eppur si poteva prevedere


§

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“[…]
E nondimeno, in questi ultimi cinquanta anni, le sorgenti della ricchezza sociale e la massa dei beni materiali sono andate crescendo.
La produzione ha raddoppiato. Il commercio, attraverso crisi continue, inevitabili nell’assenza assoluta d’organizzazione, ha conquistato più forza d’attività e una sfera più estesa alle sue operazioni. Le comunicazioni hanno acquistato pressoché dappertutto sicurezza e rapidità, e diminuito quindi, col prezzo del trasporto, il prezzo delle derrate.
E d’altra parte, l’idea dei diritti inerenti alla natura umana é oggi mai generalmente accettata : accettata a parole e ipocritamente anche da chi cerca, nel fatto, eluderla.
Perché dunque la condizione del popolo non ha migliorato?
Perché il consumo dei prodotti, invece di ripartirsi equamente fra tutti i membri delle società europee, si é concentrato nelle mani di pochi uomini appartenenti a una nuova aristocrazia?
Perché il nuovo impulso comunicato all’industria e al commercio ha creato, non il benessere dei più, ma il lusso d’alcuni?”

da “I DOVERI DELL’UOMO” – Giuseppe Mazzini – 23 Aprile 1860

§

E’ incredibile leggere e notare la preveggenza di queste parole e pensare che hanno più di 150 anni;
è incredibile pensare a questo ed a tutto ciò che l’Uomo ha sempre fatto (nel bene ma anche, e soprattutto, nel male) senza ravvedersi;
è incredibile dover constatare che, nonostante fossero stati quindi preavvertiti dagli enormi e prevedibili danni collaterali della ‘globalizzazione’, i popoli hanno supinamente accettato (senza reagire) la schiavitù (mascherata da ‘Economia’) che è stata loro imposta; una schiavitù mentale a cui è seguito e segue uno sfruttamento materiale sempre più distruttivo.

ma se è comprensibile che non abbiano reagito allora è assolutamente inspiegabile che oggi non lo facciano ancora …

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