Meravigli Osho


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“Nel mondo, è semplicemente la stupidità a generare tanta infelicità: siamo costretti ad adeguarci a determinati modelli, ma questi modelli non hanno alcun rispetto per gli individui.
Sono frutto della comprensione dell’individuo medio, ma la “media” è un concetto matematico che non ha nulla a che vedere con la vita.
Provate a dare a tutti un paio di scarpe di misura “media”: alcuni le porteranno in mano perchè sono troppo grandi, ad altri staranno talmente piccole che sembrerà loro di morire.
Chiunque si prenda la responsabilità di dominare le persone si comporta molto disumanamente, perchè degrada gli esseri umani, li priva della loro unicità, abolisce ogni differenza: obbliga tutti a mettersi le scarpe della stessa misura.
Nessuno riesce ad adattarsi. Tutti soffrono. Tutti i vostri principi di vita hanno questo effetto.
Se non conosci la tua fonte di energia vitale, finisci inevitabilmente per seguire le regole del guppo di persone tra le quali, per caso, ti sei trovato a vivere.
Non fai altro che seguire le masse, ti limiti a fare tutto ciò che le masse considerano giusto.
E poichè ti adegui al loro concetto di virtù, vieni considerato un santo.
E se vuoi diventare un grande santo, devi adeguarti completamente al loro concetto di virtù.
Le masse non permettono a nessun individuo di elevarsi; continueranno ad afferrarlo per le gambe e a riportarlo nella melma in cui loro stesse vivono.
Il loro ego si sente ferito se qualcuno diventa un individuo.
Le masse rispettano coloro che sacrificano la propria individualità, li considerano santi.
E tutti quei santi sono soltanto ombre, cadaveri… non fanno altro, se non corrispondere le aspettative delle masse.
Per mantenere la tua rispettabilità, fingi di credere in molte cose che tu stesso consideri inutili, stupide o addirittura pericolose.
Un po’ alla volta, appesantito dal fardello di tutti i comandamenti che ti vengono imposti dall’esterno, ti dimentichi completamente di avere il diritto di vivere la tua vita in armonia col tuo essere interiore.
Cominci a vivere una vita artefatta, una pseudo-vita, che non può soddisfarti, non può renderti felice, non può arrecarti gioia, nè verità; una vita che finirà per distruggerti, per farti sprecare una grande opportunità che l’esistenza ti ha offerto.
Forse nessuno vuole veramente cambiare.
Per cambiare, occorre sforzarsi e l’uomo è uno scansafatiche.
Cambiare, significa avventurarsi nell’ignoto, e l’uomo è un codardo, che sceglie di rimanere nella dimensione da lui conosciuta.
Può anche essere fonte di infelicità, ma per lo meno è conosciuta.
L’uomo non uscirà mai dai confini di ciò che conosce perchè, chissà ?
Ci si potrebbe perdere nell’ignoto.
C’è il rischio di non poter più tornare a casa, di non ritrovare più la stessa infelicità, la stessa moglie, lo stesso marito, le stesse angosce e gli stessi problemi.
Le masse sono talmente infelici che la loro vita non è altro che una morte lenta.
Chi le difende, non rende un servizio all’umanità.
Le masse hanno bisogno di individui che le prendano a martellate in testa, per aiutarle a ragionare un poco, di individui che distruggano tutte le loro superstizioni, affinchè possano cominciare a cercare la verità.
Le masse vivono una vita insipida, tiepida, nè calda, nè fredda; una vita che non conosce eccessi.
Cercano sempre la sicurezza, la via di mezzo. Ma chi si preoccupa troppo della sicurezza e della tranquillità non può essere un esploratore, un inventore.
La conoscenza è un fiume sotterraneo; per questo è fredda.
Bisogna saper uscire dalle acque tiepide, dalla propria vita insipida, che non è vita, nè morte, ma semplicemente un modo di vegetare, di mantenersi in vita.
Dalla nascita alla morte, il tuo unico interesse è questo: come sopravvivere, come essere al sicuro, al riparo da ogni pericolo.
Ma dove stai andando ? Verso la tomba. Tutte le tue sicurezze ti portano verso la tomba. Prima di arrivare alla tomba, perchè non danzare, perchè non far festa e cantare col cuore traboccante di gioia ? Vivi pericolosamente! La morte arriva per tutti, sia per chi vive pericolosamente, sia per chi vive tiepidamente.
Esiste un’unica differenza: l’individuo che vive pericolosamente, che vive in modo totale, con intensità, arriva a conoscere la propria essenza immortale.
er costui arriverà il momento di entrare nella tomba ma la morte non arriverà mai.
Invece, l’individuo che non ha mai vissuto totalmente, che non è mai entrato in profondità dentro se stesso, per paura del freddo… anche lui un giorno dovrà entrare nella tomba, ma senza aver conosciuto l’essenza immortale della vita.
Morirà con le lacrime agli occhi, perchè non è riuscito a vivere la proria vita.
Non ha mai vissuto e ora è arrivato il momento di morire.
L’individuo che ha vissuto totalmente, sa festeggiare anche la propria morte, perchè per lui la morte è l’ultima sfida dell’Ignoto.
Per tutta la vita ha accettato le sfide dell’Ignoto.
Ora è pronto a dare il benvenuto alla morte, è pronto a entrare nella morte cantando e danzando, perchè sa che dentro di lui c’è qualcosa di indistruttibile, qualcosa che non muore mai.”

(Osho)

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( tratto dalla pagina  FB  di  Realtà, inganno e manipolazione )

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