Referendum, non volevo ma ora voterò per dire No Triv – Il Fatto Quotidiano


Avevo deciso di disertare il referendum sulle trivelle in mare perché il quesito poco mi appassionava e non pensavo neppure, sicuramente per mia ignoranza, fosse così determinante per la difesa dell’ambiente marino. Non sarei andato a votare perché difficilmente si raggiunge il quorum, e ritenevo, quindi, che il conseguente flop sarebbe stato un gentile cadeau […]

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Attualità : Quorum


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Oggi mi va di parlare di una cosa che si trova nel nostro ordinamento che è per me un obbrobrio a tutti gli effetti … il “quorum” appunto;
una delle cose meno trasparenti e più “da furbi” che mente politica potesse ideare.

Io parto dal presupposto che un Referendum ha due sole risposte possibili (attualmente in Italia solo abrogative) che sono SI e No … non è previsto il “forse” e neppure il “non posso” ne tanto meno il “non ho tempo” e soprattutto il “chi se ne frega” …
quindi occorre votare o SI oppure NO e chi vince vince … questa è democrazia, poi potremmo discutere sulla valenza della democrazia come un sistema che sia anche cosciente di cosa decide, ma transeat per ora, ma per farvi capire vi porto un esempio semplice : nel referendum per scegliere tra Monarchia e Repubblica vinse (e non in modo schiacciante) la Repubblica ma per effettiva convinzione da parte dei votanti?
A me hanno raccontato (perché non c’ero ancora) che all’uscita dei seggi tante vecchie donne raccontavano di aver votato per la “Regina” e voi conoscete il simbolo della Repubblica vero ???
Penso che abbiate capito cosa io intendessi …

Torniamo all’obbrobio …

il SI ha un significato preciso ed il NO quello opposto, ma i vari “forse”, “chi se ne frega” e compagnia bella che significato hanno ? Non certamente simile a nessuno dei due del quesito referendario !!!

Ed ecco i “furbetti” che entrano in azione con un “obbrobrio” legislativo (lo ripeterò fino alla nausea) che trasforma automaticamente tutte queste tante e variegate posizioni in altrettanti voti per il NO !!!!
Vi sembra giusto ???

Chi è per il “chi se ne frega” è per il NO al pari di quanto é per il SI … ed allora ??? Dove finisce la democrazia se qualcuno decide in siffatta maniera per tanti altri, spostando tutto verso il NO ???

Chi è ammalato e non può uscire di casa, chi non è ha la più pallida idea oppure chi si trova fuori sede è automaticamente un votante per il NO !!! Ma è semplicemente assurdo !!!
Ma come si fa solo a pensarlo ???
E questi “sagaci” legislatori oltre che pensarlo lo hanno anche messo in atto !!!

Non so se sono stato sufficientemente chiaro, è una cosa veramente “sporca” !!!
E dato che è sporca viene tranquillamente usata sempre e da sempre dai nostri affabili politici, specialmente quando non hanno la possibilità di controbattere al SI con delle idee … ed invitano di andare al mare (ricordate ?)

La decisione deve essere lasciata agli Italiani e se uno vuole difendere una posizione se la va a votare; a chi non interessa significa che accetta la decisione altrui e dove sta il problema ? Non può certo lamentarsene poi, è stata una sua scelta non votare, non imposta da nessuno con la forza …

Un quorum al 15 / 20 % sarebbe più che sufficiente per vedere una affluenza alle urne ben superiore almeno al 70 % … non vi pare ?

E questa sarebbe sicuramente una situazione più democratica ed il vincitore sarebbe vincitore anche morale …

Claudio


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ad inizio anno ne avevo postata una versione con immagini diverse (e splendide) … obiettivamente questa musica mi piace molto anche ad ascoltarla ad occhi chiusi ma lo stesso vale per il video che mi piacerebbe vedere anche senza audio …

insieme è emozione pura e semplice …

… a volte capisci come è il Paradiso … e dove si trova …

ma capisci anche chi ha la possibilità di proteggerlo inalterato e non lo fa, anzi lo distrugge per cupidigia …

ed allora capisci anche come è l’Inferno … e dove si trova … ma soprattutto capisci chi è realmente il “Demonio” …

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André Rieu – When Winter Comes…

Video shock che ha fatto il giro del mondo: 57% degli israeliani contrari all’arresto del soldato killer – La mia Gaza – L’Antidiplomatico


Video shock che ha fatto il giro del mondo: 57% degli israeliani contrari all’arresto del soldato killer – La mia Gaza – L’Antidiplomatico – La politica internazionale che il mainstream non vi racconta

