Il ‘Benessere’ è un concetto relativo


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Il benessere è un concetto relativo, non esiste un benessere assoluto, quindi chi ha raggiunto 100, subito desidera 150; e chi raggiunge 150, si convince che il vero benessere consiste nel possedere 200, o 300, e così via.
La ricerca del benessere è una ricerca senza fine: nessuno che abbia raggiunto un certo grado di benessere è anche capace di considerarsi soddisfatto e perciò di fermarsi, di auto-limitarsi e di ri-orientare la propria vita dalla dimensione materiale a quella spirituale.
Le cose, che ci sono costate duri sforzi per lasciarsi conquistare, esigono poi di essere al centro del nostro mondo: con l’apparenza di lasciarsi godere da chi le possiede, finiscono per diventare arbitre e padrone assolute.
Ed è logico: sapersi limitare, saper riconoscere e perseguire degli obiettivi possibili, non per altra ragione che per puntare all’essenziale e non disperdersi in cose appetibili, però secondarie, richiede un grado di maturità e sobrietà da rasentare l’ascetismo; ma perfino un santo, posto che si lasciasse sedurre, anche solo per un momento, dal benessere, non sarebbe poi capace di riprendersi la sua libertà e finirebbe schiavo delle cose.
Il benessere è di per sé un concetto relativo e indeterminato: non esiste una misura di esso, e poiché si tratta di una cosa apparentemente desiderabile, nessuno che tenda ad essa si riterrà mai pienamente appagato; ci sarà sempre un Paperone che si dispera e si strappa i capelli perché gli manca uno spicciolo per fare un miliardo.

Francesco Lamendola

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Immagine e testo tratti da  Ragione Critica

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risolvere la propria sofferenza …


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Vedete, la maggior parte di voi non è veramente interessata a risolvere la propria sofferenza perché in fondo vi da una scusa, un alibi, la speranza in un futuro.

E allora vi mettete alla ricerca di un guru, una tecnica, un libro che possa alleviare anche se solo per un poco il vostro vuoto di vivere.

Ma queste sono soltanto fughe e prima o poi vi toccherà riconoscerle.

Dovreste avere il coraggio di abbandonare tutte queste scorciatoie e affrontare di petto il vostro dolore, attraversandolo a piedi nudi senza alcuna aspettativa. E solo allora potrete scoprire la più temibile delle verità: voi e il dolore siete una cosa sola; non siete due entità separate come vi piacerebbe credere.

A quel punto, nel pieno di questa rivelazione, succederà qualcosa che non si può descrivere a parole, qualcosa di simile al parto di una stella o a un’implosione di luce che brucerà tutto ciò con cui verrà in contatto lasciando intatto solo ciò che veramente vi appartiene.

Giovanni Di Bari

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Immagine e testo tratti da   Guerrieri DI VITA

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