Io scrivo sui muri delle città, any problem?


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“Io scrivo sui muri delle città, any problem?
Non ammazzo nessuno, semmai tento di far riflettere la gente.
Ma la gente moralizzata se la prende con me, perché ‘sporco’ i muri, dice.
Vediamola questa gente.
Questa gente normalmente passeggia in città, a piedi o in auto o in tram, ma anche in bus e metropolitana, e il suo sguardo incrocia per ogni minuto che passa un numero incalcolato di manifesti e cartelli pubblicitari che ti invitano a spendere, insegne che ti spingono ad arricchire i padroni svuotandoti il portafogli, e poi avvisi comunali, propagande elettorali, e ancora pubblicità, pubblicità, pubblicità… e non una parola di sdegno contro questo sistema di affissione pubblica che, quella sì, sporca i muri con qualsiasi simbolo di sfruttamento delle masse.
Anzi, la gente ne è felice, conosce gli slogan a memoria, canticchia i motivetti da carosello. e così, insegne come quelle delle multinazionali, dei vari mc donald’s, delle coca cole, degli assassini come benetton, degli sfruttatori come i politici, delle operazioni dello ior mascherate da beneficenza con tanto di richiesta di soldi… tutta questa invasione iconica non fa alcun effetto negativo al bravo cittadino, che si indigna soltanto quando vede una a cerchiata.
Eh sì, gli deve fare davvero molto male la libertà a questo bravo cittadino conformista e normale, per avere reazioni così violente contro chi lo fa ragionare un attimo, forse, di sfuggita, ogni tanto, in mezzo al suo feroce caos di violenza patinata”

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Immagine e testo tratti da  Mosca Bianca

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