il dito, la luna, l’Italia


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Normalmente (e spesso succede) quando qualcuno indica la luna, chi osserva focalizza la propria attenzione sul dito …
è una storia vecchia.
Però succede ‘normalmente’ …
ma in un Paese che è tutto tranne che ‘normale’ (ed uso un eufemismo) succede invece che siano i media a far vedere solo il dito (per ovvi scopi) , anzi fanno di tutto per nascondere la luna.
Andando a controllare le liste degli impresentabili candidati da Renzi e Berlusconi (prossimi ‘alleati’, state tranquilli) ci si aspetterebbe di vedere e sentire quotidianamente parlare di questo, in attesa delle elezioni … invece silenzio assoluto.
Meglio parlare dei rimborsi che pare (attendiamo i controlli) alcuni esponenti del M5S abbiano ‘evitato’ di fare; ci aprono la prima pagina dei TG …
Tranne il ‘solito Travaglio’ avete mai notato se qualcuno vi fa vedere non il dito della somma che manca ma la luna della grande somma invece versata (e parliamo di oltre 23 milioni) ?
Fermo restando che i ‘colpevoli’ lo sono soltanto eticamente ed esclusivamente nei confronti dei loro elettori (e ne pagheranno le conseguenze).
Già molto meglio per il Paese essere governato da personaggi che invece sono colpevoli (a volte riconosciuti anche giudizialmente) di reati veri o di aver ‘preso’ per se i soldi dei cittadini …

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“I bonifici–spiegano fonti del ministero dello Sviluppo Economico–“ci arrivano senza che sappiamo a quando si riferisce il versamento e chi lo effettua,a volte con uno sfasamento anche di 2 mesi,così che,se un parlamentare versa al 31 di dicembre,la contabilità dell’accredito di quel versamento girata dal Mef potrebbe arrivarci a febbraio”. Insomma,una parte dei rimborsi può essersi incagliata al ministero dell’Economia,dove in prima istanza giungono le restituzioni.
“Abbiamo solo una rendicontazione da parte del Mef dei soldi che affluiscono,non sappiamo chi versa e chi no, abbiamo solo il totale” spiega il ministro Calenda.
Quindi:
1) la cifra che sembra mancante (1 milione di €) potrebbe essere non corretta in quanto la contabilità dell’accredito dei bonifici del MEF non è aggiornata
2) il Min.dello sviluppo economico NON CONOSCE chi ha fatto il versamento e quanto ha versato singolarmente ma sa solo il totale versato
Cade l’accusa al M5S di non aver controllato, in quanto il M5S non ha accesso al conto sul quale vengono versati i bonifici per il microcredito che è un conto del MEF.
Domanda: il presunto ex attivista del M5S come faceva a sapere chi ha fatto il furbo e quanto veramente aveva versato nel fondo se tali informazioni non le conosce neppure il MEF? L’intervistato delle Jene non era un ex grillino deluso ma un dipendente della banca che aveva accesso ai movimenti contabili. I mesi dove non risultavano gli addebiti relativi ad ordini di bonifico li ha incrociati con i dati disponibili sul sito tirendiconto.it e il gioco è fatto. Poi ha pensato bene di vendersi lo scoop nel momento più opportuno, quando glielo avrebbero pagato meglio. Il Movimento deve comunque ringraziarlo per aver portato alla luce un comportamento alquanto poco dignitoso di alcuni(spero pochi) portavoce del M5S.
Ma,se vogliamo essere precisi, l’unica irregolarità punibile dalla legge l’ha commessa l’intervistato, avendo reso pubblici dei dati bancari che per la privacy sono secretati.

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per ulteriori informazioni …

o curiosità …

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