Gli esseri umani sono peggio di Chernobyl


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Gli esseri umani sono peggio di Chernobyl

Per quanto strano ed impossibile possa sembrare, oggi Chernobyl, luogo del più grave disastro nucleare mai avvenuto, 33 anni fa, è diventata una delle oasi naturali più ricche e straripanti di biodiversità del pianeta: un vero e proprio paradiso terrestre.

La zona è radioattiva ma la scomparsa dell’uomo ha significato la scomparsa di agenti inquinanti come pesticidi e gas di scarico nonché dei cacciatori e delle automobili, migliorando drasticamente, nel giro di pochi anni, la qualità dell’ambiente e le opportunità di vita. E questo spiega il ripopolamento impetuoso della fauna selvatica.
Oggi la ”zona interdetta” all’uomo vede prosperare natura lussureggiante, lupi, cervi e cavalli selvatici, aquile e cinghiali, alci e civette, castori e linci, insetti multicolori, radici degli alberi che rompono asfalto e cemento.

Per tutto questo non esiste una spiegazione certa, ma l’ipotesi più probabile è che l’attesa di vita degli animali sia troppo breve per consentire lo sviluppo di cellule tumorali; in aggiunta, gli animali si riproducono molto più rapidamente di noi e dunque, in assenza della pressione antropica, ristabiliscono senza difficoltà l’equilibrio eventualmente intaccato da morti premature.

Non è chiaro quali meccanismi la natura abbia messo in atto per far sopravvivere, anzi, prosperare gli animali e le piante, ma è invece certo che il miglior agente vitale è l’assenza della civiltà umana. Insomma la dispersione nell’aria di una quantità di radiazioni più elevata di quella causata dalle bombe atomiche statunitensi sganciate su Hiroshima e Nagasaki nel 1945 (la potenza dell’incidente di Chernobyl) è stato un deterrente meno grave della presenza degli uomini.

Purtroppo o per fortuna pare che Chernobyl allo stato attuale dica una verità molto semplice: se l’uomo dovesse estinguersi, il pianeta tornerebbe ad essere quel giardino terrestre che era prima della presenza della specie umana.

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Immagine e testo tratti da   Mosca Bianca

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Tutto ciò non mi stupisce minimamente e lo considero vero senza neanche un minimo dubbio …
intendo : “se l’uomo dovesse estinguersi, il pianeta tornerebbe ad essere quel giardino terrestre che era prima della presenza della specie umana” …

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