Un oro olimpico particolare, disciplina: vita


Sangue di Colonia

maarten-van-der-weijden-02 Marteen van der Weijden

Oggi vi voglio parlare di questo ragazzo, che in foto vedete sorridente tener stretta una medaglia d’oro, per aver vinto alle olimpiadi di Pechino del 2008 nella 10 km di nuoto.

Cosa c’è di strano? Nel 2001 a questo ragazzo, di circa 90 kg e alto più di 2 metri, dall’aspetto atletico, venne diagnosticata una leucemia, dalla quale riuscì a guarire grazie ad un trapianto di midollo osseo. Per i 2 anni successivi dovette lottare per guadagnarsi non la medaglia d’oro alle olimpiadi, ma la vita! Chi l’avrebbe detto che soli 7 anni dopo la diagnosi avrebbe potuto stringere in mano unoro alle olimpiadi, sconfiggendo gli altri nuotatori in gara, che di certo non avevano alle spalle una storia simile?

Vi immaginate l’emozione che ha provato nell’avermesso nuovamente piede in acqua, dopo sofferenze atroci, vomito, nausea, ansia, paura, dopo essersi sentito dire “Non è detto che…

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repetita iuvant


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Ho appena commentato così sul blog dell’amico Pietro …

l’argomento è la pseudo riforma costituzionale (volutamente in minuscolo) :

io non ho letto il testo della riforma, mi basta sapere chi l’ha fatta per essere certo che sia una schifezza,
ma è sufficiente vedere le modifiche apportate all’Art. 70 per rendersene conto !

il vecchio testo era “complicatissimo”   😉 : La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

ora vedete un po’ voi se ci capite qualcosa :

1. L’articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 70. — La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma. Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati. Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata. L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all’articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti. I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione. I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti. Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei deputati».

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se qualcuno fosse (dubito) interessato tutto il testo della SCHIFORMA COSTITUZIONALE lo trovate qui :

http://stampaparlamentare.it/primo_piano/ecco-il-testo-della-nuova-costituzione-renzi-boschi-2016

ciao   :-)

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DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE
presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (RENZI)
e dal Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento (BOSCHI)
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Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah ……………
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Aggiornamento sulla petizione · Bombardano scuole e ospedali senza pietà e usano i nostri aerei e le nostre bombe! 


Una firma non salva nessuna vita, miglia di firme invece possono cambiare qualcosa.

Sorgente:    Aggiornamento sulla petizione · Bombardano scuole e ospedali senza pietà e usano i nostri aerei e le nostre bombe! · Change.org

 

Questo situazione (lo avrete intuito) mi sta molto a cuore,
come tutte quelle delle altre parti del Mondo dove la parola “pace” ha perso qualsiasi significato, dove l’uomo dimostra di essere davvero il peggior animale vivente su questo Pianeta;
e tutti quelli come me che possibilità hanno per risolvere il problema :
praticamente nessuna …
solo una piccolissima fiammella di speranza, legata alla divulgazione ed alla sensibilizzazione …
quindi scusatemi per la ripetitività,
ed anche per le immagini crude ma chiudere gli occhi non solleva la nostra coscienza e non cambia gli eventi già successi …

Claudio

rimarchiamo un concetto


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Ne abbiamo forse già diffusamente (forse troppo (?) non so) parlato,
la tecnologia ha risolto molti nostri “problemi” ma siamo sicuri che gli “effetti collaterali” valgano i presunti benefici ?
Un parallelo da fare con i farmaci, oltretutto 😉

se andate qui … potrete trovare qualche foto che dimostra il mio pensiero in merito …

quindi invito tutti alla moderazione 😉

per il resto (nel caso ve lo foste perso …)

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e poi

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giusto perché sappiate con chi potreste avere a che fare …
ricordiamoci sempre che quello che sappiamo non è mai tutta la verità
noi sappiamo solo quello che “loro” vogliono che noi sappiamo
nulla, neanche una briciola, in più …
(a meno che ci si informi autonomamente)
ed ora …
buona telefonata 🙂

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sulle spalle dei Giganti


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bello questo passo che vi propongo anche perché nel leggere di nani e giganti si affollano nella mente una ridda di immagini, più che altro a mezzo busto, tipo figurine Panini :
“questo” c’è, questo c’è, questo c’è … sono veramente tanti ma non sono gente comune, sono personaggi in cerca di onore ma che occupano posti di rilievo nel “gotha” nazionale ed internazionale;

questo scritto e sempre di grande attualità;

a prescindere da qualsiasi considerazione il rapporto di ogni generazione con quella successiva ha sempre (o quasi) seguito un filo logico, non fosse altro per una questione affettiva, visto che la generazione successiva è di solito composta dai propri figli;
ogni azione era quindi improntata al conseguimento dell’obiettivo di tentare di lasciarli in condizioni migliore delle proprie;
una volta si diceva che un genitore aveva conseguito il suo compito quando aveva “sistemato” tutti i propri figli, con un matrimonio, un corso di studi, una posizione;

359

gli ultimissimi decenni, anche grazie alla situazione economica globale, hanno visto quasi un ribaltamento della situazione e non sono più i giovani ad accudire gli anziani ma sono questi ultimi a mantenere i figli ed i nipoti;
di questa situazione sappiamo chi dobbiamo “ringraziare”;

è proprio vero : mala tempora currunt …

e dato che di norma gli appiattimenti si delineano spesso verso il basso, non è che tutti son diventati giganti, il guaio è che tutti (o quasi) son diventati nani !

