𝖑𝖆 “𝖇𝖚𝖔𝖓𝖆 𝖘𝖈𝖚𝖔𝖑𝖆”


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1809

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1810

Il grande dono che Giovanni Gentile ci ha lasciato è ciò che oggi gli “specialisti senza intelligenza” (Weber) dei nuovi governi di centro-destra e di centro-sinistra stanno distruggendo: il latino e il greco, la storia dell’arte e della letteratura saranno presto sostituiti dall’inglese e dalla finanza, dal management e dall’impresa.
La barbarie è alle porte e si presenta, con tono rassicurante, come “Buona Scuola“, proprio come i bombardamenti si chiamano “missioni di pace” e i colpi di stato finanziari si chiamano “governi tecnici”.
Orwell era un dilettante: la realtà ha superato la fantasia, facendo apparire normale e plausibile l’inimmaginabile.
La barbarie oggi imperante impone di valutare tutto sulla base del solo criterio dell’utilità, alla cui luce la filosofia e l’arte, la teologia e la storia risultano, evidentemente, indegne di essere coltivate e studiate.
La stupidità non ha limiti.

Diego Fusaro

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Direi che nessun commento aggiuntivo sia necessario … semplicemente perfetto !!!

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𝖎𝖑 “𝖒𝖔𝖓𝖉𝖔” 𝖈𝖍𝖊 𝖈𝖎 𝖈𝖎𝖗𝖈𝖔𝖓𝖉𝖆


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Il 𝖎𝖑 “𝖒𝖔𝖓𝖉𝖔” 𝖈𝖍𝖊 𝖈𝖎 𝖈𝖎𝖗𝖈𝖔𝖓𝖉𝖆 è un concetto polivalente, possiamo intendere sia la Natura (più o meno cementificata) sia l’insieme degli esseri umani che popola (e cementifica, sfrutta, inquina, deturpa) quella Natura;
questo secondo “mondo” è talmente variegato, controverso, ambiguo, virtuoso o depravato, onesto o indegno che offre molteplici spunti di discussione;
in questo periodo (non certo florido sia politicamente che economicamente) dobbiamo constatare quotidianamente l’insipienza di una classe politica con un “valore” che se lo misurassimo in “gradi celsius” ci parrebbe di vivere a Oymyakon o a Verkhoyansk …
eccovi allora sull’argomento 3 pensieri atti a sviluppare una riflessione;

1806

“Quasi tutto il mondo è alterato.
Nell’alterazione l’uomo perde il suo attributo più essenziale: la possibilità di meditare, di raccogliersi in se stesso.
Viene meno così anche la ricerca di un accordo con il proprio io e non c’è modo di precisare il significato delle cose in cui si crede, di ciò che veramente si apprezza e di ciò che veramente si detesta.
L’alterazione obnubila, acceca, obbliga ad agire meccanicamente, in un frenetico sonnambulismo”.

da:  L’UOMO E LA GENTE  – José Ortega y Gasset –

1807

“Il punto debole del neoliberismo è che affidiamo la società a uomini così presi dal denaro che sono completamente sordi alla raffinatezza, all’emozione, alla simpatia, all’amicizia.
Dei paranoici o dei pazzi che si muovono per azzardi, raggiri, arroganze, prepotenze”.

– Giorgio Bocca –

1808

“L’oligarca democratico è un uomo senza qualità.
La sua qualità è di non averne alcuna.
Il che gli consente una straordinaria adattabilità.
La loro superiorità non è giustificata da nulla: hanno i privilegi dell’aristocrazia senza averne le qualità e gli obblighi”.

da :  SUDDITI  – Massimo Fini –

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Ambasciatore russo ucciso: 8 colpi a distanza ravvicinata e niente lago di sangue


Sorgente:    Ambasciatore russo ucciso: 8 colpi a distanza ravvicinata e niente lago di sangue | La verità sul Nuovo ordine mondiale

Eh si … la signora inquadrata sembra più interessata ai quadri che non all’Ambasciatore … ma che strano

𝖑𝖆 𝖕𝖗𝖔𝖛𝖆 𝖎𝖓𝖈𝖔𝖓𝖋𝖚𝖙𝖆𝖇𝖎𝖑𝖊


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ecco la prova regina, inconfutabile che inchioda Virginia Raggi alle sue responsabilità !

