la quisquilia del mattino


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Abbiamo parlato della sospensione delle bollette ai terremotati …
stamattina, nel lungo e laborioso processo che è lo “svegliarsi”
pensavo, tra il serio ed il faceto …

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ma gli avranno restituito la “tassa di circolazione” ???
Si la tassa di “possesso” … il “bollo” insomma …
ed il “rinnovo”, a scadenza, lo dovranno fare ???
Mah …

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Essere trattati come esseri umani


adoraincertablog

Un giorno Gary Snyder chiese al suo amico Tom Birch (filosofo, insegnante e girovago che vive in Montana) perché gli piacesse tanto vagare per il Mondo Selvaggio. Tom rispose: “il Mondo Selvaggio mi tratta come un essere umano“. “Cosa?” rispose stupito Gary Snyder. “Proprio così, mi tratta come un essere umano“. E allora Gary Snyder chiese nuovamente: “ma in che senso?“.

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I Ragazzi di Rio


Sorgente:    I Ragazzi di Rio | Arcoiris TV

 

Questo documentario ha 15 anni, oggi sicuramente la situazione non è migliorata, anzi si hanno notizie che in occasione delle Olimpiadi la Polizia ha ripulito le strade da tutti loro con qualsiasi mezzo compreso l’assassinio;

mi domando quale scalino dell’evoluzione umana essi occupino …

IL CASO E IL DISEGNO INTELLIGENTE


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Il recente terremoto ha monopolizzato i TG e le trasmissioni televisive ma non è che il mondo preesistente non sia sempre lì pronto a far parlare di se (lasciamo perdere con quanta dose di verità e quanta di menzogna, considerato il livello di servilismo di tutti);
le reazioni razziste, xenofobe, impulsive, demagogiche al problema dei migranti tra poco torneranno sulle prime pagine; idem per le guerre che sono in atto : di religione per alcuni, per il petrolio per altri, per motivi occulti per altri ancora;
speriamo piuttosto che non arrivi qualche altro attentato a sveltire questo trend dell’informazione;

questa sera vi propongo un contributo su cui riflettere tratto dal libro

A PASSO DI GAMBERO

di Umberto Eco (pubblicato 10 anni fa, ricordiamolo) con il capitolo

IL CASO E IL DISEGNO INTELLIGENTE

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“Sembrava una storia vecchia e sepolta (o limitata alla Bible Belt americana, l’area degli stati retrivi e isolati dal mondo, abbarbicati sul loro fondamentalismo selvaggio, che solo Bush riesce a prendere sul serio, probabilmente per calcolo elettorale), ma ecco che tornano le polemiche sul darwinismo e addirittura hanno sfiorato i progetti di riforma della nostra scuola, dico della scuola italiana e cattolica.
Insisto sul ‘cattolica’ perché il fondamentalismo cristiano nasce dagli ambienti protestanti ed è caratterizzato dalla decisione di interpretare letteralmente le Scritture.
Ma affinché ci sia interpretazione letterale delle Scritture, occorre che le Scritture possano essere liberamente interpretate dal credente, e questo è tipico del protestantesimo.
Non ci può essere fondamentalismo cattolico – e su questo si è combattuta la battaglia tra Riforma e Controriforma – perché per i cattolici l’interpretazione delle Scritture è mediata dalla Chiesa.

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Ora, già presso i Padri della Chiesa, e prima ancora con Filone di Alessandria. si era sviluppata un’ermeneutica (interpretazione, traduzione, spiegazione ndr), come quella di Sant’Agostino, il quale era pronto ad ammettere che la Bibbia parlava spesso per metafore e allegorie, e quindi può essere benissimo che i sette giorni della creazione siano stati anche sette millenni.
E la Chiesa ha fondamentalmente accettato questa posizione ermeneutica.
Si noti che, una volta che si ammette che i sette giorni della creazione sono racconto poetico che può essere interpretato al di là della lettera, la Genesi sembra dare ragione a Darwin: prima avviene una sorta di Big Bang con l’esplosione della luce, poi i pianeti prendono forma e sulla terra avvengono grandi sconvolgimenti geologici (che perdurano eh ndr), le terre si separano dai mari, quindi appaiono i vegetali, i frutti e le semenze, infine le acque incominciano a brulicare d’esseri viventi (la vita inizia a sorgere dall’acqua), si levano a volo gli uccelli, e solo in seguito appaiono i mammiferi (imprecisa è la posizione genealogica dei rettili, ma non si può pretendere troppo dalla Genesi).
Solamente alla fine e al culmine di questo processo (anche dopo le grandi scimmie antropomorfe, immagino) appare l’uomo.

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L’uomo che – non dimentichiamolo – non è creato dal nulla, ma dal fango, e cioè da materia precedente.
Più evoluzionisti di così (sia pure in tono altamente epico) non si potrebbe essere.
Cos’è che la teologia cattolica ha sempre preteso per non identificarsi con un evoluzionismo materialista?
Non solo che tutto questo sia opera di Dio, s’intende, ma che nella scala evolutiva si sia verificato un salto qualitativo, quando Dio ha immesso in un organismo vivente un’anima razionale immortale.
E solo su questo punto si fonda la battaglia tra materialismo e spiritualismo.

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Un aspetto interessante del dibattito che si svolge per reintrodurre la dottrina creazionista nelle scuole, accanto alla ‘ipotesi’ darwiniana (non dimentichiamo che nel corso del suo processo Galileo se la sarebbe cavata ammettendo che la sua era un’ipotesi e non una scoperta) e che – per non aver l’aria di opporre una credenza religiosa a una teoria scientifica – non si parla tanto di creazione divina ma di ‘Disegno Intelligente’.
Cioè, si sottintende, noi non vogliamo imporvi la presenza imbarazzante di uno Iahve barbuto e antropomorfo, vogliamo solo che accettiate che, se sviluppo evolutivo c’è stato, esso non è avvenuto a caso ma seguendo un piano, un progetto, e questo progetto non può che dipendere da un qualche forma di Mente (vale a dire che l’idea del Disegno Intelligente potrebbe persino ammettere un Dio pantesista [ah… Spinoza ndr] in luogo di un Dio trascendente.
Quello che mi pare curioso è che non si considera che un Disegno Intelligente non esclude un processo casuale come quello darwiniano, che avviene per così dire per tentativi ed errori, così che sopravvivono solo gli individui che meglio si adattano all’ambiente nel corso della lotta per la vita.
Pensiamo all’idea più nobile che abbiamo di disegno intelligente, e cioè alla creazione artistica.

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E’ Michelangelo a dirci in un suo celebre sonetto che l’artista, quando si trova di fronte al blocco di marmo, non ha all’inizio in mente la statua che ne uscirà, ma va appunto per tentativi, interrogando le resistenze della materia, cercando di buttare via il *soverchio* per far uscire poco a poco la statua dalla ganga materiale che la imprigionava.
Ma che la statua ci fosse, e proprio lì, o fosse il Mosè o un Prigione, l’artista lo scopre solo alla fine di quel processo fatto di tentativi continui.
Un Disegno Intelligente può manifestarsi dunque anche attraverso una serie di accettazioni e ripulse di quello che il caso offre.
Naturalmente bisogna decidere se prima sta il Disegno, che sceglie e rifiuta, o è il Caso che, accettando e rifiutando, si manifesta come l’unica forma di Intelligenza – che sarebbe come dire che è il Caso che si fa Dio.
Non è questione da poco, e non possiamo risolverla qui.
Semplicemente, è filosoficamente e teologicamente un poco più complessa di come la mettono i fondamentalisti.”

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