La vera “elite” etica : Adriano Olivetti


§

Élite (sociologia) : Il termine élite definisce un insieme di persone considerate le più colte e autorevoli in un determinato gruppo sociale, dotate quindi di maggiore prestigio, che nella sociologia di Pareto sono gli individui più capaci in ogni ramo dell’attività umana.
(da Wikipedia)

un Uomo tra i pochi che possono vantarsi di appartenere all’Elite contemporanea di questo Paese di cui, indubbiamente, non fa parte nessuno dei politici degli ultimi decenni;
guardiamo lui ed il suo operato e poi diamo una occhiata ad un suo successore ed al suo operato (parlo del padrone del PD, De Benedetti) e traiamone le dovute considerazioni;

e dopo di ciò non facciamoci abbattere dallo sconforto    😦     

§

1338

§

Quanti han detto “NO” ???


§

1337

Stamane ho sentito qualcuno parlare del fatto che comunque un 40% degli italiani ha appoggiato Renzi ed il Governo e che questo significa qualcosa.

Eh no, cari miei … non facciamo i furbi :
questo Referendum era senza quorum (comunque si sarebbe superato) ma non dimentichiamoci che in tutti gli altri le alte percentuali dei “non votanti” andavano a sommarsi alla percentuale del “NO” e sconfiggevano (quasi sempre, tranne pochi e famosi casi) i “SI” …
perché oggi dovrebbe essere diverso ???

il “SI” ha nella realtà dei fatti raccolto l’adesione di un solo italiano su 4 !!!

UNO SU QUATTRO … non e’ un po’ pochino per giustificare tanta enfasi ???

TRE SU QUATTRO hanno voltato le spalle a questo personaggio ed alla sua gang di dilettanti allo sbaraglio …
(mi dispiace per i malati di alcune malattie che da oggi avranno meno cure, vero maestra Lorenzin?)

quindi direi che tutti loro dovrebbero farsi da parte e che questo sia il minimo,

a meno che il PdR abbia dei “debiti di riconoscenza” per il fatto di essere stato eletto anche grazie a loro …

§

 

 

 

che cos’è il denaro ?


§

1328

Simone Perotti: trascrivendo alcune pagine del suo libro, ho ovviamente scelto quelle che erano inerenti a determinati argomenti e concetti; il libro contiene molto altro, compresi consigli per una gestione ‘attenta’ dei bilanci familiari.

§

1329

§

Destra/sinistra: le ‘categorie’, qui esposte, sono una semplificazione di ‘comodo’ sulle quali si è dibattuto all’infinito, senza risultato alcuno se non dividendo il popolo in ‘tifosi’, che si azzuffano, ognuno difendendo la propria ‘bandiera’ acriticamente, quasi come un atto di fede.

1331

“Il capitalismo è lo sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo; il comunismo è l’esatto contrario.”
Anonimo (ma pare attribuito a John Kenneth Galbraith)
Potere dell’ironia…

1330

“Sembra che lo ‘spartiacque’ tra le due ideologie, sia come sempre il denaro.
Per estrema semplificazione, si è detto che, mentre la sx, pensava al denaro da distribuire equamente al popolo, la dx, pensava solo alla proprietà, definita borghese, nella accezione più bieca del termine.
Non è così, e non è stato così.
Basta leggere, senza lenti deformanti, la storia passata e recente, al netto di tutte le storture che, comunque, ci sono state.
L’egoismo non ha parti da difendere, è diffuso sia di qui che di là, e i comportamenti che ne derivano sono la logica conseguenza di un mondo che sta andando alla deriva, a partire dagli argomenti ‘macro’, per arrivare a quelli ‘micro’ che riguardano la grande maggioranza, ipocrita, che, senza dignità e senza etica, urla quando viene “fregata”, ma, alla prima occasione “frega” il malcapitato di turno.
A ogni livello ormai;

1332

Tutto ciò si verifica, perché si ha un concetto ‘distorto’ del denaro, che è diventato, per tutti o quasi, il fine e non il mezzo per condurre la propria vita in maniera armoniosa, mediamente felice, appagante a livello fisico e spirituale.

questo è un tema che, svolto com’è oggi, se non porterà alla fine del pianeta umano, già sta distruggendo il concetto del vivere sociale, solidale, generoso, consapevole, nel quale, la cultura del vivere deve essere posta al ‘centro’ di ogni manifestazione dell’essere umano, quindi anche della politica;”
( citazione )

1140

per concludere, il libro I SOLDI NON SONO IL (non UN) PROBLEMA, ci dà alcune tracce, ma sta a noi congiungere queste con altre e giungere poi alla conclusione secondo la propria coscienza.

