E venne tra noi quel ragazzo d’Oriente…


Ciao Giusy e (visto che credi) Buona Pasqua

parto dal fondo: fai bene a lasciare bene in vista questo bellissimo commento!
Il riposo è meritato …

non conosco la storia di questa persona sfortunata ma meravigliosaa (a sentire il tuo narrare), la sua poesia è bellissima a prescindere da ciò che narra! (argomento su cui tornerò), e bene farai a postarne altre perchè sicuramente meritano ed io le leggerò con piacere e le aspetterò con impazienza;

Anch’io auspico un passaggio dalle Tenebre alla Luce (anche se abbiamo una visione diversa di quest’ultima);

Ed ora torniamo all’inizio: il quadro (che ammetto … non lo conoscevo) è bellissimo ed il corollario storico del tuo contributo gli conferisce un alone di ancor maggior splendore, son contento che lo abbia dipinto un ateo perchè è una ulteriore dimostrazione che non è la religione ma la morale di ognuno a fare dell’Uomo ciò che è …

Secondo la mia visione (io concordo sulla Luce) è l’obiettivo che è sbagliato:
non va ricercata guardando in alto (a meno che si intenda quella degli Astri) ma ricercata al di dentro, dove è nascosta … dentro ognuno di noi …
noi viviamo nelle tenebre perchè abbiamo coperto la luce che abbiamo dentro con una coltre di cattivi sentimenti, una cappa di egoismo, un panno di ignavia …

Questo porta ad un mondo che è sotto gli occhi di tutti …

Occorre riportar fuori quella Luce …

e (torno sulla poesia) è bello il messaggio che ci racconta, di qualcuno che spinge per un mondo migliore, di un uomo (non un dio creatore) buono e saggio, che dice cose condivisibili …
la mia domanda è però … i suoi “seguaci” (o che si professano tali), la sua “chiesa” … ha mai seguito queste indicazioni, ha mai seguito le sue “orme”, ha mai realmente fatto ciò che nella poesia è raccontato ???
Quanto poco lo ha fatto ???

Auguri (al mondo … che riesca al più presto a far rivedere la Luce dell’Amore e della Ragione) … Tempo ne rimane veramente poco …

Claudio

Un mondo vicino e lontano...

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 Il Cristo di San Juan de la Cruz, Salvador Dalí  (1951)

Il Cristo di Salvador Dalí

 L’idea per la realizzazione del dipinto, Dalì la prese dalla storia di Juan de la Cruz, un mistico spagnolo vissuto nel XVI secolo, che durante un’estasi, disegnò la crocifissione di Cristo utilizzando un punto di vista alquanto insolito. Perche’ Dali’ ha rappresentato il Crocifisso così? Perche’ non voleva presentare i segni del dolore della crocifissione, ma bensì, la potenza della morte di Cristo, come sorgente di un’ illimitata energia di vita per l’universo. La crocifissione di Dalì, scompagina ogni tradizione pittorica, Cristo, non è visto di fronte come è sempre stato raffigurato nel corso dei secoli. Dalì, pone il punto di vista dall’alto, da sopra la croce, quindi la figura di Cristo la vediamo di scorcio dall’alto verso il basso, da questa prospettiva, pare che IL PADRE dal Cielo, osservi IL FIGLIO, una…

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Ecco il servizio che“ Le Iene ” non hanno voluto far vedere in TVJEDA NEWS


Una denuncia unica,reale,documentata ed incontrovertibile del golpe che stiamo subendo dai poteri forti.Il servizio che”Le Iene” non hanno voluto fare.VIDEO

Sorgente: Ecco il servizio che“ Le Iene ” non hanno voluto far vedere in TVJEDA NEWS

 

 

VABBE’ …. L’IMPORTANTE E’ LA SALUTE …………………………..

Terrorismo, vince ancora una volta il potere   – Il Fatto Quotidiano


A uscirne vincitore è sempre il potere. Non v’è dubbio. Anche questa volta, la versione ufficiale è lacunosa: non convince, se non quelli che già sono convinti e i tanti che sono disposti a credere a quanto vedono sugli schermi televisivi, sulle pagine dei giornali e sugli altri organi della disinformazione di massa. Vi sono […]

Sorgente: Terrorismo, vince ancora una volta il potere   – Il Fatto Quotidiano