E quando i nani fanno la lotta di solito è una lotta nel fango … 😉

morale conclusiva : purtroppo ci sono in circolazione troppi nani che però si credono giganti …

cosa possiamo fare ?
Condividere pensieri come questi è già un buon inizio … 🙂

Claudio

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Dal libro A PASSO DI GAMBERO – Guerre calde e populismo mediatico – (2006)

di Umberto Eco che in contro copertina scrive :

“I tempi sono oscuri, i costumi corrotti e anche il diritto alla critica viene indicato al furor popolare.
Pubblico pertanto questi scritti all’insegna di quella antipatia positiva che rivendico.”

Capitolo: SULLE SPALLE DEI GIGANTI

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“San Tommaso (d’Acquino) ha, per i suoi tempi, rivoluzionato la filosofia cristiana, ma sarebbe stato pronto a rispondere, a chi glielo avesse chiesto (e c’è stato chi ci ha provato), che lui non faceva altro che ripetere quello che aveva detto otto secoli e mezzo prima Sant’Agostino (di Ippona).
Non era menzogna né ipocrisia.
Semplicemente il pensatore medievale credeva che fosse giusto correggere qua e là le opinioni dei suoi predecessori quando gli pareva di avere, proprio grazie a loro, le idee più chiare.
E da qui nasce l’aforisma a cui ho intitolato il mio contributo. quello dei nani e dei giganti.

*Dicebat Bernardus Carnotensis non esse quasi nanos humeris insidentes, et possimus plura eis et remotiora videre. non utique proprii visus acumine, aut eminentia corporis, sed quia in altum subvehimur et extollimur magnitude gigantes.*
(Bernardo di Chartres diceva che noi siamo come nani che stanno sulle spalle dei giganti, così che possiamo vedere più lontano di loro non a causa della nostra statura o dell’acutezza della nostra vista, ma perché – stando sulle loro spalle – stiamo più in alto di loro).
[…]

360

Alle sue origini medievali l’aforisma divenne popolare perché permetteva di risolvere in modo apparentemente non rivoluzionario il conflitto tra generazioni. Gli antichi sono certamente giganti rispetto a noi; ma noi, pur essendo nani, sedendo sulle loro spalle, e cioè approfittando della loro saggezza, possiamo vedere meglio di loro.
Questo aforisma era originalmente umile o superbo?
Voleva dire che noi conosciamo, sia pure meglio, quello che gli antichi ci hanno insegnato, o che conosciamo, sia pure grazie al debito con gli antichi, ben più di loro?
Siccome uno dei temi ricorrenti della cultura medievale è la progressiva senescenza del mondo, si potrebbe interpretare l’aforisma di Bernardo nel senso che, visto che ‘mundus senescit’, noi più giovani invecchiamo rispetto agli antichi, ma almeno comprendiamo o facciamo grazie a loro qualcosa che loro non erano arrivati a comprendere.
Bernardo rimproverava agli allievi che copiavano servilmente gli antichi e diceva che il problema non era di scrivere come loro ma di imparare da loro a scrivere bene, in modo che in seguito qualcuno si ispirasse a loro stessi come loro stessi si erano ispirati agli antichi.
Quindi, seppure non nei termini in cui lo leggiamo oggi, un appello all’autonomia e al coraggio innovativo nel suo aforisma c’era.”

Ma allora dove ci siamo persi? E chi ha ‘tradito’?
I giovani o gli adulti, non più capaci di sostenere il ruolo dei giganti, essendo nel frattempo diventati ‘analfabeti di ritorno’ ?

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“Siamo appena all’alba di questo nuovo corso, ma pensiamo per un solo istante all’apparizione prima del personal computer o poi di Internet.
Il computer entra nelle case portato dai padri, se non altro per ragioni economiche; i figli non lo rifiutano e se ne impadroniscono, possono superare i padri in abilità, ma nessuno dei due vi vede il simbolo e della ribellione o della resistenza.
Non è che sia assente l’innovazione, ma è quasi sempre innovazione tecnologica che, imposta da un centro di produzione internazionale normalmente diretto da anziani, poi crea voghe accettate dai giovani.
Si parla oggi del nuovo linguaggio giovanile del telefonino e della email, ma posso esibirvi saggi scritti dieci anni fa in cui gli stessi che avevano creato i nuovi strumenti, o gli anziani sociologi e semiologi che li studiavano, vaticinavano che avrebbero esattamente generato il linguaggio e le formule che di fatto ha diffuso.
E se Bill Gates era un giovane agli inizi (ora è un signore maturo che impone appunto ai giovani il linguaggio che dovranno parlare) anche da giovane non ha inventato una rivolta, bensì un’offerta accorta, studiata per interessare padri e figli).
[…]
Quelle che paiono le ultime frontiere della differenza, lo spillo nella lingua e i capelli blu, nella misura in cui non sono più invenzione di pochi singoli ma modello universale, sono stati proposti ai giovani da centri gerontocratici della moda internazionale.
E presto l’influenza dei mass media li imporrà anche ai genitori, a meno che a un cero punto giovani e vecchi li abbandonino semplicemente perché si renderanno conto che con uno spillo nella lingua si mangia male il gelato. […]
Il rischio, per chiunque, e senza colpa di nessuno, è che un’innovazione ininterrotta e ininterrottamente accettata da tutti, schiere di nani siedano sulle spalle di altri nani.
[…]
Mala tempora currunt !
Ma i peggiori diagnostici di ogni epoca sono proprio i contemporanei.
I miei giganti mi hanno insegnato che ci sono spazi di transizione, in cui vengono a mancare le coordinate, non si comprendono ancora le astuzie della Ragione, i complotti impercettibili dell Zeitgeist.
Forse il sano ideale del parricidio sta già risorgendo in forme di diverse e, con le future generazioni, figli clonati si opporranno in modo ancora imprevedibile e al padre legale e al donatore di seme.
Forse nell’ombra già si aggirano giganti, che ancora ignoriamo, pronti a sedere sulle spalle di noi nani.”

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