tutta la scienza, se è separata dal sentimento di giustizia e dalle altre virtù, appare astuzia, non sapienza …


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« Perché la ricchezza non produce bellezza in chi ne è entrato in possesso con viltà – perché un tal uomo è ricco per un altro uomo ma non per se stesso – né bellezza e forza fisica sono adatte a vivere in un corpo vile e malvagio, ma appaiono stridenti: mettono maggiormente in evidenza chi le possiede, e ne mostra la viltà.
E anche tutta la scienza, se è separata dal sentimento di giustizia e dalle altre virtù, appare astuzia, non sapienza. »

Platone, “Menèsseno”

[l’immagine riproduce l’opera di Camille Pissarro, “Fields” (1877)]

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Immagine e testo tratti da  Gazzetta filosofica

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Che combinazione fortuita …
proprio in queste ultime ore abbiamo avuto occasione di ascoltare e riflettere su fatti, azioni ed argomenti (molto importanti) che hanno a che fare con la SCIENZA (e se volete anche con la PSEUDO-SCIENZA).
Le parole di questo post le trovo a dir poco ILLUMINANTI.
Ovviamente, oltre alla dovuta riflessione, proprio per questo motivo provocano tantissima tristezza …
tristezza per com’è la Società moderna e, soprattutto, per come si avvia a diventare in futuro,
tristezza perché Platone l’aveva già capito 2.400 anni fa mentre lo sprovveduto “homo oeconomicus” moderno ha smarrito tale consapevolezza …

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Quando scrivono “Scienza” con la “S” maiuscola


Nicoletta Forcheri

In un contesto sempre più manipolatorio di massa e pieno di sofismi, Grillo oggi ha firmato Il Patto trasversale per la scienza, lanciato dal famoso professor pro-vax Burioni. 

Vaccini, Grillo firma il patto di Burioni. Il web insorge e lui sbotta: «Terrapiattisti»

Nel Patto, tra gli 8 punti condivisibili, persino tautologici o ridondanti, che ricordano la necessità di qualsiasi forza politica di sostenere la scienza, spuntano gli indizi del vero intento del testo, nascosto dietro la retorica lapalissiana:

  1. la parola “Scienza” è scritta con la S maiuscola, quasi ad indicare un nome proprio, e non un metodo, dietro cui si nasconde una univocità che MAI ha caratterizzato la vera scienza: chi dice univocità infatti dice dogma, mentre la scienza da sempre avanza per dubbi, tentativi, ipotesi, sperimenti, interpretazioni e verifiche. Perché, se la Scienza ha l’univocità della religione dogmatica, chi è che ne decide i testi sacri e i dogmi? Chi è che li predica e li interpreta? Chi è che decide infine…

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