la percezione dell’infinito


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“Quando le porte della percezione sono spalancate, le cose appaiono come veramente sono: infinite; perché l’essere umano si è rinchiuso, fino a vedere le cose attraverso le strette fessure della sua caverna.
Vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico, tenere l’infinito nel palmo della mano e l’eternità in un’ora.”

(William Blake)

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Immagine e testo tratti da  La vita oltre lo specchio.

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Elogio dell’irreperibilità dell’individuo


N I G R I C A N T E

<<- L’Uomo è un animale sociale.

– Cazzate!

– Come sarebbe a dire?

– L’animale sociale è un’invenzione del maschio alfa, pensata per creare una stratificazione sociale da controllare e da assoggettare al proprio volere tramite un’altra invenzione ben più pericolosa, la politica, che è il “braccio armato” dell’economia di scambio. Il senso del sacrificio cristiano divenuto nel corso dei secoli dogma socio-economico, e costantemente ricordato tramite l’onnipresente crocifisso, ha suggellato la “schiavitù bianca” sul plebeo da parte dell’alfa per assecondare il sistema produttivo capitalistico. Ti sei mai chiesta come mai nelle processioni religiose clero e politici camminano a braccetto subito dietro il santo? Anzi, in alcuni casi avanti… Siamo tutti schiavi: ieri lo eravamo di un imperatore in carne e ossa, oggi di un imperatore invisibile e più subdolo che agisce tramite onde elettromagnetiche. Il Re del Mondo!

– … alfa?

– Uno stratagemma perfezionato negli anni dalle…

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Consumatori… consumate!


N I G R I C A N T E

“Il Quarto Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo – 1901

Noi, Proletari-Consumatori della Terza Rivoluzione Industriale.

Siamo bestiame!

Le nostre funzioni fisiologiche (bere, mangiare, fare la cacca, fare la pipì, avere le mestruazioni, fare sesso, fare figli…) sono state “istituzionalizzate” e rese inodori dal filtro della madre istigatrice di tutti i pensieri: la Pubblicità. Siamo come delle “fornaci” in cui bruciare i prodotti provenienti dall’immensa macchina industriale e nonostante ciò ci sentiamo stupidamente unici, speciali mentre compriamo la carta igienica a fiori o l’acqua minerale che fa dimagrire. Abbiamo mai veramente riflettuto su quante persone utilizzano la nostra stessa carta igienica? Milioni, miliardi! Siamo unici, forse, per altre cose.

All’inizio (mi riferisco alla Prima e alla Seconda Rivoluzione Industriale) non era così: il lavoratore era lavoratore e basta. Ogni diritto veniva affogato in ore di lavoro da “schiavi delle piramidi” e… altro che Sindacati! I sindacati, quelli seri…

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