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Le gazzelle dormono poco
perché solo la morte sa che dietro la loro paura,
c’è una voglia pazza di incontrare un cacciatore innamorato.
Io non sono né un cacciatore,
né la morte,
nemmeno una gazzella.
Sono solo una pallottola che indiffetrente,
viene sparata.
Indifferente,
uccide.

( tratta dalla pagina FB di   Alba Persiana )

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Le gazzelle dormono poco

L’Odio


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L’Odio, antico trucco del Potere.
Da dissolvere con un consapevole Amore

19 Ottobre 2014 Scritto da   Fausto Carotenuto

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E’ impressionante come sia facile far accettare qualsiasi cosa dopo aver infatuato una massa di persone lanciandola contro qualcuno.

In Italia si è creato un nemico “casta”, ma non perché fosse corrotta.
Quello per certi oscuri poteri certo non è un problema…
Lo si è fatto solo per bloccare con campagne di odio le libere coscienze e per favorire una “supercasta” che quella casta ormai inutile ai suoi disegni mondialisti voleva eliminare…

I nazisti condizionarono un intero popolo con l’odio per gli ebrei, trasformandolo per qualche anno in una macchina di morte.

Gruppi oscuri islamici, spinti da centrali internazionali, alimentano da decenni l’odio per l’Occidente nelle masse islamiche, generando schiere di fanatici.

La minaccia terrorizzante islamica, così costruita, genera campagne di odio emergenziale in occidente contro islamici, immigrati, ecc…

E si possono fare nuove guerre con il sostegno delle masse.

Non si scherza con l’uso dell’odio.

Uno dei metodi principali per il controllo delle masse è proprio quello dell’odio. Importante per condizionare e contemporaneamente enorme ostacolo alla costruzione di una societá armoniosa, basata su coscienze libere. Veramente capaci di fare il bene e di dare del filo da torcere agli antichi poteri di dominio.

Odiare fa male prima di tutto a chi odia: toglie serenità, lucidità, libertà…

In politica e nella società ci vogliono soluzioni intelligenti ed energiche dettate dal coraggio dell’Amore.
Diffondere idee, conoscenze, consapevolezza, verità, libertá.
Giustizia, anche inflessibile.
Ma accompagnata da vera compassione…

Alle onde di odio nelle quali ci vogliono coinvolgere opponiamo la ricerca della consapevolezza ed una genuina voglia di Bene, per tutti.

( tratto da CoscienzeinRete Magazine )

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Mafia, Stato, Casualità ???


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di Sabina Guzzanti

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LO STATOMAFIA COMANDA ANCORA

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Presentazione della nuova trasmissione di "la 7", "Uno due tre stella"

La storia di Attilio Manca è davvero sconvolgente. Per chi non la sapesse la riassumo:
Un giovane chirurgo di 34 anni, che ha inventato una nuova tecnica molto efficace per operare il cancro alla prostata e per questo è considerato il miglior chirurgo italiano per questo intervento, viene chiamato per operare un certo signor Troia a Marsiglia.
Il giovane chirurgo al suo ritorno commette un errore fatale: racconta al telefono a un amico di essersi accorto che l’uomo che ha operato è Bernardo Provenzano.
Nemmeno un mese dopo il giovane chirurgo viene trovato morto a casa sua.

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Il corpo e il volto sono tumefatti, massacrati dalle ferite.
Le pareti sono piene di schizzi di sangue.
Come è morto secondo voi? Ammazzato di botte?
No.
Secondo la polizia è morto di overdose. Eroina.
Pensavate che i chirurghi si facessero semmai di coca per stare più concentrati?
Che un eroinomane difficilmente potrebbe riuscire ad usare il bisturi?
Chi lo ha ucciso non si deve preoccupare di rispondere a domande logiche.
Non si sono nemmeno preoccupati di informarsi se fosse mancino come in effetti era e gli hanno fatto l’iniezione sul braccio sbagliato.
Perché non si devono preoccupare?
Perché sanno che ai familiari non sarà permesso di vedere il corpo.
Che non sarà fatta l’autopsia.
E sanno che trattandosi di Provenzano, l’uomo con cui lo stato ha stipulato un patto, nessuno potrà chiedere giustizia per quell’assassinio.
Così oggi ai familiari è stato impedito perfino di costituirsi parte civile.

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E nonostante le prove schiaccianti il processo sulla morte di Attilio Manca è un processo per droga.
E tutto questo non accade tanti tanti anni fa quando c’era la mafia.
Tutto questo succede nel 2004.
E a proposito di trattativa stato-mafia, c’è anche una piccola curiosità.
Quando iniziò il processo Manca, arrivò un messaggio dal Presidente della Repubblica Napolitano che invitava il procuratore a sbrigarsi.
Come mai Napolitano si è interessato a che si chiudesse presto un processo che indaga su dei possibili spacciatori?
Ci sono tanti altri dettagli che non menziono ma che potete approfondire nel link allegato o nel libro di Lorenzo Baldo “suicidate Attilio Manca”.
O dove volete, le informazioni in rete si trovano.
Stiamo vicini ai familiari.
Immaginatevi il loro strazio a trovasi così impotenti, ad aver subito una violenza così inaudita …

PS aggiungo che molto di quello che si sa lo si deve a “chi l’ha visto”, tanto per dire la giustizia come funziona

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Veleni e omissioni: nuova denuncia dei Manca

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Pensavate che la storiaccia sia finita così ?
No perché in Italia certi lavoretti vengono fatti bene (anche se con una disarmante mancanza di prudenza e pudore, con sfacciataggine, forse appositamente, per dimostrare da che parte sta la “vera” forza …

Chi di voi guardando lo stato del corpo della vittima (e vi ho risparmiato il lago di sangue sul pavimento sotto la sua faccia) non penserebbe immediatamente ad una overdose ???

Allora a compendio dell’articolo di Sabina Guzzanti guardatevi questo link …
Claudio

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