Diego hai ragione … ma cerca di ‘capire lo scopo’ …


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Diego il tuo scritto è bellissimo … ma ‘tutti loro’ agiscono così perché hanno uno ‘scopo’ … malefico ovviamente !!!

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DIARIO DI UNA FOLLE DOMENICA DI PRIMAVERA

È l’alba e sfoglio Repubblica con mezza mente ancora nei sogni e l’altra mezza affacciata sulla veranda della realtà.
Leggo il titolo “La fuga del bandito senza pietà/Fermatelo, può fare altri morti!”
Penso che ci si riferisca a Donald Trump.
Ma la metà di me con la tazzina in mano davanti alla primavera mi avverte che no, stanno parlando di “Igor il Russo”, il killer di Budrio, e non di Donald l’Americano, il gendarme del mondo.
Così, di questa domenica all’alba, la prima cosa con cui s’impasta la mente nel rosa nebbioso è la rabbia per il consenso senza dignità dei leader dei paesi europei, compreso Gentiloni nostro (così tanto gentilone con Trump che mi viene da gridare).
È orribile questa gentilezza con la vendetta armata del Kim Jong-un di Washington, del coreano-americano con l’anima da hamburger.
Perché bisogna avere il ketchup spalmato sui neuroni cerebrali e la senape sul cuore per non capire quale razza di odio viscerale e di guai collaterali innesca un intervento armato unilaterale USA su uno stato sovrano come la Siria.
Non a caso il dittatore coreano (talmente speculare a Trump da sembrare il suo gemello con gli occhi a mandorla) ha dichiarato ieri che “L’attacco Usa giustifica l’atomica”.
L’umanità, certo, non può tollerare chi stermina bambini con i gas.
Ma neanche lo sterminio degli innocenti quando sono gli Usa e i suoi alleati a sganciare bombe sulle aree più povere e culturalmente emarginate del pianeta.
Offrire gentilissimo, incondizionato consenso ai capricci armati del Kim Jong-un della Casa Bianca vuol dire che l’Onu è impotente e l’arte della politica è morta come quei bambini asfissiati da Assad, dai ribelli, o da chiunque sia stato.
Che bisognasse averne contezza “prima” d’intervenire dovrebbe essere superfluo ribadirlo.
Non sono simpatizzante dell’Isis né, se fossi arabo, sognerei mai di aderire a quelle sanguinarie follie, ma se malauguratamente fossi nato da quelle parti oggi avrei un motivo in più per scaraventarmi con un camion sulla folla, in Europa, e pareggiare un’altra volta i conti.
Se si ha avuto la fortuna di nascere in America o nelle nostre ben nutrite città, non bisogna mai abbandonare la ragione per la risposta armata, mai.
A perseguire l’occhio per occhio si diventa ciechi.
Non c’è bisogno di un genio per capirlo.
Ma Donald non lo sa.
E a Merkel, Gentiloni & Co., che invece lo sanno benissimo, non conviene saperlo.
Che vergogna, che pena quest’Europa.
Nel frattempo mi sono completamente svegliato e il mattino è di una bellezza oscena, in confronto a queste macabre notizie.

Su Repubblica non c’è scritto il titolo più importante: “Che fortuna essere vivi in questo fantastico universo”.
Non bisogna lasciare la nostra mente indietro, ai leader di un pensiero morto.
L’Anima Mundi sta andando avanti, e noi non possiamo permetterci di perdere il nostro appuntamento con l’infinito.
Guardiamoci in tasca, invece, perché ci sono nascoste le chiavi del paradiso.
(La religione non c’entra).
E tutti noi che ancora possiamo, facciamoci un sorriso.
Buona domenica!

Diego Cugia di Sant’Orsola

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