La mia coscienza ha più peso di tutte le opinioni del mondo


Per raggiungere il vero benessere, è fondamentale avere una coscienza serena. Per questo motivo, è importante farci guidare dai nostri valori. 

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𝒍𝒂 “𝒄𝒐𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂” 𝒅𝒐𝒗𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 “𝒇𝒂𝒓𝒐” 𝒅𝒊 𝒐𝒈𝒏𝒖𝒏𝒐,
𝒎𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒊’ 𝒏𝒐𝒏 𝒆’ 𝒑𝒊𝒖’ 𝒐𝒓𝒎𝒂𝒊 𝒅𝒂 𝒕𝒓𝒐𝒑𝒑𝒐 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐,
𝒎𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒍’𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒓𝒊𝒏𝒄𝒉𝒊𝒖𝒔𝒂 𝒊𝒏 𝒖𝒏𝒐 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒈𝒏𝒐 𝒆 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒗𝒆,
𝒏𝒂𝒔𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂𝒕𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒂 𝒔𝒆 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒊 …

𝕝’𝔸𝕟𝕒𝕣𝕔𝕙𝕚𝕒 𝕕𝕖𝕝 ℙ𝕠𝕥𝕖𝕣𝕖


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1469

Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole.
E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economica, che sfugge alle logiche razionali.
Io detesto soprattutto il potere di oggi.
Ognuno oggi ha il potere che subisce, è un potere che manipola i corpi in una maniera orribile e che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o Hitler.
Manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore istituendo dei nuovi valori che sono valori alienanti e falsi.
I valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama: “un genocidio delle culture viventi”.
Sono caduti dei valori e sono stati sostituiti con altri valori; sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti con altri modelli di comportamento.
Questa sostituzione, non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dagli illustri del sistema nazionale.
Volevano che gli italiani consumassero in un certo modo e un certo tipo di merce e per consumarlo dovevano realizzare un altro modello umano.

Il regime, è un regime democratico, però quella acculturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente a ottenere, il potere di oggi, il potere della società di consumi è riuscito a ottenere perfettamente, distruggendo le varie realtà particolari.
E questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che noi non ce ne siamo resi conto.
È stata una specie di incubo in cui abbiamo visto l’Italia intorno a noi distruggersi, sparire e adesso risvegliandoci forse da quest’incubo e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non c’è più niente da fare.
L’uomo è sempre stato conformista.
La caratteristica principale dell’uomo è quella di conformarsi a qualsiasi tipo di potere o di qualità di vita trovi nascendo.
Forse più principalmente l’uomo è narciso, ribelle e ama molto la propria identità ma è la società che lo rende conformista e lui ha chinato la testa una volta per tutte agli obblighi della società.

Io mi rendo ben conto che se le cose continuano così l’uomo si meccanizzerà talmente tanto, diventerà così antipatico e odioso, che, queste libertà qui, se ne andranno completamente perdute.

Pier Paolo Pasolini

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Son tutti bravi a “fare” gli intellettuali … siamo “circondati” da persone simili …
ma i “veri” intellettuali, gli uomini con cultura, non vedono solo l’oggi … vedono anche il “domani” …
grazie Pier Paolo …

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( tratta dalla pagina Fb di  Radio Majakovskij )

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1470

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𝑷𝒆𝒏𝒔𝒊𝒆𝒓𝒊 𝑩𝒂𝒏𝒂𝒍𝒊


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1468

“Chi non si identifica nello scadimento della morale privata, dell’etica pubblica e della deontologia professionale, è un pericolo per la casta e le sotto caste, e di solito circonfuso dal disprezzo per uno che non ce l’ha fatta a diventare un MASCALZONE DI SUCCESSO.
Insomma è un ‘buono’ per deficienza di cattiveria, non per vocazione o scelte differenti.
La dignità è diventata una parolaccia”.

– Oliviero Beha –

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1467

“L’intellettuale è colui che sa cosa deve fare, ma, in questo senso, oggi è in profonda crisi, non sa più chi è, non sa più dove collocarsi”

“Si può dire che la banalità è quanto di più crudele ci sia, perché finisce per sterminare il senso e il destino.
E’ davvero la liquidazione di tutto.
Con la sua aria neutra e omeostatica nasconde una violenza estrema diffusa ovunque, che non si può combattere in termini di istituzioni o di diritti umani.
Alla fine è lecito pensare che l’uomo abbia tutto il diritto alla banalità e dunque, con questo, alla sua scomparsa”.

– Jean Baudrillard –

1466

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“Il principio da cui l’uomo non troverà più redenzione è la banalità”

– Martin Heidegger –

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