la vergogna non ha un volto ??? … sicuri ???


Sorgente:     GIULIANO AMATO ammette: “già si sapeva che con l’euro l’Italia poteva crollare economicamente !! E lo dice come se niente fosse, incurante della gente ridotta alla fame, dei giovani senza futuro e di chi si è ammazzato. Perchè gente così non ha solo l’aspetto di un verme… Lo è nell’anima! | Il Fastidioso

la Montagna


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“La montagna mi ha insegnato a non barare, a essere onesto con me stesso e con quello che facevo.
Se praticata in un certo modo è una scuola indubbiamente dura, a volte anche crudele, però sincera come non accade sempre nel quotidiano.
Se io dunque traspongo questi princìpi nel mondo degli uomini, mi troverò immediatamente considerato un fesso e comunque verrò punito, perché non ho dato gomitate ma le ho soltanto ricevute.
È davvero difficile conciliare queste diversità.
Da qui l’importanza di fortificare l’animo, di scegliere che cosa si vuole essere.
E, una volta scelta una direzione, di essere talmente forti da non soccombere alla tentazione di imboccare l’altra.
Naturalmente il prezzo da pagare per rimanere fedele a questo «ordine» che ci si è dati è altissimo.
Per quanto mi riguarda, il patrimonio spirituale che ne ho ricavato è proporzionale.”

Walter Bonatti

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La montagna è ‘Natura’ …
sarà un caso ???

ma ormai gli esseri umani le ‘montagne’ le hanno nell’anima,
con nessuna intenzione di ‘scalarle’ …

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la domanda è sempre quella : ESSERE o AVERE ???


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Da:      INTERVENTIONS
( 1998 edizione francese – Flammarion editore )
di Michel Houllebecq

IL CONSUMO COME ATTIVITA’ FORZATA

“La pubblicità costituisce l’ultimo dei tentativi in ordine di tempo per incrementare i consumi.
Benché miri a suscitare e provocare, a incarnare il desiderio, in fondo i suoi metodi sono molto simili a quelli della morale tradizionale.
In realtà costruisce un super-ego terrificante e intransigente, molto più spietato di qualsiasi imperativo mai esistito in passato, che s’attacca alla pelle dell’individuo e gli ripete incessantemente:

*Tu devi desiderare.
Tu devi essere desiderabile.
Tu devi partecipare alla competizione, alla lotta, alla vita del mondo.
Se ti fermi, non esisti più.
Se resti indietro, sei finito.*

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Negando qualsiasi idea di eternità, definendo se stessa come il processo del rinnovamento permanente, la pubblicità mira a vanificare il soggetto per trasformarlo in un docile simulacro del divenire.
E si suppone che questa partecipazione epidermica, superficiale alla vita del mondo prenda il posto del desiderio di essere.
La pubblicità fallisce, le depressioni si moltiplicano, lo smarrimento cresce; ciò nonostante la pubblicità continua a costruire i canali di ricezione dei suoi messaggi.
Continua a perfezionare i modi di viaggiare per esseri che non hanno nessun posto dove andare, perché non si sentono a casa loro in nessun posto; a sviluppare dei mezzi di comunicazione per esseri che non hanno niente da dire; a facilitare la possibilità di interazione fra esseri che non hanno più voglia di stabilire rapporti con chicchessia.”

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Quasi vent’anni sono trascorsi ma direi proprio invano !!!

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Parafrasando Totò, alla ‘massa consumante’ è più facile proporre una verità ‘supposta‘ che una ‘reale‘ …
purtroppo (ma non solo per loro, ma per ‘tutti’) non si rendono conto ‘la fine che fa’ quella ‘supposta’ 😉
pensano di riempire il ‘vuoto’ abissale delle loro vite semplicemente riempiendo un ‘carrello’ …

inutile che vi dica cosa penso (riguardo al testo appena letto) … ‘standing ovation’ …

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