Ghiande


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tratto dalla pagina FB di Realtà, inganno e manipolazione

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306

“Si deve imparare dalla Natura. L’uomo è anche un organismo. La quercia fa molte ghiande, ma la possibilità di diventare alberi esiste solo per poche di loro. La stessa cosa accade all’uomo; molti nascono, ma solo pochi crescono. La gente pensa che questo sia uno spreco, che la Natura sprechi. Non è così. Il resto diventa fertilizzante, ritorna nella terra e crea possibilità per un maggior numero di ghiande, di uomini, di alberi… per un maggior numero di uomini autentici. La Natura dà sempre, ma dà solo possibilità. Per diventare una vera quercia o un vero uomo, si deve fare sforzo.”

(Fritz Peters – La Mia Fanciullezza Con Gurdjieff)

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Il Denaro in Testa


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La nostra società ha un disturbo mentale: è diventata soldi-dipendente.
C’è chi per arricchirsi calpesta la legge.
Chi vende il proprio corpo a caro prezzo.
Chi è malato di shopping.
E chi, privo di guadagni,si sente un fallito.
Non sono fenomeni da prendere alla leggera.
Lo scrive nell’ultimo libro lo psichiatra Vittorino Andreoli.
Che guarda l’Italia con occhio clinico, come guarderebbe un paziente.
Un paziente grave e forse incurabile …

(Maurizio Dalla Palma – 10 Febbraio 2011)

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eccovi alcuni stralci da questo libro …
è trascorso un lustro ma posso affermare che il tempo gli ha solo dato ragione …

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305

“Una società, questa del tempo presente, che mi fa pensare alla fine di un percorso durato millenni, un’agonia drammatica in cui è difficile trovare una parte sana a cui aggrapparsi per tentare di guarire organi vitali che ormai non funzionano più.
Mi pare che tutti i principi siano stati ammazzati, e che dunque non sia possibile rianimare la società, in mano ad avvoltoi che la stanno massacrando fino a lasciarne solo le ossa.
Anche gli avvoltoi, però, finiranno a pezzi: magari non resteranno le ossa, ma solo qualche brandello di valuta pregiata.
E’ una società che non soltanto non produce nulla di nuovo, ma che distrugge il passato e non rispetta la testimonianza di una grande civiltà, perché ignora cosa sia la cultura e la riempie del nulla dei suoi cantori di regime.
La paura è che persino l’ideologia politica sia morta, e ci si avvicini alla dittatura, alla fine della democrazia, anche se le caratteristiche saranno diverse dal passato. […]
Non amo questa società dell’inutile, della falsità, dell’ipocrisia, del servilismo dei colonnelli che hanno un sorriso becero e non si rendono conto del ruolo tragico che stanno coprendo e che risulterà in futuro, se solo resterà un uomo giusto, un sopravvissuto che racconterà cosa sta succedendo.
Ho paura di un mondo che dichiara inutile la sofferenza di tanti uomini, compresa la mia.
Un regime di ignoranti e di saccenti, di falsari che non sanno piangere guardandosi allo specchio e non vedono nemmeno il danno che compiono e il male che fanno, persino ai loro padri morti e ai loro figli, divenuti oggetti vuoti, pieni soltanto di denaro. […]
Un pessimista che scrive sperando, sempre, ‘spes ultima dea’: spera almeno di accendere lo spirito critico di qualcuno, per poter mormorare insieme sui ‘mala tempora’ e forse sulla fine del tempo.
Senza cultura è come essere in un deserto a piangere la distruzione della società, attuata per permettere a pochi idioti di esprimere il loro delirio di onnipotenza; un delirio che per tutta la vita ho curato all’interno di manicomi occupandomi, però, sempre di chi non contava e di chi il male non poteva farlo. […]
Non potrà mai occuparmi professionalmente dei potenti, non sono uno psichiatra di regime, ma uno che è sempre scappato di fronte all’ipotesi – anche concreta – di far parte del potere, non importa se grande o piccolo.
Fuggito da un mondo che è dedito al sopruso, perché è inevitabile che un uomo che pensa solo a sé danneggi il resto della comunità.
Per creare meno danno bisogna far parte dei nessuno, coloro che non hanno scettro e cercano solo di difendere l’umanesimo, anche se questa ipotesi dovesse essere un’utopia, un’illusione.
E allora vivo da nessuno con i nessuno, perché qui si trova il meglio della società.
Sono un nessuno che si dedica ai nessuno, anche se qualche volta penso che dovrei curare il potere, per la pericolosità che ha in sé e la cecità da cui è affetto.
Oggi, sarebbero molti quelli che hanno bisogno di cure, ma sono gli stessi che combattono i nemici, e nemico è chiunque non li elogia e non li canta.
In questo senso sono, e continuo a essere, un asociale che non ama stare nel mondo, perché questo significa indicare sempre la propria appartenenza al potere. […]
E così fuggo da ogni manifestazione che sia all’insegna delle camarille e dei clan, e rimango un nessuno che, però, agisce educatamente, scrivendo qualche libro, che è uno strumento di libertà, perché non si è obbligati a leggerlo e semmai, come accade, rimane su qualche scaffale di libreria o di magazzino, senza recare disturbo, come se non ci fosse.
E del resto un nessuno è colui che c’è ma non si vede.
Non sono di alcuna parte codificata, sto dalla parte dell’uomo e cerco di capirlo, ed è inevitabile, persino atteso, e logico che chi si è sempre occupato dell’uomo, del suo comportamento e delle sue sofferenze, avendo constatato l’importanza del denaro in questa società, si interroghi sul suo e sulla sua azione nefasta, patologica.”

