𝕃’π•’π•Ÿπ•šπ•žπ•’ π•€π•š 𝕑𝕦𝕠’ π•˜π•¦π•’π•£π•šπ•£π•– 𝕠𝕑𝕑𝕦𝕣𝕖 π•šπ•Ÿπ•—π•–π•₯π•₯𝕒𝕣𝕖 … 𝕀𝕝 π•€π•–π•Ÿπ•€π•  𝕕𝕖𝕝 π•žπ• π•Ÿπ••π•  𝕕𝕖𝕧’𝕖𝕀𝕀𝕖𝕣𝕖 π•—π•¦π• π•£π•š π••π•š 𝕖𝕀𝕀𝕠 … 𝕑𝕒𝕣π•₯𝕖 π•€π•–π•”π• π•Ÿπ••π•’


Β§

parte prima

Β§

Quando il concetto assume stile e forza espressiva diventa piΓΉ eloquente e piΓΉ profondo (lo confermano anche i filosofi e i teologi ‘scrittori’, Platone, Seneca, Agostino, Pascal, Kierkegaard. Schopenhauer. Nietzsche, Barth).
La veritΓ , infatti, Γ¨ ben piΓΉ dell’esattezza perchΓ© riguarda il tutto della vita, concerne non solo l’intelletto, ma anche il cuore e le mani, Γ¨ ‘pravda’ non solo ‘Γ¬stina’.
Sto facendo letteratura?
PuΓ² essere, ma come si fa a ‘dimostrare’ queste cose?
O uno le sente o non le sente. queste cose si possono solo ‘mostrare’, non ‘dimostrare’, e in ciΓ² sta la forza e la debolezza della vita spirituale.
Si puΓ² dimostrare il ‘dharma’ dell’induismo e del buddhismo?
Si puΓ² dimostrare il ‘tao’?
Si possono dimostrare le Quattro nobili veritΓ  del discorso di Buddha a Benares?
Si può dimostrare il decalogo di Mosè?
Lei potrebbe dire che si tratta di religioni, una forma poco rigorosa del discorso.
Prendiamo allora la filosofia: si puΓ² dimostrare l’ ‘apeiron’ di Anassimandro?
Il ‘nous’ do Anassagora?
Il ‘logos’ di Eraclito?
Si puΓ² dimostrare il mondo delle idee di Platone?
L’entelechia di Atistotele?
L’ ‘eghemonikΓ²n’ di Marco Aurelio?
Spero non esistano punti di vista così rozzi da ritenere che, trattandosi di filosofi antichi, il loro pensiero non fosse sufficientemente profondo da riuscire a dimostrare in modo incontrovertibile le loro argomentazioni.
Infatti, lo stesso vale per il pensiero moderno e contemporaneo:
si puΓ² dimostrare la natura naturante di Bruno e Spinoza?
Il sentimento del dovere di Kant?
Lo spirito assoluto di Hegel?
Si puΓ² dimostrare la ‘noluntas’ di Schopenhauer?
L’eterno ritorno di Nietzsche?
Credo che lei conosca questa affermazione del ‘Tractatus logico-philosophicus’ di Wittgenstein:
*Il senso del mondo dev’essere fuori di esso’, vale a dire che per l’indagine sul senso complessivo del mondo Γ¨ necessario attingere un punto di vista esterno rispetto al mondo, cosa di cui le religioni e le filosofie si ritengono capaci, ma che le porta per ciΓ² stesso a risultare intrinsecamente indimostrabili.
Del resto, Γ¨ stato il piΓΉ grande logico del Novecento, Kurt Godel, a dimostrare con i suoi due teoremi di incompletezza che la veritΓ  non coincide con la dimostrabilitΓ  logica, nel senso che Γ¨ impossibile dimostrare la non contraddittorietΓ  di un sistema logico-matematico mediante il linguaggio del sistema stesso.
Il che significa: assumendo il mondo quale sistema logico-matematico, risulta la legittimitΓ , se non addirittura la necessitΓ , di altri linguaggi oltre alla logica-matematica per indagare il mondo stesso.
Il compito peculiare per cui Γ¨ nato il pensiero filosofico e religioso Γ¨ cogliere il senso del tutto, ‘l’archΓ©’ dei presocratici o, per esprimere il medesimo concetto in termini teologici, Dio in quanto ‘principium universitatis’ secondo la definizione di Tommaso d’Aquino.
[…]

(segue)

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