Non poteva non sapere, i documenti lo dimostrano …
Non poteva non sapere delle 𝕔𝕠𝕟𝕠𝕤𝕔𝕖𝕟𝕫𝕖 𝕖 𝕗𝕣𝕖𝕢𝕦𝕖𝕟𝕥𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕚 ben più che sospette che Marra intratteneva !

Guardate il suo poco specchiato curriculum vitae e guardate chi lo ha fatto 𝕔𝕠𝕞𝕞𝕖𝕟𝕕𝕒𝕥𝕠𝕣𝕖 (chissà per quali 𝕞𝕖𝕣𝕚𝕥𝕚 )…

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1803

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Berlino e l’ennesimo passaporto miracolosamente apparso sul luogo del delitto 


Sorgente:    Berlino e l’ennesimo passaporto miracolosamente apparso sul luogo del delitto – Piccole Note – L’Antidiplomatico

ℂ’𝕖’ 𝕢𝕦𝕒𝕝𝕔𝕦𝕟𝕠 𝕔𝕙𝕖 𝕒𝕟𝕔𝕠𝕣𝕒 𝕔𝕣𝕖𝕕𝕖 𝕔𝕙𝕖 𝕥𝕦𝕥𝕥𝕚 𝕚 𝕕𝕠𝕔𝕦𝕞𝕖𝕟𝕥𝕚 𝕞𝕒𝕘𝕚𝕔𝕒𝕞𝕖𝕟𝕥𝕖 𝕣𝕚𝕟𝕧𝕖𝕟𝕦𝕥𝕚 𝕟𝕖𝕚 𝕝𝕦𝕠𝕘𝕙𝕚 𝕕𝕖𝕘𝕝𝕚 𝕦𝕝𝕥𝕚𝕞𝕚 𝕒𝕥𝕥𝕖𝕟𝕥𝕒𝕥𝕚 𝕤𝕚𝕒𝕟𝕠 𝕗𝕣𝕦𝕥𝕥𝕠 𝕕𝕚 𝕦𝕟𝕒 𝕗𝕠𝕣𝕥𝕦𝕟𝕒𝕥𝕒 𝕔𝕠𝕚𝕟𝕔𝕚𝕕𝕖𝕟𝕫𝕒 𝕔𝕙𝕖 𝕡𝕖𝕣𝕕𝕦𝕣𝕒 “𝕤𝕠𝕝𝕠” 𝕕𝕒 𝟙𝟝 𝕒𝕟𝕟𝕚 ???

𝒔𝒄𝒊𝒓𝒆 𝒐𝒎𝒏𝒊𝒂


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1801

“Oggi, noi abbiamo l’opportunità di accedere in pochi secondi, a tutte le conoscenze, praticamente tutto quanto l’umanità ha prodotto e sta producendo. Dentro a tutta questa abbondanza, ci sono due reazioni, due attitudini antropologiche, comportamentali e mentali; una è l’entusiasmo, la spinta ad abbracciare quanti più materiali possibili, l’altra è l’ansia se non la paura.
Possiamo figurarci quanto, per tanti, la sovrabbondanza delle scelte sia oggi traumatica e ansiogena.

1802

Tutto questo spinge molti a cercare rifugio in un’identità apparentemente rassicurante, in una qualche formula che riduca la responsabilità personale e la complessità; in un qualche cosa che abbia un nome chiaro, un simbolo, una formula facile da imparare e ripetere.
In questo senso, credo che si stia sempre più determinando una vera e propria separazione fra chi, nella possibilità di scelta, ci si ritrova e magari ci sguazza, e chi invece vuole essere sollevato dall’ansia di scegliere, di decidere in diretta, dal vivo, senza reti di protezione”.

Franco Bolelli – (filosofo)

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