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#TAG- Dimmi chi leggi e ti dirò chi sei…


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304

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sono stato nominato e quindi devo ringraziare il blog tramineraromatico dell’amica vikibaum
ed anche taggare il blog Aspiranterunner …

prima di tutto una premessa … con l’avvento di alcuni social che “bazzico” e con il mio blog da curare (e quelli degli amici da leggere) è tanto che non leggo più libri; nella mia vita ne avrò letti più di trecento (a casa ne ho circa 400) ma quasi tutti romanzi quindi nulla di impegnativo (che ho invece imparato a conoscere “tramite” PC);
qualcuno ha poi menzionato Stephen King …
molti anni fa era il mio scrittore preferito ed i libri elencati li ho tutti a casa e quasi tutti letti …

1974 – Carrie
1975 – Le notti di Salem
1977 – Shining (1978 con il titolo Una splendida festa di morte)
1978 – L’ombra dello scorpione
1979 – La zona morta
1980 – L’incendiaria
1981 – Cujo
1983 – Christine – La macchina infernale
1983 – Unico indizio: la luna piena
1983 – Pet Sematary
1984 – Gli occhi del drago
1984 – Il talismano – con Peter Straub
1986 – It
1987 – Misery
1987 – Le creature del buio
1989 – La metà oscura
1991 – Cose preziose
1992 – Il gioco di Gerald
1992 – Dolores Claiborne (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 1994)
1994 – Insomnia
1995 – Rose Madder
1996 – Il miglio verde
1998 – Mucchio d’ossa
1999 – La tempesta del secolo
2001 – L’acchiappasogni
2001 – La casa del buio – con Peter Straub
2002 – Buick 8 (From a Buick 8) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 2003)
2006 – Cell (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 2006)

Con lo pseudonimo di Richard Bachman
1979 – La lunga marcia
1981 – Uscita per l’inferno
1982 – L’uomo in fuga
1984 – L’occhio del male
1982 – L’ultimo cavaliere
2003 – I lupi del Calla

Raccolte di racconti
1978 – A volte ritornano
1982 – Stagioni diverse
1990 – Quattro dopo mezzanotte
1993 – Incubi & deliri
2000 – Cuori in Atlantide

non vi cito i film tratti da questi libri che ho visto …

Ora penserete che sia lui il mio scrittore preferito … ma non è così … non più …

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Le domande:

1)Quale libro ti ha lasciato, più di ogni altro, qualcosa dentro che non dimenticherai mai?

ce ne sono più d’uno e quindi rimando il tutto alla domanda n° 2 …

2)Hai un autore preferito? Se sì, quale?

negli ultimi anni (avrete notato che i libri di S. King sono tutti datati) ho scoperto un autore che fa romanzi di genere completamente diverso che mi hanno molto coinvolto; non so se dipenda dall’avanzare dell’età o chissà da cosa ma certamente non si tratta i un autore di scarso valore perché anche per molti dei suoi romanzi hanno tratto dei bellissimi film (che non vi nego che qualche lacrima me l’hanno strappata);

sto parlando di Nicholas Charles Sparks

1996 – Le pagine della nostra vita (The Notebook)
1998 – Le parole che non ti ho detto (Message in a Bottle)
1999 – I passi dell’amore (A Walk to Remember)
2000 – Un cuore in silenzio (The Rescue)
2001 – Un segreto nel cuore (A Bend in the Road)
2002 – Come un uragano (Nights in Rodanthe)
2003 – Quando ho aperto gli occhi (The Guardian)
2003 – Come la prima volta (The Wedding)
2005 – Il posto che cercavo (True Believer)
2005 – Ogni giorno della mia vita (At First Sight)
2006 – Ricordati di guardare la luna (Dear John)
2007 – La scelta (The Choice)
2009 – Ho cercato il tuo nome (The Lucky One)
2009 – L’ultima canzone (The Last Song)
2011 – Vicino a te non ho paura (Safe Haven)
2012 – Il meglio di me (The Best of Me)
2013 – La risposta è nelle stelle (The Longest Ride)
2014 – Le parole dell’amore (The words of love)
2015 – Nei tuoi occhi (See me)

Adattamenti cinematografici

1999 – Le parole che non ti ho detto (Message in a Bottle), regia di Luis Mandoki
2002 – I passi dell’amore – A Walk to Remember (A Walk to Remember), regia di Adam Shankman
2005 – Le pagine della nostra vita (The Notebook), regia di Nick Cassavetes
2008 – Come un uragano (Nights in Rodanthe), regia di George C. Wolfe
2010 – Dear John (tratto da Ricordati di guardare la luna), regia di Lasse Hallström
2010 – The Last Song (tratto da L’ultima canzone), regia di Julia Anne Robinson
2012 – Ho cercato il tuo nome (The Lucky One), regia di Scott Hicks
2013 – Vicino a te non ho paura (Safe Haven), regia di Lasse Hallström
2014 – The Best of Me – Il meglio di me (tratto da Il meglio di me) regia di Michael Hoffman
2015 – La risposta è nelle stelle (The Longest Ride) regia di George Tillman Jr.
2016 – The Choice (tratto da La scelta) regia di Ross Katz

3)Se presti un libro e non te lo restituiscono, cosa fai?

Non saprei … l’ho fatto solo una volta e non so neppure se l’ho riavuto indietro …

E ora veniamo ai consigli di lettura:
inutile dirvi che tutto quello che vi ho “elencato” val la pena di essere letto (se di un “genere” gradito) …

E ora le nominations:

pietrobarnabe

Dio, lontano e vicino…

l’eta’ della innocenza!

Libera mente & Critica mente!

Seidicente

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