione della classe dominante si inverte nel momento in cui il grado di abbondanza raggiunto nella produzione di merci esige un surplus di collaborazione da parte dell’operaio.
Questo operaio lavato dal disprezzo totale, che gli è chiaramente manifestato attraverso tutte le modalità di organizzazione e di sorveglianza della produzione, si ritrova ogni giorno al di fuori di essa apparentemente trattato come una grande persona, con una premurosa cortesia, sotto il travestimento del consumatore.
Allora l'”umanesimo della merce” prende in carico “gli svaghi e l’umanità” del lavoratore, semplicemente perché l’economia politica può e deve ora dominare queste sfere in quanto economia politica.
Così il rinnegamento compiuto dell’uomo ha snaturato la totalità dell’esistenza umana. »

Guy Debord, “La società dello spettacolo”

§

Immagine (clicca qui per visualizzarla) e testo tratti da

§

4 pensieri riguardo “Il travestimento del consumatore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.