Prigionieri nella nostra mente


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“Sono profondamente convinto della magia della vita.
La magia non è superstizione, la magia è la natura del mondo.
Il mondo non è logico nè razionale, è magico, ed esiste un legame stretto tra tutto ciò che accade.
Il tempo non è lineare, gli effetti a volte si producono prima delle cause, alcune cose sono inspiegabili… la realtà è miracolosa, è magica, segue principi che non sono scientifici.
La realtà non è scientifica.
Questa vita che noi vorremmo logica è in realtà folle, scioccante, meravigliosa e crudele.
Il nostro comportamento che pretendiamo logico e consapevole, di fatto è irrazionale, pazzo, contraddittorio.
La realtà è come un sogno nel quale dobbiamo lavorare per poter passare progressivamente dal sogno inconscio, che può sempre traformarsi in incubo, al sogno “lucido”.
Se osserviamo lucidamente la nostra realtà scopriamo che è poetica, illogica, esuberante.
Nella vita, come nel sogno, per rimanere lucidi bisogna prendere le distanze, agire senza identificarsi con l’azione.
È un antico principio spirituale, le tradizioni spirituali parlano di coloro che si sono risvegliati; risvegliarsi è smettere di sognare.
In altre parole, è sparire da questo universo onirico per trasformarsi nella persona che lo sogna.

Siamo esseri ammaestrati da una cultura che formatta il nostro cervello.
Dobbiamo lottare contro questa imposizione per essere noi stessi.
Siamo abituati a vivere in un mondo lineare, all’interno di un’architettura cubica e razionale, e per questo, a un dato momento, siamo costretti a rompere le limitazioni.

2233

Spesso non possiamo farlo, proprio perché siamo prigionieri dentro la nostra mente.
L’ideale è pensare senza nazionalità, senza definizione sessuale e senza essere deformati dal sistema solare.
Sono molti a farsi trascinare dal film della vita, i più vogliono essere come gli altri e ciò li porta a essere morti mentre sono ancora in vita.
Dobbiamo riuscire a trovare quello che ci distingue dagli altri per poter essere qualcosa.
Tentando di assomigliare agli altri, ci trasformiamo in zombi.

Occorre affrontare la propria morte, l’imprevisto, la nostra ombra, i vermi che brulicano dentro di noi.
Se non hai accettato che devi morire, non hai ottenuto niente, solo l’aver accettato che siamo di passaggio ci libera dal pensiero della morte.
Ciò che ci intimorisce perde qualsiasi potere nel momento in cui smettiamo di combatterlo.
La nostra paura alimenta l’animosità dell’avversario, mentre la volontà di affrontarlo con amore lo disarma, vale a dire, gli fa cambiare disposizione.
Fin dall’antichità attribuiamo molto valore all’espressione “Conosci te stesso”, che in realtà è piuttosto confusa.
La gente pensa che sia qualcosa del tipo “Esci e trovati”.
In realtà quando diciamo “Conosci te stesso”, quel “te stesso” è l’universo. L’universo conosce se stesso.
“Conoscimi” dice l’universo.
Nella voce di Dio, conosci te stesso significa… conoscimi.”

(Alejandro Jodorowsky)

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( tratta dalla pagina Fb di Realtà, inganno e manipolazione )

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2 pensieri riguardo “Prigionieri nella nostra mente

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