Capitolo    CHE COS’E’ IL DENARO

“Ora che ci siamo ‘spogliati’ dagli strati superflui che complicano il nostro rapporto con i soldi, cosa ci resta da fare?
Cosa significa vedere il denaro per quello che è veramente?
In sostanza i soldi sono uno strumento di scambio, il mediatore che il nostro antico sistema economico-sociale non ha potuto fare a meno di introdurre per funzionare.
In sé i soldi sono qualcosa di astratto: tutto o quasi può trasformarsi in soldi, e viceversa.
L’impegno profuso, in termini di tempo e talento, nell’organizzare un circuito di distribuzione e riciclo di elettrodomestici può convertirsi, ad esempio, in lezioni di tennis pomeridiane per i figli o in un set di tende nuove per la camera da letto.
I soldi che abbiamo sul conto un tempo erano qualcosa di diverso, ovvero lavoro e spirito di iniziativa, e aspettavano di essere convertiti in altro, cioè beni ed esperienze.

1333

Un’altra definizione classica del denaro, infatti, è ‘riserva di valore’, che enfatizza proprio la possibilità di trasformazione dei soldi in qualsiasi momento.
Una vita caratterizzata dal denaro, quindi può essere analizzata così: (sul libro ci sono dei simboli che io cerco di decodificare ndr)

1) In quali beni ed esperienze bisogna convertire il denaro e come rendere efficiente questa conversione?
– SOLDI –> CASA, VIAGGI, SPORT, FIGLI

2) Quali sforzi o attività vanno trasformate in soldi?
E quanti bisogna ricavarne?
– LAVORO, CASA, –> SOLDI

Ne consegue che:

– LAVORO, CASA –> SOLDI –> CASA, VIAGGI, SPORT, FIGLI.

In altre parole, quali attività e sforzi vengono tradotti in denaro?
E in quali beni ed esperienze vengono trasformati in soldi?
Una delle paure più comuni è che gli sforzi non siano abbastanza proficui.
Nel senso che, sebbene la conversione abbia luogo, può non valerne la pena perché quegli sforzi sono costati troppi sacrifici.
Noi siamo ciò che facciamo, per questo è frustrante dedicare tanto tempo a qualcosa che riteniamo poco produttivo.
Un’altra paura comune è di non riuscire a trasformare il denaro in beni e esperienze sufficientemente buoni.
Non sono certo i soldi a indicarci come si fa.

1334

La vera difficoltà della vita è dunque tradurre sforzi e attività di per sé proficui in beni ed esperienze di per sé duraturi e di valore: ecco questo sarebbe il ciclo ideale del denaro.
Il nostro rapporto con esso diventa poco sano proprio dal momento in cui si devia da questo ciclo, ovvero quando smettiamo di vedere i soldi come beni ed esperienze possibili e iniziamo a considerare beni ed esperienze come potenziale denaro.
E’ il caso. ad esempio, di chi non vede più un dipinto, ma solo il suo prezzo, e in un corso di studi una mera fonte di guadagno.
Cioè quello che succede quando consideriamo le nostre attività unicamente in base a quanto potrebbero rendere e non per il loro valore intrinseco.
L’errore, a ogni modo, è sempre il medesimo: trattare i mezzi come se fossero fini; o, in altri termini, considerare un mezzo di scambio qualcosa di reale.

1335

Una casa, ad esempio, può senz’altro essere considerata un investimento: un immobile, infatti, rappresenta una certa quantità di denaro messo da parte per un certo periodo di tempo sotto forma di mattoni e malta (o vetro e acciaio).
E forse, prima o poi, tutto questo verrà riconvertito in banconote,
L’abitazione non è altro che denaro, solo dall’aspetto un po’ strano.
D’altra parte, però, una casa può essere vista prima di tutto come una casa, come un ambiente che assorbe le esperienze di coloro che vi abitano, protegge la crescita dei figli, rispecchia personalità e alimenta amicizie.
Certo, tutto questo richiede soldi, ma non è solo una questione di soldi.
Sono solo il mezzo che rende possibile altre cose buone.

1336

Alla fine, quindi, siamo giunti a una questione psicologica, o di atteggiamento. Nella nostra testa la casa è prima di tutto una casa, e, in seconda istanza, un mezzo economico, oppure prima di tutto una questione di soldi e poi il luogo in cui trascorriamo la nostra vita?
Inutile dire quale di questi due approcci sia il migliore.
E’ qui che iniziamo a renderci conto di come il nostro atteggiamento nei confronti del denaro può agevolare o ostacolare il nostro proseguimento di una buona vita”.

§

Direi che il concetto sia abbastanza chiaro e condivisibile …

§