E’ l’economia bellezza …


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Police officers investigate wrecked luxury cars at the site of a traffic accident on the Chugoku Expressway in Shimonoseki

L’ECONOMIA DELLA MORTE

“E’ matematico: quando si costruisce una strada si inaugura una nuova contabilità dei morti che saranno in seguito ricordati con mazzi di fiori, cippi, lapidi, fotografie, le cui testimonianze sono ovunque.
Piccoli cimiteri on the road.
Circa settemila persone ogni anno muoiono sulle nostre strade, quasi venti al giorno.
E un numero spaventoso, vicino a settantamila, è quello dei feriti, molti con lesioni permanenti.
I giornali di provincia aprono sempre con la cronaca mortuaria del motociclista che si schianta contro un palo o lo scontro frontale sulla statale.
Negli ultimi trent’anni, facendo due conti, dovrebbero essere morte più di duecentomila persone.
Nessuno dice niente.
Le società automobilistiche fanno le loro pubblicità con macchine sempre più potenti, che ti invitano a violare i limiti di velocità.
L’eccesso di velocità è una delle cause principali degli incidenti.
Ci rompiamo tanto i c….ni per un paio di spinelli e non regoliamo una pubblicità antisociale e omicida.
Non imponiamo ai costruttori un limite di velocità.
I media riportano le notizie con una rituale indifferenza.

2468

Le istituzioni invece di promuovere il decentramento e il telelavoro sviluppano la concentrazione e la mobilità.
E’ l’economia bellezza.
L’economia delle auto, della benzina con le accise statali.
E’ l’economia dei finanziamenti per l’acquisto delle auto.
Dei morti economici che valgono molto meno dei morti in guerra.
Se ne parla poco, sono morti banali, un po’ superficiali. un po’ se la sono cercata.
La quantità contro la qualità.
Uccidono più le pubblicità delle auto delle mine antiuomo.
E allora voglio la par condicio.

2466

Voglio anch’io dire la mia sulle reti nazionali (le NOSTRE reti nazionali) con uno spot che faccia capire che la velocità è violenza, che è un mito del passato, di persone vecchie, finite, che si gratificano con la marmitta invece che con la… ‘pa…ra‘. ( vedi foto   😉   )
Sì, voglio tornare in televisione per 30 secondi, subito dopo una pubblicità mortuaria, per ricordare soprattutto ai giovani, che la vita è altro, è altrove.
Non nei pneumatici, nelle ruote motrici, nei 220 all’ora, nelle SUV.
I velocimani sono dei poveretti, ma il vero problema è che non sanno di esserlo.”

30/06/2006 – Beppe Grillo

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Mi sembra un discorso di buon senso, ed infatti nessuna legge che vada in quella direzione viene neanche pensata;
auto sempre più potenti, sempre più numerose, vengono immesse sulle strade dove viaggiano (causa traffico) sempre più lentamente …
che conta è costruirle e venderle …
E’ l’economia bellezza …

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