con KJ2 muore un altro brandello di civiltà umana


§

4074

Non giratevi dall’altra parte, non fate le svenevoli damine dicendo che vi fa impressione: guardatela! Lei non indossava maschere per far finta di essere qualcun’altro, non aveva titoli studiati o comprati, non usava la retorica del “si dovrebbe”, “bisognerebbe”. Lei era un’orsa e faceva l’orsa; mangiava come un’orsa, difendeva cuccioli come un’orsa, reagiva agli attacchi come un’orsa.

Chi andava lì sapeva che c’era ed che doveva evitarla. Ed invece l’uomo va dove non deve, fa quello che non deve fare e poi la passa liscia lo stesso, perché è un bravo cittadino, è un nonno, va magari a messa tutte le domeniche. Kj2, per tutelare questo genere di umanità, la facciamo fuori, così che il mondo diventi un’arida landa priva di biodiversità così che cappuccetto rosso e poppanti possano andare nei boschi, privi di pericoli perché privi di tutto.

Negli Stati Uniti molti parchi hanno cartelli che dicono “Attenzione! Da qui in poi vi addentrate a vostro rischio e pericolo”. Da noi non c’è senso di responsabilità, dobbiamo ammazzare l’orso in modo che l’ultimo deficiente umano possa scorrazzare, inquinare, gridare. Il Trentino, quello che scrive su ogni cartellonistica prima in tedesco, spesso orgoglioso di non essere proprio proprio italiano, ancora una volta a noi italiani ci delude. Non è efficienza teutonica, è cattiveria pura e perbenismo antropocentrico. Su gli alcolisti al volante, i ragazzotti violenti, la delinquenza senza quartiere che sono comprovato pericolo per l’incolumità non si fa nulla: anni e anni di ritardi. Su un’orsa bastano poche ore per togliersi il problema nel modo più gretto, sbrigativo ed assassino. E vigliacco.

Se non fosse per quella macchia di sangue sembrerebbe che dormi, cara Kj2. Questo nome spersonalizzante, forse proprio per farti sembrare più un oggetto, non ci fa dimenticare che eri un essere vivente come tutti noi che amava, sapeva divertirsi, aveva paura. Chi ti ha spezzato la vita dovrà fare i conti con la sua coscienza tutta la vita. Tu, se puoi, perdona questa umanità che, per mano propria, probabilmente sparirà a breve per restituire il mondo a chi sa curarlo ed apprezzarlo come nessun’altro: gli animali.

Marco Bravi

§

Annunci

17 pensieri riguardo “con KJ2 muore un altro brandello di civiltà umana

  1. Claudio, visto che l’uomo tende a dare un nome a tutte le cose perché etichetta gli animali con termini alfanumerici? È come se tutto ciò che non è umano sia inferiore quindi non degno di nome. Poi, d’altro canto, assistiamo a persone che dicono al gatto o al cane ” vieni dalla mamma/papà”…
    Non nego assolutamente l’esistenza di sentimenti anche da parte mia verso gli animali ma tutto questo non intende umanizzare questi ultimi. Un uomo resta un uomo, un cane resta un cane e così via. Delle classifiche Ha bisogno di chi non ha voglia di pensare o pensa che il cuore sia un luogo talmente piccolo da non farci entrare nessun altro che se stesso.
    Cara orsa, ti è stato negato vivere secondo natura perché non ti sei lasciata addomesticare o peggio dominare. Che brutta cosa…
    Vicky

    Liked by 1 persona

    1. è sbagliato umanizzare gli animali,
      e sbagliato addomesticarli,
      è sbagliato dominarli,
      è sbagliato ucciderli.

      Non è sbagliato amarli, rispettarli e lasciarli vivere liberi nel proprio ambiente … cosa che l’uomo fa sempre meno !!!

      Li considera esseri inferiori ma non si rende conto che, nella loro presunta inferiorità, sono privi di una quantità di difetti che invece l’uomo ha in abbondanza … ad esempio l’egoismo e l’ingratitudine.

      ciao 🙂

      Liked by 1 persona

  2. al di là dell’essere credenti o meno di qualsiasi religione, la vita di tutti gli esseri viventi va rispettata.Non se ne faccia un casus politico o religioso, ma semplicemente un’ennesima traccia della barbarie umana, che sempre di più fa ribrezzo

    Liked by 3 people

  3. Sei stato anche troppo diplomatico.
    L’uomo dovrebbe avere confini e limiti, fisici e morali, che non andrebbero valicati. A quanto pare ultimamente non è più così. Per fortuna che, come ci insegna la storia del pianeta Terra, niente e’ immutabile e la Natura come accade da miliardi di anni si riprenderà i suoi spazi

    Liked by 1 persona

  4. Poi ovviamente ognuno risponde all’Ente Supremo per le sue azioni, omissioni, pensieri e parole. Se uno sta a guardare gli altri e a “predicare” ma non fa, o fa il contrario, ne risponderà, stanne certo. 😉

    Mi piace

  5. quello di andare in chiesa la domenica te la potevi anche risparmiare, perché sta diventando un “capro espiatorio”: chi va a messa è il peggior criminale a cui deve essere imputata ogni sorta di crimine e di delitto. e non è giusto.

