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il Segreto della Vita

“La mattina del 28 febbraio 1953, James Watson e Francis Crick ebbero l’intuizione che avrebbe cambiato la storia della biologia, oltre a far vincere a entrambi il premio Nobel per la medicina: la molecola del Dna era costituita da due catene di nucleotidi orientate in direzioni opposte, a formare una doppia elica.
Pranzando quello stesso giorno al pub Eagle di Cambridge, Crick commentò che era stato finalmente scoperto il ‘segreto della vita’.
Cinquant’anni dopo, Watson aggiunse orgoglioso che la scoperta mise fine a un dibattito vecchio quanto la specie umana: la vita è il prodotto di normali processi fisico-chimici, e non c’è niente di divino o soprannaturale all’interno di una cellula.
Per commemorare il cinquantenario della doppia elica Watson ha prodotto negli Stati Uniti una serie televisiva in cinque parti che nessuno vedrà mai in Italia sulle reti nazionali, private o semi-private, divise tra Grandi Fratelli ed Isole dei Famosi.

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Ma, fortunatamente, Watson ha anche scritto DNA (2004), un libri meraviglioso che tutti invece dovrebbero leggere, non fosse altro che per sapere che cosa sia veramente la vita, e come sia stato scoperto il suo ‘segreto’: soprattutto in Italia, dove ancora si discute del sesso degli angeli come se niente fosse, e si approvano leggi sulla fecondazione assistita dettate dalla più ispirata disinformazione cattolica sull’argomento.
Non è la prima volta che Watson scrive degli eventi che portarono a quel fatidico giorno del febbraio 1953, o che affronta i risvolti scientifici e le implicazioni etiche della sua scoperta.
Questa volta lo fa, però, in maniera divulgativamente sistematica e visivamente sontuosa, almeno nella edizione originale: in quella italiano, purtroppo, molte figure sono state degradate al bianco e nero, e quelle rimaste a colori risultano confinate in un ottavo centrale.

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Niente può invece scolorire le variopinte e caustiche opinioni dell’ ‘enfant terrible’ della genetica molecolare, che passa in rassegna non soltanto la struttura della doppia elica, ma anche la decifrazione del codice genetico, la manipolazione dei geni, le biotecnologie, gli OGM, la sequenziazione del genoma umano, le applicazioni del DNA (dalla antropo-archeologia alla forensica, dalla medicina preventiva alla filosofia della vita), per terminare con l’augurio laico che un giorno il DNA possa strappare ai libri sacri il titolo di custode della verità sulla creazione dell’uomo (fisicamente parlando eh ndr)”.

Chissà quante persone che abbiano letto o leggeranno il libri di Odifreddi, approfondiranno poi, alcuni argomenti, seguendo i consigli di lettura, dispensati a piene mani dal matematico impertinente …

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14 pensieri riguardo “D N A

      1. a Giulià … me stai a sfruculià ???
        perché mi fai la domanda se sai la risposta ?
        fai prima a dirmela subito (e poi ne parliamo) …
        ahahahahahahahahahahah
        (tanto me sa che non so’ d’accordo)
        🙂
        😉
        🙂
        😉
        🙂
        (ridiamoci su va … 😉 )

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      2. voglio arrivare fino in fondo… io credo a tutto e non credo in niente, ma mi piacerebbe capire fino a dove arrivano quelli che sono cosi’ sicuri del niente. Anche gli scienziati sono stati costretti ad ammettere l’esistenza di altre dimensioni spazio-temporali dove potrebbero coesistere altre realta’. Un po’ come dire che in un universo infinito e’ impossibile che esista altro pianeta abitabile oltre la terra, sarebbe da stupidi. Allora perche’ mettere limiti ad ogni cosa che non conosciamo o negare eventuali altre ipotesi? Ecco vorrei sapere da dove attingi le tue certezze, io non ne ho. Il senso della divinita’ e’ insita in ognuno di noi fin dai primordi dell’esistenza umana quando l’uomo era pressocche’ una scimmia, non e’ un fatto acquisito ma impregnato nella nostra stessa essenza e questo mi da molto da pensare oltre a fatti inspiegabili accadutimi. Mi piacerebbe avere le certezze che molti palesano.

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      3. allora mettiamola così :
        tutti devono avere delle incertezze (data la complessità dell’argomento e la scarsezza di prove a corredo) … quindi ne deriva che qualsiasi cosa si dica è una supposizione oppure una teoria …
        su questo siamo d’accordo …
        ma ora guardiamo l’altro lato della medaglia , quella delle ‘certezze’ …
        io sono certo che non esistono tante cose che invece vengono definite reali …
        in sostanza NON SO chi ha creato l’universo ma SO con la massima Certezza CHI NON lo ha creato …
        ne io, ne tu, ne nessun tipo di dio antropomorfo …
        mi pare che come certezza sia sufficientemente poco opinabile … 😉

        se noi non sappiamo tutto non significa che tutto sia possibile … no ?

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