la CRESCITA … (mi direte … ancora ? … eh si …)


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Tranquilli … non vi voglio parlare della crescita del collo delle giraffe …
oggi vi propongo solo un testo di Bernard Maris dal suo (ormai noto)  Antimanuale

Capitolo    LA CRESCITA

*Si direbbe che l’uomo sia destinato a sterminarsi da se stesso, dopo aver reso la Terra inabitabile*
Jean-Baptiste de Lamarck
(1744-1829 naturalista, zoologo, botanico e enciclopedista ndr)

“Molte delle cose che sono scambiate nella società sono estranee sia all’economia sia al mercato, eppure hanno delle ricadute sulla crescita e sugli esseri umani, i quali se ne appropriano senza vergogna.
Gli uomini scambiano fra loro tempo, idee, parole, invenzioni.
Praticano ‘l’apprendimento’.
Osservano le attività altrui.
Parlano molto.
Gli idiomi sono un mezzo fondamentale, gratuito, collettivo.

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Un fenomeno di massa come il linguaggio dimostra molto bene che una società non esiste senza istituzioni collettive indivisibili, e il linguaggio ne fa parte per sempre.
Per sempre, ne siamo sicuri?
Non può darsi che un giorno si dovrà pagare per usare le parole?
Questo immenso dominio dello scambio umano gratuito ha conseguenze notevoli per l’economia mercantile, che non ha nulla di gratuito.
Esamineremo queste conseguenze, facendo riferimento alle nozioni di ‘crescita’ e ‘sviluppo’.

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Ne LO SVILUPPO SOSTENIBILE: Jean-Baptiste Say (1767-1832 economista, famoso per la ‘legge di Say’ o degli sbocchi ndr) ha affermato: *Le ricchezze naturali sono inesauribili!*
Oggi nessuno oserebbe più affermare una cosa del genere, poiché sappiamo che persino il sole si spegnerà fra circa 5 miliardi di anni.
Ma si può dire che gli uomini si comportano come se le risorse fossero inesauribili: fanno pagare alla Terra, esaurendola, il prezzo della loro ‘crescita’.

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Nel 1992, nell’ambito del vertice di Rio, è comparso il concetto di sviluppo sostenibile, definito dal rapporto Bruntland (1987):
*un processo di cambiamento per l’effetto del quale lo sfruttamento delle risorse, l’orientamento degli investimenti, i cambiamenti tecnici e istituzionali si trovano fra loro in armonia e rafforzano la possibilità di soddisfare, oggi e in futuro, i bisogni degli uomini.
Si tratta di soddisfare i bisogni presenti senza compromettere la la possibilità che le generazioni future soddisfino i loro*.
Si presume che lo sviluppo sostenibile non rimetta in discussione in benessere delle generazioni future.
Noi abbiamo un’obbligazione verso i nostri figli: lasciare in eredità la Terra tale e quale l’abbiamo trovata (come de dovessimo semplicemente passarci, in punta di piedi).

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L’ipotesi di ‘sostenibilità forte‘ suppone che si lasci intatta la ricchezza naturale che abbiano ereditato.
E’ chiaro che un simile vincolo è troppo forte per gli economisti e i mercanti di automobili che preferiscono parlare di ‘sostenibilità debole‘, puntando sul ‘progresso tecnico’ che col tempo finirà per migliorare il benessere delle generazioni.
Nell’ipotesi della sostenibilità debole si calcola la ‘rendita di sfruttamento’ della Terra: la differenza fra il prezzo di vendita delle risorse naturali e il loro sfruttamento.
E si può considerare che questa rendita sia semplicemente il prezzo di vendita della risorsa.
Per esempio la ‘rendita’ petrolifera, intesa come equivalente al prezzo del petrolio, è il valore che la generazione attuale preleva dalla Terra.
L’insieme di questa rendita deve essere sistematicamente reinvestito in capitale di sostituzione: nella ricerca che consente, in particolare, di economizzare e di attivare nuove fonti di energia”.

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377

Ennesima dimostrazione di cosa dovrebbe pensare (e fare) l’essere definito umano;
ma è tale anche nei fatti o solo nella definizione ?
I comportamenti che adotta da molti decenni testimoniano a suo sfavore, indubbiamente;
e le colpe sono divise tra tutte le classi sociali : chi decide ed ‘agisce’ e chi non lo fa e ‘subisce’ (in pratica chi governa e chi lascia ‘fare’    😉    );
visione del futuro ?
Zero assoluto !
Miopia, egoismo, stupidità ?
Assai …

A conferma di ciò vorrei chiedervi di riflettere nuovamente sull’incipit di questo post … pensate che Jean-Baptiste de Lamarck questa ‘assoluta verità’ (almeno per me) l’ha pronunciata e scritta 250 anni fa !!!
Oggi pensate che direbbe qualcosa di diverso ???
Pensate che userebbe ancora … ‘si direbbe’ ???
Oramai la ‘cosa’ è certa, assolutamente, … al 101% …

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