𝔼𝕙 π•Ÿπ• , π•Ÿπ• π•Ÿ π•”π•š 𝕀π•₯𝕠 !!!


Β§

Ogni giorno ti svegli ed inizia una nuova 𝕝𝕠π•₯π•₯𝕒.
Una lotta contro tutti i “difetti” di una SocietΓ  malata che ha π•”π• π•Ÿπ•₯π•’π•˜π•šπ•’π•₯𝕠 anche molti (se non addirittura moltissimi) suoi componenti;
Γ¨ sotto gli occhi di tutti coloro che hanno il desiderio di 𝕧𝕖𝕕𝕖𝕣𝕖 questa realtΓ  : gli Stati fanno π•€π•‘π•–π•Ÿπ••π•šπ•Ÿπ•˜ π•£π•–π•§π•šπ•–π•¨ Β sui diritti e gli π•’π•˜π•¦π•«π•«π•šπ•Ÿπ•šΒ sui doveri dei cittadini, sempre meno 𝕨𝕖𝕝𝕗𝕒𝕣𝕖 e sempre piΓΉ π•’π•π•šπ•–π•Ÿπ•’π•«π•šπ• π•Ÿπ•–.
E tutto per correre dietro ai “desiderata” della Finanza e delle multinazionali :
produrre & consumare, produrre & consumare, produrre & consumare,
crescita , crescita , crescita ,
ecco il nuovo “mantra” …
ed oggi voglio soprassedere sul ruolo dell’informazione in tutto ciΓ² (giΓ  ampiamente dibattuto);

1778

la cosa che mi rattrista (ed un po’ infastidisce) Γ¨ notare perΓ² parecchio stato confusionale anche tra di noi, sui social ed anche su questa piattaforma, dove si trovano comunque (citando Pirandello) molte π–’π–†π–˜π–ˆπ–π–Šπ–—π–Š … (alcune veramente da tragedia greca, altre da teatro dell’assurdo) che altro non fanno che cercare i difetti altrui (per nascondere i propri ?) o altri ancora che distribuiscono π•π•šπ•œπ•– (e qualche volta commenti) a “pioggia”;
uno dice “bianco” ed “io” (io ipotetico eh!) giΓΉ con un like, un altro dice “nero” et voilΓ , subito un altro like … forse che questo denoti il “π–’π–Žπ–”” innato π–Œπ–—π–Žπ–Œπ–Žπ–”π–—π–Š ???

1780

Con questa premessa, non Γ¨ facile trovare lo spunto per ricercare
un contributo che si distacchi e non tenga conto dello stato d’animo e del “fastidio” che provo (come quando un mosca ti ronza rumorosamente intorno durante il tuo meritato riposo…)

Allora fatemi cercare un po’ di conforto …

Ci provo con le considerazioni di Simone Perotti, nel suo giΓ  piΓΉ volte citato libro: Β ADESSO BASTA !Β  Β  (E mai titolo fu piΓΉ aderente al momento, e chi ha “capacitΓ ” di intendere, intenda)

Adesso basta

Β§

“E io dovrei bermi il calice della formazione, del team building, dei valori della societΓ  fino all’ultima goccia?
Io devo mettere amore, vita, passioni, amicizie in secondo piano rispetto a questo modello economico?

Β§

Β§

1779

Β§

𝔼𝕙 π•Ÿπ• , π•Ÿπ• π•Ÿ π•”π•š 𝕀π•₯𝕠.

Non Γ¨ serio verso la stima che ho per me stesso.
Io sono un romantico, un passionale, ma non sono un ingenuo.
Quando qualcuno mi propone di credere in qualcosa, io mi ci metto seriamente.
Ma se lui stesso, per primo, non ci crede prima o dopo lo capisco anch’io.
E smetto.
[…]
Il mio attivismo Γ¨ sempre stato gravido di occasioni per gli altri. Io ho sempre pensato e fatto molte cose, cercando di produrre opportunitΓ  per chi conoscevo. Mi pareva un imperativo etico: so fare molte cose, conosco molte persone, devo creare opportunitΓ  per gli altri oltre che per me. In questo periodo l’ho fatto assai meno.
Mi sono preoccupato meno, sono stato un po’ meno partecipe delle questioni altrui. La sorpresa Γ¨ che ho notato che gli altri (non tutti) ne hanno beneficiato. Ho capito che ero impegnativo, anche un po’ faticoso forse, nel chiamarli sempre all’azione, nel coinvolgerli in qualsiasi cosa. Una mia amica mi ha detto che sono rilassante adesso, che rompo meno le scatole. Lo prendo come un complimento ?”

Β§

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