la Storia è senza fine … ma ne siamo così sicuri ???


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Mentire sapendo di mentire …
una consuetudine ormai di alcuni rappresentanti della classe dirigente di questo Paese, che siano Politici oppure Amministratori della ‘res publica’ non fa differenza;
ed è ovviamente collegata a certi tipi di comportamenti poco ‘ortodossi’ (nella migliore delle ipotesi);
l’ora di porsi delle domande che attengono ai tanti perché hanno prodotto le derive morali e economiche che stanno ‘devastando’ il pianeta, i tessuti sociali di quasi tutto l’occidente (che, a torto o a ragione, consideravamo la ‘culla’ della nostra civiltà) sarebbe anche giunta.
I più ‘attenti’ le ‘domande’ se le sono poste (e da tempo) ma per la solita approssimazione e ignavia di gran parte del ‘gregge’ non sono mai stati ascoltati con la dovuta attenzione.
Noam Chomsky, che è tra questi, non ha mai smesso di ‘informare’ (correttamente), con il suo pensiero ‘informato’ e ‘argomentato’.
Questo è il motivo per cui mi piace molto quello che scrive.
E per questo bellissimo suo pensiero ho deciso … niente ulteriori immagini !!!

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Traggo dal suo:
CAPIRE IL POTERE
un estratto del capitolo
IL FUTURO DELLA STORIA

DOMANDA: Lei personalmente crede che negli Stati Uniti il grosso della popolazione resterà emarginato per il resto della storia o ha la sensazione che ci sarà un movimento che cambierà le cose ?

CHOMSKY: A essere sincero non lo so, ma una previsione sicura posso farla: se in America la popolazione rimane emarginata non resterà molta storia di cui preoccuparci.
Non viviamo più nel XVIII secolo.
Magari i problemi sono simili ma su scala ben diversa e hanno a che fare con la sopravvivenza dell’umanità.
Quindi, se la popolazione del paese più potente del mondo resta emarginata, la storia sarà l’ultima delle preoccupazioni, perché non ci sarà più.
E non siamo molto lontani da un epilogo del genere. (sono assolutamente d’accordo, ndr)
Prendiamo l’America centrale, la zona sulla quale esercitiamo il maggior controllo da un centinaio di anni e che quindi è indicativa di quello che siamo.
E’ possibile che tra qualche decennio gran parte dell’America centrale diventi inabitabile,.
Il Nicaragua, per esempio, sta esaurendo le risorse idriche.
Perché?
Perché, dopo gli attacchi degli USA degli anni ottanta, la gente moriva di fame e ha fatto l’unica cosa che le era rimasta: andare sulle colline, disboscare per coltivare un po’ di terra e cercare di sopravvivere.
Una volta eliminata la foresta, i torrenti hanno iniziato a seccarsi, la terra non assorbiva l’acqua, i laghi si prosciugavano e inoltre è arrivata la siccità.
Così le scorte idriche potrebbero esaurirsi e il Nicaragua diventare un deserto.
Lo stesso potrebbe accade ad Haiti.
Haiti, in realtà, è una parabola della ferocia occidentale.
Fu uno dei primi posti in cui sbarcò Colombo e lo considerò un paradiso: era il luogo più ricco del mondo e forse il più densamente popolato.
E rimase così a lungo.
La Francia è oggi un paese ricco anche perché ha derubato Haiti delle sue risorse, e persino all’inizio del XX secolo (prima che, nel 1915, Woodrow Wilson inviasse i marines a invaderla e a distruggerla) gli studiosi e il governo americano descrivevano Haiti come un posto molto ricco di risorse.
Bene, se oggi vi capita di volare su Haiti, date un’occhiata dall’aereo.
L’isola è formata da Haiti e dalla Repubblica Dominicana, che noi abbiamo brutalizzato un po’ meno.
Dall’aereo si vede una metà marrone e una metà verde.
La parte marrone è Haiti, il luogo un tempo più lussureggiante del mondo.
Nel giro di qualche decennio la situazione potrebbe diventare insostenibile e Haiti letteralmente inabitabile.
Il problema continua ad estendersi e coinvolgere anche noi.
Chi è ricco e potente sopravviverà più lungo, ma gli effetto sono molto reali e peggiorano rapidamente man mano che altre gente viene emarginata perché non ha ruolo nella produzione del profitto, che viene considerato l’unico valore ‘umano’.
In proporzione, i problemi ambientali sono oggi molto più significativi di tutti quelli che abbiamo avuto in passato.
Ed esiste una concreta probabilità, una probabilità sufficientemente alta che nessuna persona razionale è in grado di escludere: che nel giro di duecento anni il livello delle acque salga fino a distruggere gran parte della vita umana.
Ebbene, se non iniziamo a occuparcene adesso, non è impossibile che accada.
Anzi, è addirittura probabile. (oh si … ndr)
Quindi, ciò che penso io è irrilevante.
La risposta alla sua domanda è: se rimarrete emarginati non ci sarà una storia di cui preoccuparsi.
La gente reagirà o no ?
Chissà.
Le lo sa?
Ognuno deve decidere che cosa vuol fare.”

§

Pessimista ?
Ambientalista ?
Catastrofista ?
Realista ?

Fate voi … io vi ricordo solo che queste parole hanno già la veneranda età di un quarto di secolo; in questo periodo avete avuto la possibilità di giudicarle tramite la visione della realtà che ci circonda : pensate che ci stiamo avviando nella direzione da lui ‘predetta’ oppure in una direzione opposta ???
Di certo penso che l’umanità se lo capisse oggi sarebbe già (rispetto a lui) in ‘criminale’ ritardo …
ah già … ma sono proprio un ingenuo … perché ‘oggi’ mi pare proprio che l’idea neppure la sfiori …
la Storia siamo noi … ma pure la ‘sua’ fine …

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