Prima di tutto esistere …


§

87

Pëtr Demianovič Ouspensky o Uspensky o Uspenskij in russo: Пётр Демьянович Успенский? (Mosca, 5 marzo 1878 – Lyne Place, 2 ottobre 1947) è stato un filosofo russo.
Il suo pensiero combina la personale vocazione mistica alla riflessione analitica e psicologica.
Nel periodo moscovita scrisse per numerosi giornali; fu particolarmente interessato all’idea della quarta dimensione (il tempo).
Ebbe rapporti con il mistico greco armeno Georges Ivanovič Gurdjieff.

Da Wikipedia

§

“Se le persone potessero sentire di più, parecchie cose sarebbero più facili per loro.
Ma esse sono andate creando per lungo tempo inconsciamente tanti di quegli apparati protettivi contro il sentire che attualmente non ce ne può essere nessuno.
Mediante certi sforzi per ricordare se stessi, si possono vedere cose che ora non si possono vedere.
I nostri occhi non sono così limitati come riteniamo; esistono parecchie cose che essi possono vedere ma che non notano.
Il progresso dell’uomo comincia dal momento in cui questi si rende conto che chi è lui è una cosa e il suo quadro immaginario di se stesso un’altra cosa.
Quando si accorge di essere più piccolo, più debole di quello che pensava, che è tutto falso, egli è sulla via dello sviluppo.
Non ha praticamente nulla, ma quanto basta per svilupparsi.
Vedete, noi viviamo in un tempo assai strano; gli individui divengono sempre meno sani di mente.
Hanno bisogno di minor verità, sono incapaci di distinguerla e più facilmente soddisfatti delle bugie.
Il lavoro è importantissimo per rimanere sani di mente, o divenire sani di mente.
Allorchè uno si rende conto di essere addormentato, in quel momento egli è già semidesto, ma ciò non dura a lungo; nel momento successivo qualcosa comincia a cambiare nella sua testa ed egli è trascinato di nuovo nel sonno.
Questa è la ragione per cui non ci si può svegliare da soli, perchè sono necessari metodi elaborati: uno deve essere scosso ripetutamente.
Un certo numero di persone che vuole destarsi si deve mettere d’accordo che quando una di loro è addormentata, qualcun’altra deve essere sveglia e deve dare gli scossoni.
Ma fare un accordo del genere richiede sincerità; quelle persone debbono realmente volersi svegliare e non debbono essere arrabbiate o offese quando ricevono gli scossoni.
Il risveglio non è per quelli che temono le cose sgradevoli, è soltanto per quelli che desiderano svegliarsi, rendersi conto di cosa significhi essere addormentati, e che è necessario molto aiuto, una gran quantità di scossoni.
Questo è il vero punto: come fornire perpetui scossoni a se stessi e come accettarli.
Ogni cosa ha una causa, ma non ogni cosa ha un obiettivo o scopo.
Nella vita ordinaria non ci sono scopi; uno scopo si incrocia con un altro scopo e lo distrugge o cambia la sua natura; sicchè alla fine non ci sono scopi.
I riultati nella vita sono i risultati di scopi contrastanti, non i risultati di azioni intenzionali.
Ci sono tanti valori immaginari che è necessario chiarire un po’; nella vita ordinaria le cose migliori non hanno significato: la gente vede ciò che è piccolo ma le sfugge ciò che è grande, cerca sempre di cambiare le cose che non sono importanti mentre ciò che è importante viene trascurato e rimandato al domani.
La gente o non si rende conto di poter cambiare o, se lo fa, lo prende troppo alla leggera.
Essa ritiene che sia sufficiente rendersi conto e decidere che cambierà.
Ma il rendersi conto, da sè, non produrrà un cambiamento; abbiamo troppo tendenze congenite in noi.
Dobbiamo sapere come combatterle.
Vedete, le persone che “non sono” non possono essere prese sul serio sotto questo punto di vista.
In un momento sono serie, in un altro dimenticano tutto, in un terzo momento cercano di nuovo di trovare qualcosa, in quello successivo sono pienamente soddisfatte di quello che hanno.
Ciò significa che esse “non sono”: non esistono.
Prima debbono esistere.”

