la chiave di casa


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4531

All’età di dieci anni andavo a scuola con la chiave di casa, perché tornavo prima dei miei genitori, che a volte lavoravano fino a tardi.
Una sera d’inverno, arrivato davanti alla porta di casa, cercai la chiave senza trovarla.
La casa era isolata.
Scendeva la notte.
Non avevo la chiave.
Aspettai davanti alla porta.
Un’ora, due ore, tre ore.
I miei genitori non tornavano.
Iniziai a pensare che non sarebbero mai più tornati.
Mi misi a piangere.
Mi sentivo molto solo, abbandonato, esiliato, sventurato.
Alla fine arrivarono i miei genitori.
“Perché piangi? mi chiesero; siccome abbiamo visto che avevi dimenticato la chiave, abbiamo lasciato apposta la porta aperta.”
Spinsi la porta.
Era aperta.
Non mi era nemmeno passato per la testa di provare ad aprirla senza la chiave.
Volevo raccontarti questa storia, per dirti che so che tu non hai la chiave.
Nessuno l’ha mai avuta.
La chiave non serve.
La porta è aperta.
Entra in casa tua.

(Pierre Lévy)

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le ‘piccole cose’


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4530

“Proverai la gioia delle piccole cose solo se avrai accettato la morte.
Se invece ti guardi intorno avidamente in cerca di tutto ciò che invece potresti ancora vivere, allora nulla sarà mai grande abbastanza per il tuo piacere, le piccole cose che costantemente ti circondano non ti daranno più gioia.
Contemplo perciò la morte, perché essa mi insegna a vivere.”

~Carl Gustav Jung – “Libro rosso”~

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Un pensiero profondo su un argomento profondissimo …
la vita è nascita e morte (con un intermezzo più o meno lungo),
la vera vita è dare il giusto peso e valore alle cose che incontriamo nel cammino …

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L’immagine ed il testo di Jung sono tratti da  I sentieri della filosofia

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