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Isa & Usa & Co. … vai mondo … vai …

Negli occhi dello Sciamano


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Un astronomo che stava visitando il Cañón del Colca sentì parlare di Tomás Laura, un astronomo andino.
Quando ebbe modo di incontrarlo gli chiese se poteva insegnargli a conoscere i nomi andini delle costellazioni del cielo.
Prima di rispondere, Tomás gli rivolse alcune domande: «Cos’è la terra per te?
Ascolti, quando la terra ti parla?
Qual è il punto di maggior forza di questo pianeta?
Cos’è che unisce l’uomo alla terra?».
Le risposte dell’uomo non sembrarono soddisfacenti a Tomás Laura, per cui aggiunse: «Come pretendi di conoscere il linguaggio dei cieli, se non conosci il linguaggio della terra?
Prima impara gli insegnamenti della terra sulla quale poggiano i tuoi piedi e poi ti insegnerò i nomi delle costellazioni e i messaggi del Cosmo.
Solo i pazzi e gli stolti vogliono imparare prima quello che è lontano, senza conoscere ciò che è vicino».

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NOTA DELL’AUTORE

Questo è un racconto autobiografico che per molto tempo ho considerato qualcosa di molto personale e intimo.
Non avrei voluto renderlo pubblico, ma alcune persone che mi hanno concesso la loro amicizia mi hanno chiesto di farlo.
Molti dei personaggi che appaiono nel racconto conservano i loro nomi reali, altri invece hanno nomi fittizi.
Molti altri ancora non sono più tra noi, in quanto questo racconto abbraccia più di quarant’armi della mia vita.
La morte di alcuni mi ha rattristato e mi sono sentito colpevole di non aver dedicato loro molto più tempo cercando di apprendere quella parte della cultura del nostro popolo che ancora esisteva.
In questo momento, la nostra cultura sta scomparendo rapidamente, a causa dell’impatto con la tecnologia e i mezzi di comunicazione.
I miei genitori, ormai scomparsi, sono state due persone molto importanti nella mia vita.
Discendevano da famiglie indigene e parlavano l’idioma quechua
Solo in seguito si sono adattati a imparare lo spagnolo. Non erano istruiti, ma si erano formati alla scuola della vita.
I miei anni giovanili sono trascorsi tra il lavoro e gli studi per laurearmi in economia. In seguito ho trovato impiego come specialista in questo campo, soprattutto a Lima.
Colpito dalla malattia, sono ritornato nella città di Arequipa dove avevo studiato e ho lavorato al Ministero dell’Agricoltura,
Fu in questo periodo che entrai in contatto con la fratellanza esoterica andina e incontrai, sull’Ampato, la mia guida spirituale Anta Willki.
Dopo questa esperienza ho cominciato a insegnare lingua quechua e cultura andina all’Università di San Agustin di Arequipa, e ho fondato l’I.N.C.A. (Istituto Nativo di Cultura Andina), il cui fine è la conservazione e la diffusione della cultura del mio popolo.
Negli anni successivi ho tatto molti viaggi in Europa allo scopo di diffondere gli insegnamenti dei maestri andini.
Pachamama te habla (Pachamama ti parla), il titolo originale di questo libro, è la voce dell’America indigena millenaria, di chi rispetta e ama la natura.
Gli indios furono i creatori di una grande cultura che difendeva la vita e andava alla ricerca dell’equilibrio ecologico dell’ambiente.
Essi crearono un’economia dove ogni singolo individuo aveva la possibilità di vivere con dignità, in una società pacifica e amorosa.
Anche il lavoro delle donne era molto apprezzato dalla comunità, perché si occupavano della casa, dei figli e del lavoro nei campi, ricevendo lo stesso compenso degli uomini che si limitavano a lavorare la terra.
Questo libro è rivolto a tutti: a quelli che già difendono la vita in ogni sua forma e a quelli che vogliono incominciare a farlo.
E con questo libro vorrei ricordare che abbiamo un mondo in cui gli animali, le piante e i minerali ci parlano, le montagne ci guidano e gli alberi ci suggeriscono che esiste un sentiero che porta all’amore e all’armonia.
Dobbiamo ritornare a un mondo di innocenza, per entrare in contatto con la “Pachamama” ed essere i giardinieri e i custodi della terra.
Se lo faremo, ogni casa grigia diverrà un focolare luminoso dove vivere pienamente ogni momento della nostra esistenza, e avremo la capacità di cambiare la qualità della vita delle città riscaldandola con gli ideali più alti e tanto amore.

HERNAN HUARACHE MAMANI

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