l’Uomo si riconosce nelle cose che ha


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« Ci troviamo dinanzi ad uno degli aspetti più inquietanti della civiltà industriale avanzata: il carattere razionale della sua irrazionalità.
La sua produttività ed efficienza, la sua capacità di accrescere e di diffondere le comodità, di trasformare lo spreco in bisogno, e la distruzione in costruzione; la misura in cui questa civiltà trasforma il mondo oggettuale in una estensione della mente e del corpo dell’uomo, rendono discutibile la nozione stessa di alienazione.
Le persone si riconoscono nelle merci; trovano la loro anima nella loro automobile, nel giradischi ad alta fedeltà, nella casa a due livelli, nell’attrezzatura della cucina. »

Herbert Marcuse – “L’uomo a una dimensione”

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Immagine e testo tratti da  Gazzetta filosofica

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