Riflessioni


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Voglio oggi fare una riflessione che come sempre prende spunto dalla quotidianità e dalla realtà che ci circonda, sempre nell’ottica di quel discorso più ampio che come un puzzle possiamo comporre utilizzando i vari contributi e commenti dei post precedenti;
un amico mi ripete sempre che si tratta di “unire i puntini”       😉    

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il primo pensiero è temporalmente ben posizionato essendo oggi il giorno del “day after” del Governicchio Renzi (causa Referendum) ed è un richiamo ad una considerazione che vale per tutti (vincitori e vinti) e vale sempre … già da un po’ di tempo;

utilizziamo a questo scopo il pensiero di Aristotele e più precisamente del suo ‘PRINCIPIO DI NON CONTRADDIZIONE‘.

RAGIONI A SOSTEGNO DELLA DOTTRINA DI ANASSAGORA

Non ci si può fidare, per stabilire una verità, del criterio della maggioranza.

“Anche l’opinione di alcuni che il vero è ciò che appare, è determinata dalla considerazione delle cose sensibili.
Giacché costoro ritengono che a stabilire la verità non ci si debba rimettere alla maggioranza o alla minoranza: la stessa cosa appare dolce al gusto di alcuni, e amara ad altri, sì che se tutti si ammalassero o impazzissero, e solo due o tre restassero sani e in grado di ragionare, sarebbero proprio questi ultimi a sembrare malati e pazzi, e non gli altri”.

Sono passati oltre duemila anni e….

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l’altro pensiero riguarda in un certo qual senso l’Economia che al giorno d’oggi è esasperata nell’assidua ricerca del massimo profitto ad ogni costo;
si può “agire” nel rispetto di una etica esistenziale senza necessitare di costrizioni;

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vi porto un esempio tratto dal libro: TERRA MADRE di Carlo Petrini, fondatore di una delle più nobili iniziative che sono state intraprese negli ultimi cinquant’anni e che è stata riconosciuta in tutto il globo terracqueo, ovviamente da chi non ha perso il lume della ragione, ed è quindi ‘illuminato’.
Si tratta di Slow Food, a cui è seguito il ben più importante Terra Madre, che coinvolge tutti gli agricoltori, contadini e allevatori del mondo.
Tutti !
Ed attenzione a non confondere Petrini con Farinetti ed il suo Eataly … il primo è il giorno ed il secondo la notte più buia …

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DICHIARAZIONE DELL’ABATE DEI MONACI TRAPPISTI dell’ABBAYE NOTRE DAME DE SAINT-REMY – ROCHEFORT (B)

“Non abbiamo bisogno di raddoppiare la produzione: infatti ogni anno ci riuniamo e stabiliamo quanta birra dovremo fare per provvedere ai bisogni della nostra comunità.
Calcoliamo i costi delle attrezzature e della produzione, il costo del lavoro nostro e dei laici che ci aiutano.
Quanto serve a mantenere il convento e le strutture.
Siamo piuttosto precisi, così otteniamo la quantità esatta di birra da fare in un anno, quella che ci darà il guadagno sufficiente.
A quella aggiungiamo soltanto un’ulteriore quota, quella che servirà a generare i soldi che daremo in carità.
La produzione totale è quindi stabilita a priori, calcolando le necessità, aggiungendo una parte destinata al dono.
Andare oltre non serve”.

Ecco un perfetto esempio di ‘profit’ etico, e non c’è bisogno di essere ‘religiosi’ per applicarlo.
Per inciso, la birra ‘Rochefort’ è sublime…
E’ la dimostrazione che non è una utopia, ma che è possibile, oltre che essere auspicabile per l’umanità intera.
Come sempre è esclusivamente una questione di “volontà” …

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