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Β§

Nell’anno 1937, un filosofo tedesco (in origine uno psico-terapeuta), costretto da questioni razziali ad emigrare in America, tale Erich Fromm, che immagino consociate, anche perchΓ© citatissimo, soprattutto da chi non l’ha letto, scriveva Β Β ANIMA E SOCIETA’.
Trascrivo uno stralcio:

1817

“Per capire il rapporto fondamentale dell’essere umano con il suo prossimo Γ¨ necessario analizzare il modo di produzione capitalistico, dal suo isolamento di monade, dall’angoscia che deriva dall’insicurezza totale della situazione economica, dall’ isolamento della sua anima e dalla ostilitΓ  conscia e ancor piΓΉ inconscia, che Γ¨ continuamente prodotta dalla concorrenza nei confronti degli altri esseri umani.
Questa analisi dovrebbe verificare in che misura questa struttura fondamentale conduca a un profondo bisogno di giustificarsi che, a sua volta, viene soddisfatto dall’adempimento del dovere e del successo.
Dovrebbe dimostrare come il sistema economico capitalistico trasformi tutte le cose e anche gli uomini, in merci con le quali esiste soltanto un rapporto indiretto, alienato, e in che misura la possibilitΓ  di soddisfare con il denaro tutti i desideri paralizzi l’attivitΓ  interiore dell’uomo, la sua capacitΓ  di esprimersi per sviluppare soltanto quella di guadagnare denaro.
Lo ‘spirito’ del capitalismo non Γ¨ un dato in cui noi possiamo comprendere gli esseri umani.
[…]

1821

In coscienza l’uomo pensa di essere onesto.
In realtΓ  prende parte all’imbroglio generalizzato in tutti i campi: nel campo delle idee, dell’arte, della letteratura, della vita quotidiana, nei rapporti umani, nella politica: perΓ² dice in coscienza di essere onesto”.
[…]
Dal momento che la societΓ  evolve, sono imposti all’uomo nuovi comportamenti che non corrispondono piΓΉ ai bisogni della struttura psichica che si Γ¨ andata formando fino a quel momento”.

– PerchΓ© questo infernale ‘meccasimo si innesta ? –

“Quasi ogni uomo puΓ² essere definito nelle sue caratteristiche principali e personali, individuando il punto in cui egli ha smesso di crescere”.

1818

E, se vogliamo andare ancora piΓΉ a fondo, possiamo citare i pensieri di un anticapitalista, piΓΉ che convinto: Karl Marx che nel suo: IDEOLOGIA TEDESCA, scriveva:

“L’azione propria dell’uomo diventa una potenza a lui estranea che lo sovrasta, lo soggioga, invece di essere lui a dominarla.
Questo fissarsi dell’attivitΓ  sociale, questo consolidarsi del nostro stesso prodotto in un potere obiettivo che ci sovrasta, che cresce sino a sfuggire al nostro controllo, che contraddice le nostre aspettative, che annienta i nostri calcoli, Γ¨ stata, fino a oggi, uno dei momenti principali dello sviluppo storico”.

SarΓ  anche per questi motivi che James Hillman scriveva della ‘poΓ¬esis psichΓ©’ (fare anima), per dotare il mondo di un’anima, l’anima mundi?

Β§

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