    Liked by 1 persona

    1. solo 2 considerazioni :
      1) il pezzo è firmato e quindi non è mio …
      2) ti garantisco che ci sono fior di criminali che si fanno vedere in chiesa abitudinariamente;
      PS – conosco personalmente alcune persone che sono sempre in prima fila in chiesa o in qualunque circostanza similare, che guardano sempre Video2000 (la web tv della Conferenza episcopale Cattolica) ma che sono ‘cattivi’ dentro … e ripeto … ‘personalmente’ !!!

      Ri-PS nel pezzo non ho letto la volontà di denigrare gli altri che vanno in chiesa (problemi loro) ma di evidenziare un giudizio SBAGLIATO su un uomo veramente meschino, perché la gente è portata a credere che uno che va in chiesa sia una brava persona (cosa che SO non essere sempre vera) …

      Mi piace

      1. Uno che va in chiesa riconosce di essere peggiore di chi non ci va, ma proprio per questo ci vuole rispetto, perché si sforza di migliorare, ascolta la Parola di Dio e si sforza di metterla in pratica nella vita.
        Non vuoi andare in Chiesa e migliorare? Massimo rispetto, ma rispetta chi va in Chiesa a sforzarsi di migliorare, ad impegnarsi, a fare qualche passo in avanti. Se no qui si rischia di fare di un’erba un fascio e dire o che chi va in Chiesa è il più santo, o che chi va in Chiesa è peggiore di Lucifero. E poi ricordati che nella vita tutto può succedere, anche all’ultimo secondo di vita.
        Quindi anche la persona più bestemmiona può diventare un santo, e anche il più criminale… Chi invece crede di essere a posto e non si impegna, non cresce, e non può volare, rimane rasoterra…
        Ovviamente faccio un discorso a te, ma soprattutto in generale, a tutti.

        Mi piace

      2. permettimi di non concordare con quello che dici.
        Non ho capito in cosa si migliori uno che va in chiesa,
        non ho capito quali sono i messaggi positivi che la chiesa trasmette considerate le nefandezze che ha nella sua storia compiuto.
        l’unica cosa su cui concordo è che nella vita tutto può succedere ma non vedo cosa abbia a che fare con questo discorso.
        Tutti possono tendere a migliorarsi, a prescindere …
        quello che vedo però guardandomi intorno è che sono pochissimi quelli che si sforzano in tal senso …

        Mi piace

      3. E’ molto difficile seguire il vangelo, soprattutto alla lettera. Perché altrimenti tutti dovrebbero farsi massacrare di botte, pestare a sangue o lasciarsi uccidere tra atroci sofferenze e torture, e lasciar andare liberi gli aggressori senza denunciarli nemmeno, senza far pagar nulla loro.
        Uno va in chiesa non per migliorare lo stile di vita, ma per cercare di seguire di più il Vangelo. E’ una scuola. Poi certo, c’è gente e gente, come in tutte le cose e in tutte le istituzioni.
        Quando mi ricordo la parabola del fariseo che prega in piedi vicino all’altare mentre un criminale si inginocchia quasi fuori dalla chiesa chiedendo perdono al termine della sua vita, e Gesù dice che questi si salva mentre l’altro che non ha fatto mai nulla di male ma giudica il criminale non esce giustificato, mi viene la pelle d’oca.
        Questo vale per chi giudica chi non va in chiesa e per chi giudica chi ci va.

        Mi piace

      4. PS – io ti ho parlato di esperienze vissute di chi va in chiesa per ‘farsi vedere’ perché di migliorarsi non se ne parla … esistono anche loro …
        poi basta guardare quanti mafiosi lo fanno e poi sciolgono nell’acido dei bambini …

        Mi piace

      5. Scusami, ognuno è quello che è. Io sono io, e non vado in chiesa né per farmi vedere, né per essere o sentirmi migliore degli altri. Ci vado semplicemente perché sento il bisogno di andarci, per chiedere le grazie più necessarie, per ringraziare, per chiedere perdono e per offrire il perdono che do’ a chi mi offende, per chiedere di convertirmi e di migliorarmi, per ascoltare la sua parola e per chiedere la forza di metterla in pratica. Non per farmi vedere o per credermi chi sa chi… Capisci?

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...