juventus


§

3671

Tratto da    DE IRA

Lucio Anneo Seneca

“Che i fanciulli siano educati in maniera sana […] è difficile, poiché dobbiamo fare in modo di non nutrire in loro l’ira e insieme di non mutarne il carattere.
Un impegno che comporta un’attenzione scrupolosa, poiché sia ciò che si deve sviluppare sia ciò che si deve ridurre ha simile nutrimento […].
Nella libertà di agire l’animo fiorisce, nella servitù si sconforta; se lodato, si esalta ed è spinto a nutrire fiducia in se stesso, ma questo genera anche arroganza e iracondia: perciò l’allievo va educato usando ora il morso ora gli sproni.
Non deve mai subire umiliazioni né vessazioni; non deve mai supplicare per conseguire qualcosa, né insistere per ottenerlo; è meglio che lo conquisti con le buone ragioni, le buone azioni passate e o buoni propositi per l’avvenire.
Nelle gare con i coetanei non dobbiamo mai permettere all’allievo di scoraggiarsi o di adirarsi; facciamo in modo che vada d’accordo con i ragazzi con cui gareggia, che si abitui a non voler nuocere, ma a voler vincere: e ogni volta che vincerà e compirà un’azione degna di lode, consentiamogli di provare orgoglio ma non vanto; la gioia infatti diviene esultanza, e l’esultanza diviene arroganza ed eccessiva stima di sé.
Concediamogli pure qualche svago, ma non lasciamo mai che si abbandoni all’inattività e all’ozio, teniamolo distanti dai piaceri e dalle ricercatezze; niente rende più iracondo di un’educazione molle e indulgente.
[…]
Non reggerà alle offese chi l’ha sempre avuta vinta e ha sempre avuto la mamma ad asciugargli le lacrime e ha sempre avuto la meglio sul pedagogo.
Non vedi come a una maggiore agiatezza si accompagni una maggiore irascibilità?
La si nota soprattutto nei ricchi, nei nobili, in chi ricopre alte cariche, quando la naturale superbia del carattere accresce grazie a un vento propizio.
La fortuna nutre l’iracondia quando gli adulatori si ammassano intorno al presuntuoso e gli sussurrano all’orecchio *Davvero credi che quel tizio oserebbe risponderti ? Tu ti sminuisci, non tieni conto del tuo valore*, e altre espressioni simili a cui egli difficilmente è capace di resistere.
Ecco perché i ragazzi non devono conoscere l’adulazione: ascoltino invece la verità, abbiano anche paura talvolta, portino sempre rispetto, si alzino in piedi al sopraggiungere di una persona anziana.
Che il fanciullo non ottenga nulla per mezzo dell’ira: gli si conceda solo appena si sarà calmato ciò che gli è stato negato quando strepitava.
Abbia sotto gli occhi le ricchezze dei genitori senza che ne possa disporre.
Venga rimproverato per le sue malefatte.
[…]
E soprattutto. che il vitto sia misurato, gli abiti non costosi, il tenore di vita uguale a quello dei coetanei: il fanciullo non si arrabbierà di essere paragonato agli altri se sin dall’inizio sarà trattato alla stessa stregua”.

§

magister dixit …

Beh, non si può certo affermare che in quanto a saggezza Seneca scarseggiasse.
Tutte giuste considerazioni, tutti buoni consigli;
gli effetti ‘collaterali’ di una tale metodologia di comportamento (se adottato da tutti) provocherebbero il formarsi di una massa di persone per bene, ricche di virtù e scarse di difetti … esattamente il contrario di quanto siamo abituati a vedere guardandoci intorno, ed in special modo negli ultimi tempi.
Il giusto mix di amore, guida, aiuto e disciplina …
peccato che al giorno d’oggi la massa sia indaffarata a pensare altro e considera queste cose come vestigia di un tempo che fu, come precetti superati.
A proposito di precetti … oggi i precettori sono stati sostituiti da video giochi, TV, computer e telefonini … peccato che ‘il corso di studi’ non sia un granchè …
Effetto ‘gregge’ assicurato …

Ma per caso pensavate che il post parlasse di calcio …          😉              

§

Annunci

7 pensieri riguardo “juventus

    1. beh …
      forse ai suoi tempi questi ‘impegni’ non erano così pressanti …
      inoltre non mi sembra siano ‘obbligatori’ …
      si sa, se una cosa la si fa per scelta ‘pesa’ meno.
      Io non credo che i bambini abbiano necessità di riposare molto (oltre il normale periodo di sonno) … hanno bisogno di ‘giocare’, quello si …
      quindi occorrerebbe poter valutare cosa intendesse dire Seneca : un bambino in ozio (allora) in pratica che faceva ?
      ciao 🙂

      Mi piace

      1. Sarà che questi bambini, parlo di quelli di oggi, mi fanno un po’ pena perchè la loro vita mi sembra organizzata dai genitori minuto per minuto e che di fatto le loro possibilità di decidere se fare o non fare siano praticamente inesistenti , ecco che il far nulla, inteso anche semplicemente come stare stravaccati a letto o altro di loro piacimento, lo trovo salutare. Ma sei tu l’Intellettuale e gli Intellettuali, si sa, hanno sempre ragione. Ciao Claudio, buonanotte.

        Liked by 1 persona

      2. ma non dire assurdità … io intellettuale … dai ahahahahah non scherziamo 😉

        io non trovo salutare per i bambini che gli adulti riversino su di loro le proprie aspettative …
        caricarli di impegni di ogni genere (ma anche quelli scolastici) non lo trovo giusto … lo ripeto hanno bisogno di svilupparsi anche giocando …
        il far nulla che descrivi tu è un toccasana in questo tempestoso mare di impegni … visto in questa ottica lo trovo salutare pure io …
        però credo che stare ‘stravaccati’ capiti più spesso agli adolescenti che ai bambini;

        alla fin fine non pensare che noi si sia in disaccordo 😉

        bonne nuit …
        🙂

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...