(P.D. Ouspensky)


§

Saremo tutti con le spalle al muro
Prima o poi
In attesa di un telefono che non suona mai, per niente
Arriva il cuore infranto, incede come una tempesta
Prima o poi
Tenti di nuotare, ma stai affondando come una pietra, da solo

E riesco a sentire il fuoco nella notte
che aspetta qui
Tesoro, è come se stessimo
attraversando la paura camminando su un filo
Prendi la mia mano, arriveremo lì

Prima o poi, giuro che ce la faremo, ce la faremo
Prima o poi, giuro che ce la faremo, ce la faremo
Latte e miele finché non avremo fatto il pieno
Continuerò a inseguirlo, lo farò sempre
Prima o poi, lo giuro
Arriveremo lì
Più prima che poi

Tutti aspetteremo che si avveri un sogno impossibile,
prima o poi
Cercando di sentire gli alti senza i bassi, sai

Puoi sentire il fuoco nella notte
disteso qui
Tesoro, è come se stessimo
attraversando la paura camminando su un filo
Prendi la mia mano, arriveremo lì

Questa paura che abbiamo dentro,
le colline che abbiamo scalato
Le lacrime, questo lato del Paradiso,
tutti questi sogni dentro di me
Giuro che riusciremo ad arrivare lì.

§

§

Sooner Or Later

Io sono cio’ che sono


uno straordinariamente poetico “diverso” punto di vista
di quello che tutti temiamo, che tutti attendiamo
e che certamente … soon or later … arriverà … Claudio

Giuliana Campisi

Immagine reperita nel web e rielaborata Immagine reperita nel web e rielaborata

Volo sopra di voi con le grandi
ali spiegate, vi osservo.
Non dovete temere la mia veste nera.
Non e’ forse la notte oscura il preludio
di un giorno luminoso? ed il bimbo
nel grembo della madre non sta forse
al buio per poi venire al mondo nella luce?
No, il nero e’ solo assenza di colore,
io sono bella e quando sara’ la vostra
ora, scegliendovi, vi sfiorero’ sorridendo
e vi prendero’ per mano.
Cosi’ rinascerete puliti e diversi,
rinnovati e consapevoli e tutto
si muovera’ ancora e ancora,
su nuove strade, per nuovi mari,
attraverso tempeste dalle quali
uscirete prima e vittoriosi perche’
io non porto la fine ma il “di nuovo”,
il rinato, il rinnovato, la luce
della conoscenza.
Io sono la Nera Signora, sono
cio’ che sono, sono la rinascita, sono il principio
e mai la fine e di me…

View original post 6 altre parole

Azione e volontà


§

www.digitalseance.wordpress.com

“Devi imparare a non conformarti a ciò che le persone che ti stanno intorno considerano buono o cattivo, impara ad agire secondo ciò che ti detta la tua coscienza. Una coscienza liberamente sviluppatasi ne saprà sempre di più di tutti i libri e di tutti i maestri messi insieme.”

(G.I. Gurdjieff)

53

“Oggi la civiltà, non conoscendo limiti d’estensione nel suo ambito di influenza, ha strappato l’uomo dalle condizioni normali in cui dovrebbe vivere.
In quanto persone del nostro tempo, siamo diventati, a causa di un ambiente anormale, quasi dei semplici animali che vivono automaticamente in uno stato vegetativo.
L’uomo moderno non agisce mai di propria volontà, ma manifesta solo azioni stimolate da perturbazioni provenienti dall’esterno.
L’uomo moderno non pensa, ma qualcosa pensa per lui, egli non agisce, ma qualcosa agisce tramite lui, egli non crea, ma qualcosa viene creato per mezzo suo.”

(G.I. Gurdjieff)

§