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Pomeriggi giù in cortile
Con il sole fermo e le ringhiere
Mi ricordo ancora il freddo
Le tue guance rosse, il mio maglione
Giocavamo ad esser grandi
Ma mai grandi quanto i nostri sogni
Solo un’altra sigaretta e qui si aspetta un treno che non passa
Centomila vite fa inseparabili, ora dove sei, adesso cosa fai?
D’improvviso penso a te, d’improvviso penso
Che ti vorrei sentire anche per un istante
Ti vorrei abbracciare come ho fatto sempre
Ti vorrei guardare senza dire niente
Lasciare indietro quello che non serve
Anche se qui in fondo non è così male
E anche se non è il giorno di Natale
Ti vorrei sentire anche per un istante
Capire che anche per te è importante
Proprio come i monumenti
Abbandonati e soli in una piazza
Polvere di vita che ha ricoperto tutta la bellezza
Centomila vite fa inseparabili
Ora dove sei, adesso cosa fai?
D’improvviso penso a te, d’improvviso penso
Che ti vorrei sentire anche per un istante
Ti vorrei abbracciare come ho fatto sempre
Ti vorrei guardare senza dire niente
Lasciare indietro quello che non serve
Anche se qui in fondo non è così male
E anche se non è il giorno di Natale
Ti vorrei sentire anche per un istante, capire che
Mentre gli anni passano
Come fosse un ballo fuori tempo
Tu sei con me, tu sei con me
Che ti vorrei sentire anche per un istante
Ti vorrei abbracciare come ho fatto sempre
Ti vorrei guardare senza dire niente
Lasciare dietro quello che non serve
E anche se qui in fondo non è così male
E anche se non è il giorno di Natale
Ti vorrei sentire anche per un istante
Capire che anche per te è importante
Anche per te è importante
Anche per te è importante
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Lasciare dietro quello che non serve

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D’improvviso

SODDISFATTI DELLA VITA IN GENERALE ???


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facendo seguito ad un post precedente in cui discutevamo dell’essere e dell’apparire (in modo particolare sui social) voglio approfondire il discorso puntando alle “motivazioni” che spingono a taluni comportamenti e/o atteggiamenti :
narcisismo ?
solitudine ?
insoddisfazione ?
doppiogiochismo ?
noia ?
altro ?

cosa spinge alla prevaricazione, il presunto “scudo” di un nickname ?

alla base di tutto penso ci possa essere un malessere di fondo, una qualche carenza … magari di consapevolezza, magari di affetto;

le persone equilibrate e consapevoli (e soddisfatte di se stesse) hanno un ben diverso comportamento …

facciamoci aiutare ancora una volta dall’ormai nostro amico Lios Rojas Marcos e il suo libro, il capitolo di oggi è

SODDISFATTI DELLA VITA IN GENERALE

che ha come incipit
“La felicità sembra essere fatta per venire esercitata e condivisa”
The Pursuit of Happiness (1992) – David G. Myers –

“Durante il nostro viaggio in questo mondo, quasi tutti viviamo situazioni diverse e innumerevoli momenti che ci allietano la vita.
Eccetto queste memorabili occasioni felici, programmate o impreviste, che incidiamo consapevolmente e per sempre nella nostra storia personale, gli istanti gradevoli lasciano solo tracce passeggere di piacere.

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Tuttavia se ci soffermiamo a pensare quali siamo state le esperienze più belle e tentiamo di individuare i periodi più felici, la maggior parte degli uomini e delle donne, indipendentemente dall’età, dalla personalità, dall’estrazione sociale o dal paese in cui vive, considera i rapporti affettivi con altre persone – rapporti di coppia, di famiglia, di amicizia o di semplice conoscenza – con cui ha condiviso passioni, valori o momenti. […]
Il legame tra rapporti personali e autostima è a doppio senso.
Quasi tutte le persone che hanno la capacità di costruire e mantenere rapporti positivi ritengono che questi legami affettivi costituiscano una componente fondamentale del concetto di sé e che incrementino l’autostima.

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Al tempo stesso, le persone dotate di sana autostima hanno maggiore facilità a stabilire rapporti, a sviluppare buone relazioni con gli altri (ma non tutti eh ndr), e si sentono più sicure e fiduciose in situazioni di intimità rispetto a coloro che si sottovalutano o la cui alta autostima è basata su qualità narcisistiche di dominio e di potere sugli altri.
Molte persone sono consapevoli del fatto che i rapporti gratificanti proteggono la loro autostima nei momenti difficili o di grande vulnerabilità […]
Gli individui che si sentono autenticamente vincolati a persone vicine superano meglio e più rapidamente le sfide e gli ostacoli che la vita pone rispetto a quelli che non fanno nessun affidamento sul sostegno emotivo (sincero e disinteressato ndr) dei propri simili.
[…]
Tutte le relazioni affettive, di qualunque tipo, richiedono ‘nutrimento’, adattamento e capacità di resistenza da parte di chi le intrattiene.
E’ necessario prestare continua attenzione e impegnarsi per adeguarsi alle vicissitudini e agli inevitabili cambiamenti che accompagnano il passare del tempo.

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Nelle coppie, ad esempio, gli adeguamento sono indispensabili per reagire a situazioni quali le esigenze e i problemi dei figli, le difficoltà sul lavoro e in campo economico, le novità inaspettate e le malattie.
Le persone che possiedono l’abilità di evitare o superare tali ostacoli si sentono efficienti, cosa di cui tengono conto quando danno un giudizio su di sé.
E’ altrettanto vero che una sana autostima può aiutare a vincere queste sfide, perché stimola la fiducia in se stessi, la forza di volontà e la speranza.”

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