l’Economia canaglia


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dall’Introduzione del libro del 2008

Economia canaglia
Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale

di Loretta Napoleoni

Eccovi alcuni stralci del seguito dell’introduzione la cui prima parte trovate qui
Non credo necessiti di ulteriori commenti in quanto sono pensieri comprensibilissimi e, purtroppo, condivisibilissimi;

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L’economia canaglia è un fenomeno ricorrente nella storia, spesso legato a grandi e improvvise trasformazioni della società.
E proprio nel corso di questi mutamenti radicali che i politici tendono a perdere il controllo dell’economia.
E quest’ultima diventa una sorta di entità autonoma, di strumento banditesco nelle mani di attori nuovi e spregiudicati.
[…]
Il carattere canaglia, banditesco dell’economia è quello che ha caratterizzato la maggior parte delle più significative transizioni storiche. Ed è stata proprio questa caratteristica avventuriera, spregiudicata e autonoma a distruggere le vecchie logiche economiche, gli antichi imperi, e a far nascere nuovi sistemi di potere. Mentre la scoperta dell’America rivoluziona l’immaginario europeo, il bottino delle civiltà precolombiane finisce nelle mani degli spietati conquistadores.
E oggi l’economia è ridiventata canaglia perché il mondo sta attraversando una fase di
trasformazione profondissima, forse la più profonda di tutti i tempi.
[…]
La corruzione esiste in ogni società, sia essa comunista o capitalista.
Ma l’economia canaglia ha permesso la diffusione del germe della corruzione su scala globale. E a differenza della corruzione tradizionale, generalmente contrastata da un sistema di valori che tende a combatterla, quella originata dall’economia canaglia impone uno stile di vita dissoluto che alla lunga danneggia tutti: vincenti e perdenti, poveri e ricchi.
Non conta più in quale parte del mondo uno si trovi a vivere, l’unica cosa che conta è che è l’economia canaglia a dare una forma e un percorso alla nostra vita, a condizionare non solo il modo in cui dobbiamo vivere, ma anche quello in cui ci troveremo a morire.
Negli Stati Uniti c’è un killer a piede libero.
Si chiama obesità.
Quattrocentomila morti all’anno, il 16 per cento di tutti i decessi negli Usa ha a che vedere con l’obesità.
E per una sorta di ironia del destino, questa epidemia, che aveva le sue origini negli anni settanta, divenne pubblica solo negli anni ottanta, quando le persone, già in modo autonomo, avevano cominciato a ragionare sulla questione del sovrappeso.
Proprio nel momento in cui gli americani hanno deciso di diventare più magri, si sono ritrovati più grassi.
La battaglia contro il grasso ha prodotto l’ondata di diete ipolipidiche.
Il grasso è stato sistematicamente tolto dai cibi e sostituito con carboidrati, che comunque hanno un alto contenuto calorico e ci fanno ingrassare.
Persino la tradizione contadina insegna che il grano ingrassa i buoi e, nonostante questo, gli scaffali dei supermercati si sono riempiti di cibi a basso contenuto di grasso, ma pieni di carboidrati, con il risultato che spesso il contenuto calorico non cambia assolutamente.
Fate la prova e vedrete.
Dagli Stati Uniti l’obesità si è mossa attraverso il resto del mondo occidentale fino a raggiungere l’Asia e persino l’Africa, dove i più ricchi si lasciano sedurre dallo stile di vita occidentale.
I consumatori sono del tutto inconsapevoli del fatto che i cosiddetti prodotti dietetici non sono di alcun aiuto e anzi in qualche caso possono arrivare a ucciderli.
Vince l’illusione dell’elisir di eterna giovinezza, il low fat, il cibo con minor quantità di grassi, è molto spesso una pura menzogna venduta dalle multinazionali dell’alimentazione con la complicità di rivenditori e agenzie governative.
Ed è un business multimiliardario.
Quasi ogni prodotto di consumo ha una storia oscura e nascosta, che si intreccia con la schiavitù e la pirateria, con i falsi e le frodi, i furti e il riciclaggio.
E il luogo privilegiato per l’economia canaglia rimane il mercato globale.
I prodotti canaglia penetrano e corrompono, distruggono dal di dentro le economie tradizionali.
Quando compriamo una fede nuziale prodotta con l’oro delle miniere del Congo estratto dai bambini che lavorano per gli spietati signori della guerra, oro che poi viene venduto di contrabbando in Uganda con finti certificati da imprese senza scrupoli, ecco che stabiliamo un contatto con il mondo sotterraneo dell’economia illegale e criminale dell’Africa.
E abbiamo solo comprato il nostro anello di nozze.
Del resto noi sappiamo molto poco di questi legami oscuri, queste interdipendenze celate dalla complessità del mercato che tesse la ragnatela delle fantasie e delle illusioni in cui i consumatori vivono.
Come personaggi del film Matrix, i consumatori vivono in un mondo di fantasia in cui qualcuno li ha convinti che la loro è in assoluto la vita migliore possibile.
E perché no?
In fondo, pensandoci bene, noi abbiamo accesso a possibilità e opportunità che i nostri genitori o nonni non potevano nemmeno permettersi di sognare.
L’aspettativa di vita è cresciuta grazie alla medicina, la povertà è stata ridotta e il consumo è il nuovo passatempo globale.
Lo shopping è diventato la terapia più efficace per combattere noia e depressione.
Sono questi i messaggi che riceviamo quotidianamente.
Ma se cerchiamo di guardare dietro la facciata comoda della vita di tutti i giorni e seguiamo il percorso di quello che consumiamo, scopriamo, come gli eroi di Matrix, che il pianeta reale è in pieno marasma commerciale.
Ma questo non è un libro sulle origini oscure dei prodotti sugli scaffali dei supermercati, né sulle bugie che ci vengono sistematicamente propinate dagli imbonitori che promettono eterna giovinezza.
Non è nemmeno un manuale contro la globalizzazione o il manifesto per la rivoluzione dei consumatori.
Nasce piuttosto dalla voglia di dare ai consumatori, dunque a tutti noi, strumenti di conoscenza e di interpretazione per capire il mondo in cui viviamo.
E ci permette di farlo attraverso esempi e storie.
Cercherò infatti di dimostrare come l’economia canaglia non sia un fenomeno eccezionale ma endemico, una forza oscura codificata nel Dna della nostra società e sempre in agguato.
Pronta a uscire allo scoperto.
Sbirciare attraverso i fenomeni superficiali della vita moderna non basta per dar conto della vera natura di un meccanismo che, sebbene parte integrante della storia dell’umanità, non è mai stato identificato e riconosciuto come tale.
Per capire la natura dell’economia canaglia dobbiamo partire dalle sue stesse fondamenta.
Dalla battaglia mai interrotta tra politica ed economia: una guerra sotterranea che caratterizza tutto il corso della storia.
Questo è dunque in realtà un libro sul mondo moderno, che rischia di venire totalmente ridisegnato, in modo quasi inconsapevole, dall’azione di queste forze economiche oscure.
È la descrizione impietosa di una ragnatela di illusioni politiche ed economiche costruita sapientemente per imprigionare i consumatori in un mondo virtuale gestito dai nuovi attori canaglia.
È un libro su quello che, in fondo, è solo l’ultimo capitolo di una storia antica.
Una storia che ci costringe a ricordare che ora, come nel passato, l’umanità è sempre costretta a pagare un prezzo molto alto per ognuna di quelle che poi i libri di storia definiscono conquiste.

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