Si può verificare empiricamente una ‘legge economica’ ???


§

2843

L’ ANTIMANUALE DI ECONOMIA è stato scritto da Bernard Maris, scrittore e giornalista, ucciso durante il famoso attentato a Charlie Hebdo, dove collaborava per permettere visioni ‘altre’ di un mondo che stanno cercando di ‘appiattire’ come un  enorme campo di bocce, azzerando le capacità critiche e le ‘identità’ (mutati mutandis) degli individui, costringendo le persone a vivere nelle gabbiette di criceti a loro destinate.

BERNARD MARIS

Il libro inizia con una dedica, questa:

“All’economista ignoto, morto combattendo per l’economia, che per tutta la vita seppe magistralmente spiegare il giorno dopo perché s’era sbagliato il giorno prima; a tutti quelli che, sapendo vivere, amano la parola ‘gratuità’.”

§

Capitolo:
SI PUO’ VERIFICARE EMPIRICAMENTE UNA LEGGE ECONOMICA ?

2845

“*Un colpo di dadi non abolirà mai il caso*

Stephane Mallarmé

§

2846

La fisica non è una fiaba, ha detto Bertrand Russell, poiché passa al vaglio dell’esperienza.
L’economia finanziaria è invece un racconto di fiabe.
Soprattutto per i ricchi.
Si può verificare empiricamente una legge economica?
Certamente no.
Una legge attesta una regolarità che consente di prevedere fenomeni empirici (una caduta di corpi, una reazione chimica), benché parli di cose molto materiali (il contenuto del mio portafoglio, il mio lavoro) l’economia non è una scienza empirica.
Se potessi controllare empiricamente la validità di una legge statistica del comportamento della Borsa, sarei multimilionario.
E’ curioso osservare come in genere gli economisti abbiano riconosciuto da molto tempo la possibilità di controllare empiricamente le leggi economiche.
A posteriori si può sempre dire che ci si è sbagliati, in generale le spiegazioni di questo tipo abbondano.

2847

Ma non si può dire dove arriverà domani l’indice CAC40 della Borsa di Parigi, quale sarà il tasso di crescita dell’economia, e neppure (benché l’effetto ‘grandi numeri’ attenui l’errore) quale sarà il tasso di disoccupazione.
Ogni proposizione economica poggia su ‘un intrico di congetture complesse che non sono verificabili direttamente…
Per verificare la proposizione si devono separare l’una dall’altra le congetture’.
Gli economisti ragionano ‘a parità di tutto il resto’, vale a dire osservando un fenomeno in modo isolato, indipendentemente da qualsiasi altra manifestazione umana.
‘A parità di tutto il resto’ è un’ipotesi estrema, enorme.
Per esempio: ‘Se la guerra in Iraq non avrà gravi conseguenze, se il comportamento dei francesi non cambia, se domani non sarà diverso da oggi, se la morale degli imprenditori non muta, se il tempo sarà clemente, se non si verificano grandi eventi politici, allora si può ragionevolmente pensare che la domanda di automobili rimarrà invariata’.
Ecco un bell’esempio di ‘a parità di tutto il resto’ che equivale più o meno a una verità lapalissiana.
Gli economisti possono fare qualcosa di meglio ?
Certamente no !
Mai ?
Mai !

2849

Quelli che sostengono il contrario sono dei ciarlatani o degli esperti (che è più o meno la stessa cosa).
Prendiamo una legge economica di base: la relazione fra tasso d’interesse e quantità di moneta.
Di evidenza sconcertante, questa legge è basata sul fondamentale concetto economico di scarsità: se un bene è abbondante non è caro, e viceversa.
Dunque, se accresco la quantità di moneta, il prezzo del denaro e il tasso di interesse scendono, come vuole la legge.
Eppure non è così.
Immaginiamo che la Banca Centrale distribuisca del denaro.
Ne conseguono, oltre alla gioia delle famiglie. una domanda supplementare di credito, quindi un rialzo del tasso d’interesse.
Altri possibili effetti perversi: il denaro distribuito dalla Banca Centrale viene tesaurizzato, esce dal circuito, finisce nei paradisi fiscali o in opere d’arte, fino a determinare una tensione della liquidità e un rialzo del tasso d’interesse.
Può quindi accadere (e sta accadendo ndr) che una distribuzione del denaro faccia diminuire il consumo!
[…]

2848

Prendiamo una seconda ‘legge’:la ‘curva di Phillips’.
Al crescere della disoccupazione, il tasso d’inflazione scende.
In pratica, dire disoccupazione elevata equivale a dire pressione al ribasso sui salari .
Ora, se i salari non crescono, neppure i costi e i prezzi crescono, come volevasi dimostrare.
Ma questo ragionamento non funziona.
Si possono osservare l’inflazione e la disoccupazione crescere contemporaneamente per mille motivi: anticipi delle imprese per pagare meglio i lavoratori che non vengono licenziati, effetti della disoccupazione sui costi (la disoccupazione ha un costo sociale che finisce per ripercuotersi sui prezzi).
A volte la legge ‘funziona’ altre volte no.
Come nel caso della ‘legge’ della domanda e dell’offerta: ieri, quanto più le azioni di France Telecom salivano, tanto più erano richieste, il che le spingeva ancora più in alto!
Oggi, più scendono, meno sono richieste.
[…]
A volte gli economisti manipolatori di dati, gli ‘econometrici’, decidono di verificare qualche legge.
Fabbricano modelli, li verificano, li accettano o li scartano, poi pensano di migliorarli.
Beninteso, affinché la verifica sia efficace, dovrebbe essere possibile ‘verificare le congetture isolatamente, ossia isolare perfettamente le cause dagli effetti, e i metodi di valutazione dei risultati non dovrebbero riflettere a loro volta una teoria’.

2850

Nei modelli econometrici, come nei sondaggi, la risposta e, soprattutto, l’ideologia sono già presenti nella costruzione.
Prendiamo, per esempio, l’ipotesi della concorrenza: si sottopongono a verifica situazioni più o meno concorrenziali.
Ma non si prende mai in considerazione il semplice fatto che basare la rappresentazione della società sul concetto di concorrenza sia priva di senso, che si tratti di una sorta di credenza religiosa. in altri termini è inconcepibile che la società possa essere definita al di fuori del canone liberista:”

§

Ora si può comprendere per quale motivo gli ominicchi politici che abbiamo (e non solo in Italia) siano attorniati da stuoli di economisti che si sentono possessori del ‘verbo’ e, per tal fatto, si sputtanano ogni ‘due per tre’, trovando però ‘immediatamente’ dopo l’argomento che permette loro di spiegarti quello che è così ben descritto nella ‘dedica’ con cui inizia il libro.
Da tempo un amico mi suggerisce di non sedermi mai a un tavolo ‘truccato’.
Chissà per quale legge ‘macro economica’ non si vince mai…

§

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...